Piano Bar di Virginio Frigieri
Attenti a quei due!!…
Prima della famosa Opa su Telecom… uno dei titoli più belli del listino era Pirelli…
La borsa nel 2000 aeva fatto i massimi e preso a scendere; Pirelli nello stesso anno aveva rotto e a gennaio 2001 svettava a1,8 euro con bilanci a posto ed una grossa liquidità derivata da importanti cessioni…
Tronchetti Provera era appena stato eletto …”il miglior manager dell’anno…” e i padri di famiglia erano contenti di avere in tasca poco o tanto un pò di azioni Pirelli…
Ma ad un certo punto dopo pochi mesi (luglio 2001) accade il fattaccio… e succede una cosa che fa sobbalzare d’istinto anche l’uomo della strada …l’italiano medio che non capisce niente di economia ma segue con passione le vicende di un altro signore molto amico del miglior manager dell’anno un tale Massimo Moratti.
Perché se il miglior manager dell’anno non trova nulla di meglio da fare che affossare un’azienda sanissima in un mare di debiti per scalarsi lasciatemelo dire una “m…a secca di società” come la Telecom i casi sono due:
o il miglior manager dell’anno si è strinato il cervello, o il miglior manager dell’anno ha legami politici tali che quando c’è da fare un piacere agli amici non ti puoi tirare indietro e devi battere i tacchi metterti sull’attenti e dire obbedisco!…
Io per quel poco che posso capire di vicende italiane non credo che Tronchetti Provera si fosse bevuto il cervello, mentre credo che dietro lo stellone di Telecom siano stati compiuti negli anni, affari che definire poco chiari è un eufemismo (ricordo che su Telekom Serbia ad un certo punto ci si è fermati ed è stato tutto messo a tacere) ricordo che su Telecom odierna c’è ancora la famosa Golden Share dello Stato Italiano che tuttavia è avversata e contestata dall’Europa e che avrebbe dovuto essere eliminata..
Ricordo anche qualche lettore che sul forum esultava all’intervento di Tronchetti perché gli Agnelli pretendevano di comandare in Telecom con un misero 1,5% …
Gianni Agnelli il giorno dell’Opa su Telecom si limitò ad osservare … “per ora vedo un futuro molto indebitato… poi si vedrà” ; il fratello Umberto la prese più larga pochi giorni dopo senza fare nomi e tirare in ballo nessuno disse … “si può fare tutto, ma quando vai comprare un’azienda che quota 25-30 volte i mezzi propri , devi sapere che certamente non stai comprando a buon mercato e che qualche rischio te lo prendi”.
Il resto è storia di questi giorni, di cui si sa abbastanza poco, ma di certo è abbastanza singolare che io ti mando una ipotesi personale di studio sul riassetto della Telecom, usando carta intestata della Presidenza del Consiglio…
Dall’altra parte, degno amico del Tronchetti (sempre insieme allo stadio), un fenomeno che ha del paranormale:
Un signore che da dieci anni gestisce una squadra di calcio (l’Inter) in cui ha investito una autentica fortuna ,in termini economici, senza riuscire a vincere praticamente nulla se si escludono un paio di “coppe del nonno”…
Una squadra dove i migliori allenatori hanno fallito… e i migliori giocatori arrivano e dopo tre mesi diventano dei “brocchi inguardabili”, e quando finalmente se ne vanno in un batter d’occhio ritornano addirittura meglio di quando sono arrivati (Cannavaro e Pizarro solo per citare i due casi più eclatanti di una lunga serie) senza parlare di una esercito di giocatori che guadagnano miliardi per restare fermi in panchina o addirittura fuori dal campo e quando va bene giocare tre-quattro partite in una stagione … risparmio ogni commento su Mancini che non merita nemmeno di essere annoverato nel mondo degli allenatori…
Ricordo infine una quotazione in borsa recente dell’azienda di famiglia (la SARAS), ad un prezzo definito da tutti gli analisti , molto caro … il mercato incassa e dopo tre mesi puntualmente le Saras da 6 euro scivolano a 4euro. (chissà se quella quotazione così cara ha almeno permesso di recuperare i soldi buttati dentro all’Inter???)
A pensare male si fa peccato ma molte volte ci si azzecca diceva qualcuno…
Ora noi ci occupiamo di vicende economiche e non stiamo qua nè a fare i detective né a processare nessuno… siamo anche tendenzialmente ottimisti e quindi alla fine vorremmo sperare che vada tutto bene.., che la Telecom si risanasse e che l’Inter (perché no) tornasse anche a vincere una Coppa dei Campioni (gioia che i tifosi aspettano da oltre quarant’anni) ma osservando la storia di questi due personaggi pubblici molto amici, la nostra memoria non può non correre ad altri personaggi della storia recente d’Italia, che a forza di buttare soldi nel dorato mondo del calcio sono riusciti a far fallire, non aziende iper teconolgiche sotto la pressione della concorrenza straniera, ma una secolare azienda conserviera ed una azienda di lavorazione e distribuzione del latte!!…
Sto parlando ovviamente di un tale Cagnotti e di una certa vicenda Cirio… e di un tale Tanzi e di una certa vicenda Parmalat.
Ricordo solo che il conto alla fine l’ha pagato (tanto per cambiare) Pantalone con un esercito di piccoli risparmiatori e pensionati che hanno visto andare in fumo i loro risparmi in un batter di ciglia …
Quindi per me Moratti si compri pure tutti i calciatori che crede, ma ci risparmi per favore una nuova vicenda Cirio o una nuova vicenda Parmalat