Piano Bar : Dollaro sempre protagonista...


Piano Bar di Virginio Frigieri
Quadro Tecnico del 21 Mar.2015 – Dollaro sempre protagonista

Con le borse sempre sui massimi, rinfrancate dalle nuove titubanze della Yellen, l'unica nota interessante della settimana riguarda ancora lui: il Rè Dollaro e questa settimana parto proprio da qua per vedere cosa ci possiamo aspettare.
Nell'ultimo articolo avevo dato un target per onda 5 tra 99 e 102. In effetti dopo aver toccato 100,39 il Dollar Index ha iniziato una correzione che per la prima volta da oltre un anno sembra assomigliare ad una correzione vera di una certa consistenza. Ovviamente è presto per dire "gatto" e dovremo attendere qualche conferma, ma se sarà così potremmo essere all'inizio di una onda (4) che per scarsa che possa essere, dovrà correggere almeno un terzo della precedente onda (3). ma potrebbe essere anche due terzi. Un'onda della durata di alcuni mesi, non giorni e che dovrebbe avere ripercussioni sulle altre divise e sul mercato delle commodity in primis.

Le risposte di Euro, Oro e Argento non si sono fatte attende, ma diciamo che se si vuole aspettare una conferma questa potrà arrivare con la rottura del minimo di mercoledì a 96,628.

Euro_USD:

In modo speculare se il dollar Index continuerà la sua correzione, l'euro dollaro dovrà risalire perlomeno fino a 1,1790 ma si potrebbe risalire anche fino ai due ritracciamenti superiori.

Oro e Argento:

approfittando della correzione del dollaro l'oro dopo aver quasi raggiunto il minimo di onda A cerchiata come ipotizzavo nell'ultimo articolo un paio di settimane fa, ha avviato un bel rimbalzo che venerdì ha rotto la trendline discendente; questo rafforza ulteriormente il quadro tecnico che avevamo battezzato lo scorso mese di novembre e che ripubblico nello schema sottostante;

il target della neonata C si colloca tra 1350 e i 1450 $/onz.

L'argento in questa fase si sta dimostrando perfino più forte e l'onda in corso dovrebbe puntare all'area 21-23$.

alla prossima..

Appendice:
un lettore la scorsa settimana mi chiedeva del perchè tutti e non solo i mercati azionari sono molto preoccupati dal prossimo rialzo dei tassi.
La questione è complessa, ma cercherò di metterla in modo da far capire a tutti. Il fatto che il dollaro sia la moneta di riferimento per gli scambi commerciali internazionali (qualsiasi commodity quota in dollari) non costituisce un vantaggio di poco conto. Quando un paese qualsiasi con una divisa qualsiasi stampa denaro rende la propria moneta più debole (un pò più stracciona di quello che era il giorno prima). Quando invece la Fed stampa dollari, nel breve/medio periodo rende il dollaro più straccione come accade a tutte le altre divise, ma dopo quando la Fed rialzerà un pò i tassi di interesse, tutti i paesi che hanno una divisa qualsiasi, correranno come mosche al miele, a riempirsi nuovamente le tasche di dollari (o di titoli di stato in dollari) perchè in ogni caso per pagare qualsiasi materia prima di cui tu abbia bisogno (petrolio, gas, grano , rame etc etc) , i dollari ti servono.E allora succede il miracolo o la magia se preferite, che la "straccioneria" accumulata dal dollaro nelle fasi di QE viene assorbita e "girata" alle altre monete;
il dollaro continuerà così a rafforzarsi e le altre economie (sopratutto quelle dei paesi emergenti) ad affossarsi perchè se non fanno nulla avranno investitori in fuga verso il dollaro e se vogliono evitarlo dovranno offrire tassi di interesse più alti rispetto al dollaro. Del resto già adesso se si vanno a vedere alcune monete come la lira turca o la rupia indiana, hanno già preso una bella batosta. Aggiungeteci il fatto che Europa, Cina Giappone, hanno a loro volta seguito l'esempio della Fed pur non potendo stampare dollari, e capite bene che le rispettive monete rese già più carta straccia dai rispettivi QE delle rispettive banche centrali, diventeranno ancora più "straccione" quando, con tassi di interesse rialzati, il Re Dollaro attirerà nuovamente l'attenzione su di sè.
Mi rendo conto che sia una spiegazione più da Bar Sport che da Accademia dell'Economia, ma se ho reso l'idea ed avete capito il concetto, va bene.

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