Gli sbagli o le omissioni (finora!) del 2016


Mi fa grande piacere che i miei quattro lettori del Lombardreport.com scalpitino per fare nuove operazioni e mi chiedano incessantemente nuove idee per duplicare i successi ottenuti sui metalli  preziosi o su taluni dei (pochissimi) titoli citati (ad iniziare da Retelit che solo dopo quasi due anni di analisi e di presenze in assemblea si sono finalmente svegliate).

Ma voglio concentrarmi invece sulle occasioni PERDUTE. Per un vecchio frequentatrore della borsa italiana vi sono state occasioni d'oro quest'anno che non abbiamo sfruttato. Un mea culpa mi sembra ragionevole come bagno di umilta' dopo un'ottima stagione.

1) Iniziamo con RCS. Qui vi era materiale per posizionarsi mentre l'abbiamo lasciata sfuggire in quanto la crisi della stampa cartacea ci gelava ed invece ....continui miglioramenti dell'OPA e noi a guardare l'azione che saliva....

2) Poi citiamo l'aumento di capitale di Tecnoinvestimenti, una societa' di cui non ho mai parlato ma che era nel monitor per poter rastrellare i diritti l'ultimo giorno, invece poiché nella stessa giornata finiva l'aumento di capitale di Expert System abbiamo preso solo i diritti di questa. Ma EXSY è salita di un 15% (siamo usciti dal titolo proprio pochi giorni fà) mentre Tecnoinvestimenti, una volta chiusa l'operazione, è volata del 25%.

3) Moleskine è un'altra occasione perduta. La stampa aveva  ricordato che i private equity, dopo un certo numero di anni, vendono l'azienda e Moleskine era citata tra le possibili candidate. Abbiamo poi sopperito posiziondoci su Parmalat dove prima o poi potremmo avere una analoga operazione (mi aspetto entro due anni ), ma intanto il 15% su Moleskine non l'abbiamo fatto.

4) Axelero, quotata sull'Aim è un'altra occasione persa per una veloce speculazione. Con l'azione a 1,60 € Mediobanca spara all'inizio di ottobre un target ben superiore a 6 euro. Il tempo di studiare il bilancio e vedere le prospettive e l'azione è gia' oltre i 2 euro. Non ne acquisto e non la consiglio pensando che un 20% in poco piu' di una seduta sia  gia troppo, visto che molti target sui titoli dell'AIM (gli ottimi Triboo, PLT, etc.) sono ben piu' del doppio delle attuali quotazioni ma non si smuovono piu' ed invece la cavalcata e' proseguita fino a 2,80 € per poi calmarsi.

5) Mediacontech + Retelit + TAS (CREDITI FISCALI). Siamo entrati (con pochissime munizioni) in MCH sperando che la borsa riscoprisse questa azione la cui capitalizzazione è ormai quasi pari alla cassa posseduta e speravamo che l'immensa quantita' di perdite pregresse fiscalmente deducibili allettasse la cessione della societa'. Una situazione analoga a quella di Retelit (che ha crediti fiscali per circa  60/70 milioni di euro, notizia ben nota ai lettori del Lombardreport.com da quasi un biennio in quanto chiesta in assemblea dal sottoscritto e totalmente sconosciuta o dimenticata dalla maggior parte degli operatori e degli analisti), ed analoga a TAS (stessa situazione). I crediti fiscali non scadono ed in caso di fusione con societa' dello stesso settore sono estremamente allettanti. Per non parlare del fatto che se la stessa societa' tornasse in futuro a macinare utili dopo anni di tempesta queste pagheranno pochissime tasse per moltissimi anni (ci riferiamo a TAS che con la nuova controllante Alex ha dato una sferzata decisiva al bilancio azzerando praticamente i debiti ed anzi versando 10 milioni di euro per un futuro aumento capitale gratuito ed a Retelit che vedra' tra poco i primi utili sociali).

Ma mentre per Retelit il mercato ci ha poi seguito (da febbraio l'azione e' raddoppiata) per MCH il silenzio domina sovrano, vedremo i prossimi comunicati....

6) DOLLARO USA, un errore a settembre è stato non sfruttare l'indebolimento del dollaro oltre 1,12. Pensavamo di riuscire a prenderlo a valutazioni ancora inferiori ma ci è andata male. Chi troppo vuole....Ed ora siamo a 1,10....

7) QF Fondi  Immobiliari chiusi. La caccia con OPA ai fondi non è stata seguita con la dovuta concentrazione. Ci siamo accontentati del solito QFUNO senza allargare l'interesse ad altri valori, peccato perchè c'era qualcosa attaccato e probabilmente c'e' ancora se il settore immobiliare iniziera' nel 2017 a vedere i primi progressi nei sacrificati prezzi.

.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)