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Strategie: CoverSpread + DeltaWall

Descrizione del servizio.
Il servizio opzioni offerto da Lombard Report si compone di due strategie distinte, descritte nei dettagli in seguito, che possono essere impiegate sia in contemporanea che in modo separato ed indipendente. La prima, denominata CoverSpread, è una strategia sistematica, sviluppata, testata e curata da Domenico Dall’Olio; la seconda, denominata DeltaWall, è una strategia discrezionale sviluppata, testata e curata da Sandro Mancini.
Entrambe le strategie sono basate su una esperienza non in termini di dati, ma di esperienza sui mercati dei due autori e su uno studio operativo live di mercato durato circa otto anni: quattro dedicati alla raccolta dei dati e allo studio delle strategie, quattro dedicati all’implementazione e all’ottimizzazione delle strategie stesse.

Per ulteriori info chiamare la segreteria tramite il n° 059-782910 oppure all'indirizzo mail: info@lombardreport.com

 

 

Strategia CoverSpread su opzioni su FTSE Mib

di Domenico Dall’Olio


Oggetto del servizio.
La strategia CoverSpread prevede una operatività generata da un sistema codificato di regole, che
ha prodotto risultati di backtesting riportati in seguito in questo stesso documento.
Come tutte le strategie in derivati, quella qui presentata offre potenziali ritorni elevati, ma espone
anche a rischi considerevoli, perciò se ne consiglia l’applicazione in ottica di portafoglio, per
diversificare il rischio nel tentativo di aggiungere un po’ di redditività al portafoglio complessivo.

La strategia.
La strategia adottata prevede l’utilizzo di spread verticali a credito, fatti della vendita di call o put e
del contestuale acquisto di call o put a distanza 1000 punti dallo strike venduto. La scadenza è
sempre il mese front e le posizioni vengono aperte nei primi giorni del mese tecnico, laddove le
condizioni di mercato lo consentano. Può darsi che in alcuni mesi si aprano entrambi i lati della
strategia, configurando così un iron condor, ma in alcuni mesi ci si troverà con solo un lato della
strategia aperto.

Rischio e sua gestione.
In virtù del fatto che la strategia adottata è di tipo spread verticale il rischio di ogni posizione è
sempre limitato alla distanza tra gli strike venduti e comprati, al netto del premio netto incassato.
Ciò significa che non è matematicamente possibile trovarsi esposti a rischi di perdite superiori ai
mille punti lordi per singolo spread messo in opera. Ciononostante, e a dispetto delle difficoltà di
applicazione di strategie di tipo stop loss sulle opzioni, specialmente sul mercato italiano, la
strategia in oggetto prevede l’applicazione di uno stop loss alla seconda chiusura di giornata del
sottostante al di fuori di uno degli strike venduti allo scoperto: se un tale evento si manifesta, si
chiude l’intera ala della strategia interessata dal movimento corrente del sottostante. Ciò
permette di ridurre statisticamente la massima perdita possibile a 550 punti, e quella media a 250
punti (sempre per singolo spread messo in opera).

Frequenza delle operazioni.
Le posizioni vengono aperte nei primi giorni del mese di lavoro, in un’unica soluzione per lato della
strategia. Successivamente, se non subentrano fattori di rischio non si interviene più fino alla fine,
portando quindi le opzioni alla loro scadenza senza fare nulla. Viceversa, se un lato della strategia
viene toccato da un evento stop loss si provvede a chiuderlo completamente, portando, se
possibile (e se presente) l’altro lato fino a scadenza senza intervenire ulteriormente.

Backtest della strategia.
L’analisi storica che ha portato alla ottimizzazione della strategia ha coperto il periodo compreso
tra ottobre 2011 e aprile 2016, per un totale di 101 strategie aperte e gestite fino alle rispettive
scadenze o fino agli eventi di stop loss. I dati utilizzati per il backtest sono quelli reali di chiusura
delle opzioni MIBO di Borsa Italiana ricavati dalla piattaforma Bloomberg. Al fine di includere nei
test uno slippage di sicurezza, i prezzi di apertura delle posizioni sono stati maggiorati del 10%
sugli acquisti e decurtati del 10% sulle vendite. In caso di stop loss, i prezzi di uscita sono stati
penalizzati del 20% su entrambi gli strike interessati dalla chiusura anticipata. In questo modo è
stato considerato uno slippage generoso per ogni singola operazione, proporzionale alle condizioni
contingenti di mercato. In ogni situazione sono stati utilizzati quattro spread verticali per lato della
strategia, ossia 4 call vendute e 4 call comprate sul lato rialzista, 4 put vendute e 4 put comprate
sul lato ribassista.

 

L’equity line di strategia, in euro, è riportata alla figura seguente.

System report.
Sulla base del backtest sono emersi i seguenti parametri caratteristici della strategia:
Miglior mese: +2325€
Peggior mese: -5018€
Media mesi positivi: +1385€
Media mesi negativi: -2198€
Conteggio mesi positivi: 40
Conteggio mesi negativi: 14
Quota mesi positivi sul totale: 74%
Profitto medio / perdita media: 0.63
Profit factor: 1.80

Il capitale necessario.
Se ad ogni nuova operazione si effettuano prima gli acquisti e poi le vendite allo scoperto, il
sistema di marginazione individua un rischio massimo fisso, che dunque comporta un esborso di
capitale pari al massimo rischio possibile, pari a circa diecimila euro per lato della strategia. Da
questi vanno detratti i premi netti incassati, ma non li consideriamo, per cautela.
Considerando poi il massimo drawdown storico moltiplicato per due si ottengono circa 15mila
euro, che sommati al capitale necessario per operazione ci porta a 25mila euro, che può
considerarsi la base sufficiente di capitale per poter seguire la strategia anche nei suoi momenti
meno favorevoli.
Si ricorda che tutti i conteggi qui applicati sono riferiti ad una combinazione di 4 spread verticali
per lato della strategia, quindi in caso di quantitativi diversi tutti i dati devono essere scalati in
proporzione.

La redditività attesa.
Sulla base dei conteggi di cui sopra, rapportando il valore finale dell’equity line al capitale minimo
consigliato si ottiene una redditivtà complessiva di circa il 22% medio annuo.
L’average profit per singolo spread verticale è di circa 24 punti lordi, cioè 60€ circa. Va da sé che il
profilo commissionale adottato dal proprio intermediario può incidere in modo considerevole sui
risultati effettivi, nonostante lo slippage adottato sia stato settato ad un livello tale da poter
considerare inclusi tutti i costi di strategia, diretti e indiretti.

Considerazioni conclusive.
Si invitano i lettori a focalizzare l’attenzione sul momento peggiore della strategia lungo la sua
storia (inizio 2016): in tale fase si è prodotta una perdita totale cumulata di 7200 euro (sempre
utilizzando 4 spread per lato della strategia). Se non ritenete di poter sostenere perdite di questo
ordine di grandezza, questa strategia non fa per voi. In generale vi sconsigliamo di affidare la sorte
dei vostri risparmi interamente a questa (o ad una sola qualsiasi altra) strategia, suggerendovi, al
contrario, di inserirla in un portafoglio diversificato di strategie e strumenti.
Si noti che i risultati di cui sopra non sono stati capitalizzati di volta in volta. Si sconsiglia
fortemente di incrementare l’esposizione a strategie in derivati al crescere del capitale disponibile.
A questo proposito si tenga presente che applicando una capitalizzazione progressiva all’equity
line di cui sopra la perdita dei primi due mesi del 2016 avrebbe potuto essere moltipliata per non
meno di 4 volte.
Giova rilevare, infine, che nonostante il rischio di ogni strategia sia sempre limitato in partenza
nulla impedisce che le perdite future del sistema possano essere significativamente diverse da
quelle pregresse.

Domenico Dall’Olio e Lombard Report possono garantire l’assoluta serietà degli
studi che hanno portato alla definizione della strategia e la totale buona fede dell’autore, ma non
possono in alcun modo assicurare che i risultati futuri rispecchieranno quelli passati. Chi decide di
adottare la strategia in oggetto lo fa dunque a proprio rischio e pericolo.


Strategia DeltaWall su opzioni su Eurostoxx50

di Sandro Mancini

 

Oggetto del servizio.
In questo caso viene adottata una strategia discrezionale su opzioni su Eurostoxx50, basata su un
mix di indicatori di mercato e di parametri tipici delle opzioni.

Frequenza delle operazioni.
L’operatività è abbastanza rarefatta: sono infatti previste 4-6 strutture di opzioni ogni anno,
costituite inizialmente dalla vendita allo scoperto di opzioni call e/o put a fronte di specifiche
condizioni di mercato.
Successivamente le posizioni vengono gestite soltanto all’occorrenza, con la metodologia più
comune di gestione del rischio delle opzioni debordate: il delta hedging. Si procede quindi
all’acquisto di un certo numero di contratti futures quando vengono minacciati gli strike delle call
vendute, oppure alla vendita allo scoperto di un certo numero di contratti quando vengono
minacciati gli strike delle put vendute.
Gli strike venduti vengono minacciati poche volte, ma in simili situazioni è altamente consigliato
sacrificare parte dei profitti attesi per strategie di copertura in futures. Il metodo è stato applicato
con successo negli ultimi cinque anni, con i risultati in figura seguente:

L’equity in figura attiene al risultato complessivo di ogni scadenza che è stata lavorata. La
marginazione richiesta all’interno dei singoli periodi di lavoro ha toccato un livello massimo storico
di quasi 40mila euro. Aggiungendo a tale ammontare il doppio del drawdown massimo storico
(rappresentato da un solo mese negativo) si ottiene una buona indicazione del capitale necessario
per seguire la strategia anche in momenti di elevata volatilità del mercato (nei quali gli
intermediari possono alzare discrezionalmente i margini richiesti): 45mila euro.

La strategia.
I valori riportati nell’equity line in figura sono stati conseguiti utilizzando dieci opzioni per lato per
ogni scadenza lavorata. La strategia, come evidenziato in precedenza, utilizza il delta hedging per
le coperture delle posizioni in opzioni, se necessario; eventuali scalature delle dimensioni di cui
sopra devono essere adottate con cautela, poiché potrebbero rendere più difficoltosa
l’applicazione del delta hedging in caso di necessità.

La redditività attesa.
L’equity line della strategia non è stata ottenuta capitalizzando gli utili. Confrontando quindi il
risultato finale di 95mila euro circa con il capitale richiesto si ottiene una redditività attesa del 42%
medio annuo circa.

Considerazioni finali.
La vendita scoperta di opzioni è una pratica altamente rischiosa, che non deve mai essere posta in
essere senza le dovute competenze sui mercati finanziari dei derivati.
Sebbene i rischi delle strategie vengano gestiti di volta in volta con adeguate operazioni di
copertura, nulla può impedire che i risultati futuri possano essere significativamente differenti da
quelli pregressi.

Nello specifico, né Sandro Mancini, né Lombard Report possono fornire alcuna
garanzia che la strategia non possa produrre perdite nel futuro, perciò chi decide di adottarla lo fa
a proprio rischio e pericolo.
L’unica cosa che Lombard Report può assicurare è l’onestà intellettuale dei propri collaboratori.