Le aziende esportatrici italiane sono tutte sottovalutate ?


Se conosci l'uomo conosci come agirà. Draghi è un amante delle mosse lente, quasi scontate. E su questo punto i suoi detrattori hanno gioco facile nel dire che spesso è fuori tempo. Ieri ha fatto quello che doveva fare, acquisti di ABS e Covered bond sì ma niente QE selvaggio, ovvero acquisti di bond governativi. E riduzione del tasso da 0.15 a 0.05. La Borsa apprezza e vola al rialzo.
L'elemento principale della mossa di Draghi ieri è che l'euro contro dollaro è destinato ad arrivare a 1.20, almeno questo stima Goldman Sachs. E la svalutazione dell'euro contro dollaro è il motore del movimento sugli indici azionari europei e soprattutto sull'Italia. Io non sono un grande fan delle valutazioni fondamentali, eppure il mio modello di Discounted Cash Flows segnala che ormai sono una manciata le aziende italiane quotate con STRONG BUY (ovvero prezzi di mercato -50% rispetto al target), in gran parte aziende minuscole che non possono essere oggetto di acquisto di una newsletter come la nostra da 250 abbonati, figuratevi un fondo di investimento. Ecco, una svalutazione dell'euro sul dollaro da 1.50 a 1.20 significa un +20% di fatturato per le aziende esportatrici senza fare nulla, se poi si mette in conto la maggiore domanda dettata da un minore prezzo si può arrivare a un +30% o un +40%. Che tradotto in termini di utili significa che tutto il modello fondamentale, che guarda nello specchietto retrovisore (ovvero al bilancio 2013 e ai trimestrali o semestrali 2014) per stimare il futuro, è completamente sballato e sottostima il fair value di qualche decina di punti percentuali. Da qui la ripresa forte dei corsi.
Ormai possiamo scrivere che in un contesto come questo, tenuto conto di come sono posizionati gli indicatori di Money Flow e di Breadth del mercato, l'obiettivo di 25.000 del Ftse All Share è quasi scontato, tanto più che siamo a settembre e l'autunno incombe.
A livello di singoli titoli però non comprerei niente: mi stupisce che i più belli siano Azimut, Banca Ifis e Banca Generali, quasi fosse la riedizione del rialzo che c'è stato nei mesi scorsi.

Segnalo:
ANIMA: sarebbe da comprare 4.64 stop ma non mi piace, non so perché, magari entriamo nel pull back se sarà il caso.
SALINI IMPREGILO: la grande rimonta, siamo dentro, sono curioso di vedere se è vero che torna tutto come prima.

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