Commodities
Il punto della situazione
Dopo un inizio d’anno scoppiettante, nel mese di Gennaio i mercati hanno iniziato una fase di correzione marcata, che ha visto vendite sui mercati azionari, un recupero dei bonds e un ribasso piuttosto pronunciato anche su gran parte delle commodities.
La rottura della correlazione tra dollaro e borse, manifestatasi il primo venerdì di Dicembre, aveva, come spesso accade, anticipato il movimento correttivo.
La domanda che tutti si fanno, a questo punto, è se il movimento possa essere appunto catalogato come correzione, oppure se ci si deve aspettare qualcosa di diverso.
Sul fronte macro, i dati delle ultime settimane hanno mostrato miglioramenti sensibili in tutti i settori e anche le trimestrali delle aziende Usa hanno, nella media, battuto le stime degli analisti. Nell’ultima riunione del Fomc, la Fed ha promesso tassi eccezionalmente bassi per un lungo periodo di tempo, non cambiando dunque impostazione, rispetto alle precedenti riunioni; unica novità, il fatto che in questo caso la decisione sui tassi non sia stata presa all’unanimità (un esponente chiedeva un rialzo immediato).
Di sicuro, nel ribasso delle ultime settimane, è parso di scorgere una forte influenza della politica. Le recenti dichiarazioni del presidente Obama in merito alla volontà di stroncare le speculazioni delle Banche d’affari Usa sui mercati, non sono state prese bene e, la reazione ribassista, è sembrata quasi una velata ritorsione delle grandi lobby rispetto alle proposte del presidente.
Le vendite sulle materie prime, derivano non solo dal sentiment ribassista che ha caratterizzato, come dicevamo, le ultime tre settimane, ma anche dal rafforzamento del dollaro Usa (conferma dell’avversione al rischio). Ultimo determinante elemento il ruolo della Cina, che ha annunciato, a più riprese, una stretta al sistema bancario, attraverso la richiesta di aumento delle riverve obbligatorie delle banche stesse e una riduzione del credito alle aziende, provocando una revisione nelle previsioni di import di materie prime per il 2010 e immediate prese di beneficio in primis su energy e grains.

Come si può osservare dal grafico, l’indice generale delle materie prime Cbr, evidenzia la correzione e anche la rottura, al momento recuperata, di un ampia area di congestione precedente.

Il Petrolio ha rimbalzato questa settimana su un importante supporto statico e dinamico

Da tenere d’occhio l’andamento del Rame, un termometro dell’andamento dell’economia di cui è, di solito, un ottimo indicatore anticipatore. In questa fase è molto dipendente dalle mosse della Cina.

L’andamento del Legname, segnala che il mercato crede nel proseguimento della ripresa del settore immobiliare.
Le analisi su esposte non sono un servizio di consulenza e non vogliono essere sollecitazione al pubblico risparmio. I suddetti servizi non sono configurabili come consulenza ne gestione finanziaria che prevede sempre lo studio delle esigenze del cliente e della sua propensione al rischio. L’articolo ha valore esclusivamente informativo e chi scrive non potrà mai e in nessuna forma essere ritenuto responsabile delle conseguenze derivanti dall’uso che il lettore, in totale autonomia ed indipendenza, potrà fare dei dati ottenuti mediante la consultazione del servizio stesso. Tutte le analisi, valutazioni e commenti, non intendono promuovere alcuna forma di investimento o speculazione.