Borse di tutto il mondo, chi vince, chi perde e chi vincerà in futuro

Nei primi due mesi del 2018 in testa alla classifica Brasile e Russia. E nei prossimi anni? La sorpresa potrebbe chiamarsi Indonesia, con tante luci e qualche ombra. Ma attenzione al fattore valuta sulla replica dei relativi Etf.

Hot markets

Se siete delusi di Wall Street, del Dax e del Ftse Mib sappiate che ci sono altre piazze del mondo che continuano a macinare ottime performance. La classifica delle “best stoxx exchanges” vede a ieri sera questa situazione, riferita ai primi due mesi dell’anno:

Bovespa Brasile

+12,3%

Rts Russia

+9,3%

Merval Argentina

+6,1%

Jakarta C. Indonesia

+3,6%

Kuala Lumpur C. Malesia

+3,3%

Set Thailandia

+3,3%

Tendenzialmente favorevole tutto il contesto centro-sud americano e a macchia di leopardo quello asiatico, in parte più correlato con il trend statunitense.

Le delusioni vengono dall’Europa, il che smentisce in pieno le previsioni assai favorevoli a favore del vecchio Continente di molti analisti nell’ultima parte del 2017.

E ora? Analizzando gli studi dei maggiori gestori (quanto attendibili?) si verifica una certa consonanza di valutazioni positive per i mercati dell’Est Europa – Polonia- Repubblica Ceca e Ungheria – ancora per l’Argentina e infine per l’India. Su tutte domina però quasi incontrastata l’Indonesia, una Borsa che piace incondizionatamente. I motivi sono presto spiegati.

Dal 1997 al 2017 il tasso medio di crescita del Pil si è attestato sul 4,2% annuo

Una serie di riforme istituzionali ha “deburocratizzato” l’economia

Il Paese adotta una politica di ottime relazioni sia con gli Usa sia con la Cina

E’ stato approvato un piano di forte sviluppo delle infrastrutture

La popolazione aumenterà a quasi 300 milioni di persone entro il 2025…

…di cui ben un terzo di età inferiore ai 30 anni

Ne consegue che i consumi interni sono destinati a crescere enormemente

Il debito pubblico è al 28% del Pil

Il Pil pro capite continua a salire con un’eccezionale regolarità

Il tasso di inflazione (3,2%) resta basso per un Paese emergente

Naturalmente c’è un punto interrogativo e riguarda il rischio di una radicalizzazione dell’islam politico, timore emerso da tempo, che l’evoluzione economica non sta rimuovendo.

In questo contesto la Borsa di Giacarta ha guadagnato nell’ultimo anno il 21,7% e negli ultimi cinque anni il 36,8%, con un trend in continua crescita dal 1990 in poi e solo alcune più accentuate correzioni nel 2008, nel 2014 e nel 2015, evidenziando una bassa correlazione rispetto ai maggiori indici mondiali. Valutando per esempio un confronto dei movimenti da inizio anno si evince come la debolezza dell’S&P 500 non ha trovato corrispondenza nel Jakarta Composite. Stessa valutazione in un parallelo diretto con il Csi 300 cinese e lo Straits Times di Singapore.

L’indice indonesiano viene replicato attraverso Etf, oltre che specifici fondi. Nel primo caso su Borsa Italiana sono presenti due cloni:

Lyxor Msci Indonesia

FR0011067511

Usd / Eur

Ter 0,55%

Volatilità 14,6%

Xtrack Msci Indonesia

LU0476289623

Usd / Usd

Ter 0,65%

Volatilità 14,3%

Le valute sono riferite a quelle dell’indice sottostante e di denominazione dell’Etf. La valuta di negoziazione è inevitabilmente l’euro.

Ora qualche riferimento grafico:

Etf

Quotazione attuale

Resistenza

Supporto

Lyxor Msci Indonesia

121,2 euro

117,6 euro

128,9 euro

Xtrack Msci Indonesia

13,27 euro

12,93 euro

14,17 euro

E’ un mercato con una certa volatilità intraday anche per il forte condizionamento della valuta dell’indice sottostante, il dollaro Usa. Proprio questa caratteristica richiede particolare attenzione nella gestione dei due Etf, talvolta violenti nei loro movimenti e inevitabilmente poco correlati con il trend del Jakarta Composite per chi negozia in euro. Un’analisi in merito evidenzia come il fattore €/$ sia decisivo e lo rileva una verifica fatta sull’Xtrackers, disponibile anche con valuta di negoziazione in $ (ma su altri mercati). Dati alla mano ecco quanto avvenuto da cinque anni a oggi:

+ / -

Jakarta Composite

+36,8%

Etf Xtrack Indonesia acquistato in €

+2,4%

Etf Lyxor Indonesia acquistato in €

+1,2%

Etf Xtrack Indonesia acquistato in $

-2,5%

Eur/Usd

-5,4%

Nell’ultimo anno invece la situazione risulta differente:

+ / -

Jakarta Composite

+21,7%

Etf Xtrack Indonesia acquistato in $

+21,3%

Eur/Usd

+17,2%

Etf Lyxor Indonesia acquistato in €

+3,2%

Etf Xtrack Indonesia acquistato in €

+1,8%

Appare quindi evidente come il fattore valutario €/$ pesi sulle performance. L’ipotesi più conveniente sarebbe di operare sul cross €/Idr (rupia indonesiana), ma purtroppo non esiste alcun prodotto così strutturato.

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