SIAMO ENTRATI SU...e considerazioni.


Dopo diverse giornate di calma sui mercati azionari europei ed USA che neanche i dati macro di ieri provenienti dagli USA sono riusciti a risvegliare, la volatilità si è alzato ieri sera dopo l'annuncio della FED che ha deciso di mantenere ancora i tassi invariati.
Ma proseguiamo con ordine, dicevamo dei dati macro USA usciti nel nostro pomeriggio di ieri che hanno fornito segnali misti, i jobless claims settimanali hanno sorpreso in positivo (264.000 vs 275.000) e restano sui minimi storici a dimostrazione che i livelli di occupazione (a 10.2 da 5.3) tengono molto bene, così come i new orders che sono saliti (a 9.4 da 5.8).
Di contro troviamo i nuovi cantieri realtivi al mese di Agosto (1.126.000) nettamente al di sotto del consensus (1.170.000) ma soprattutto in considerazione della revisione al dato di luglio (1.161.000), anche se la crescita dei permessi di costruzione (1.170.000) mostra che l'immobiliare è un settore performante soprattutto per il futuro.
Negativo, ed anche di molto, il Philadelphia Fed di Settembre uscito in contrazione (-6 dal precedente +8.3 e contro attese per un +6), ma i sottoindici indicano un quadro molto più positivo (a 44 da 43.1).
Per quanto riguarda la giornata odierna, il Leading Indicator relativo al mese di Agosto è uscito più basso (0,1%) rispetto al consensus ed alla rilevazione del mese precedente (0,2%).

Passiamo ora ad analizzare in breve le dichiarazioni uscite dalla riunione del FOMC.
La prima cosa da rimarcare è che l'economia a stelle e strisce ha fatto ulteriori progressi, ma lo scenario inflattivo continua a deteriorarsi e quindi, molto probabilmente ci vorrà ancora del tempo affinchè si normalizzi.
Ma è sul fronte internazionale il vero focus della FED, la Yellen ha dichiarato che i recenti sviluppi in Cina e nei Paesi emergenti, potrebbero porre un moderato freno alla crescita con una maggiore pressione sull'inflazione a breve. Pertanto occorre attuare un monitoraggio costante.
A ciò si aggiunga che per quanto riguarda il fronte tassi, il partito dei rialzisti nel 2015 ha perso un paio di componenti che sono passati tra quelli che vedono il primo rialzo dei tassi nel 2016.
Con queste premesse, a meno di improvvisi e profondi cambiamenti, il timing per una manovra sui tassi dovrebbe spostarsi per la riunione di fine anno.

Passiamo ora a dare uno sguardo ai mercati azionari. Ieri dopo le dichiarazione uscite i mercati hanno preso la via di un deciso rialzo con l'S&P500 che superava di slancio quota 2000 per poi ripiegare mestamente in chiusura a quota 1980 ca.
Ma la vera sorpresa sembra essere oggi, con gli indici USA che proseguono nel loro ribasso (S&P500 a quota 1955 al momento che scriviamo con un minimo a 1944) che hanno trascinato gli indici europei ad una chiusura in netta perdita, complice anche la chiusura delle scadenze tecniche di questa mattina, con DAX ed EUROSTOXX50 che fanno registrare un – 3,00%, a seguire il CAC40, l'IBEX spagnolo, l'EOE olandese ed il FTSE-MIB a – 2,55% ca. ed infine lo SMI svizzero con un – 1,20% ca.
Niente da dire, veramente una brutta chiusura giornaliera e settimanale, ma che conferma il quadro generale di lateralità temporale. Rimaniamo quindi sempre in attesa di segnali che indichino il verso da seguire per le prossime settimane.

Diamo uno sguardo, infine, al nostro Portafoglio azionario.
In questo lasso di tempo di forzata (ma previdente) inoperatività, abbiamo raccolto diverse lamentele da parte, soprattutto, dei nuovi abbonati che vorrebbero subito menare le mani nei mercati, forse perché vorrebbero giustificare il costo dell'abbonamento, giustamente aggiungiamo noi, ma vorremmo ricordare a tutti i nostri lettori e non solo ai nuovi, che fare trading giusto per farlo, porta ad un deperimento dei loro sudati risparmi. Abbiamo provato a luglio ed ai primi di agosto, dopo un ottimo periodo di performance, a tentare di acquistare quei titoli con ottimi fondamentali (tra i quali un' alta redditività) e dal punto di vista tecnico una buona forza relativa rispetto al mercato di appartenenza. Ebbene, complice anche la aumentata volatilità ma in fase non direzionale dei mercati, abbiamo preso qualche piccola soddisfazione e diverse sdentate. Questo per dire cosa ?? Che a volte è molto più profittevole stare fermi e conservare il capitale economico e psicologico che non tentare il fato.
In fondo, come da sempre scrive il nostro buon Bellosta, che la borsa è aperta tutti i giorni dell'anno e che le occasioni non mancheranno.
Detto questo, sempre in un contesto di massima attenzione, oggi abbiamo deciso di entrare in acquisto a mercato, sul titolo italiano:

MUTUIONLINE (IT0004195308) A 8,35.

Buon weekend.

LA REDAZIONE.

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