Le sedute che vanno da giovedì 11 al 19 settembre 2025 si preannunciano cruciali per i mercati finanziari globali, con due appuntamenti cardine: la riunione della Federal Reserve (FOMC) il 16-17 settembre e l’incontro della Banca Centrale Europea (BCE) l’11 settembre . Questi eventi arriveranno a pochi giorni dai recenti dati sul lavoro statunitense, che hanno mostrato un tasso di disoccupazione salito al 4.3% ad agosto, segnando un indebolimento del mercato del lavoro e alimentando le aspettative per un taglio dei tassi della Fed a settembre . Tuttavia, lo scenario è complicato dalle pressioni politiche senza precedenti del Presidente Donald Trump sulla Fed, accusata di essere troppo "hawkish" e di minacciarne l’indipendenza. Trump ha recentemente intensificato gli attacchi contro la Governatrice Lisa Cook, cercando di sostituirla con un candidato più allineato alle sue politiche, in un tentativo di influenzare le decisioni monetarie.
La Fed tra Dati Economici e Pressioni Politiche
Jerome Powell, Presidente della Fed, si trova ad operare in un contesto delicatissimo. Da un lato, i dati economici suggeriscono la necessità di un allentamento monetario: la crescita del PIL nel primo semestre 2025 è scesa all’1.2% (dai 2.7% dei tre anni precedenti), l’inflazione è ancora sopra il target del 2%, e il mercato del lavoro mostra segni di affaticamento. Dall’altro, le pressioni di Trump rischiano di minare la credibilità della banca centrale, con conseguenze potenzialmente destabilizzanti per i mercati, come evidenziato dalla volatilità registrata nella primavera 2025. Le proiezioni della Fed indicano un taglio dei tassi fino al 3.9% entro fine anno, con un primo step atteso proprio a settembre. Tuttavia, qualsiasi segnale di cedimento alle pressioni politiche potrebbe innescare reazioni violente nei mercati, come visto in passato in casi analoghi.
BCE: Un Atteso Taglio dei Tassi in Eurozona
Anche la BCE è sotto i riflettori, con un meeting in programma l’11 settembre. L’eurozona affronta una crescita anemica e un’inflazione persistentemente bassa, fattori che potrebbero spingere la banca centrale verso un taglio dei tassi. Questo scenario è già parzialmente prezzato dai mercati, ma qualsiasi divergenza rispetto alle attese potrebbe amplificare la volatilità globale, soprattutto in settori sensibili ai tassi come il tecnologico e il finanziario.
Advanced Micro Devices (AMD): Analisi Tecnica e Scenario Trading
In questo contesto, Advanced Micro Devices Inc. (NASDAQ: AMD) si presenta come un caso di studio interessante per trader ed analisti. Il titolo ha mostrato una resilienza notevole nel 2025, trainato dalle prospettive di crescita nel settore dei semiconduttori e dell’AI, ma è ora a un crocevia tecnico fondamentale:
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Supporto chiave a $140: Questo livello rappresenta un punto di svolta critico. Un rimbalzo, favorito da un taglio dei tassi della Fed (che ridurrebbe il costo del denaro e favorirebbe le growth stock), aprirebbe la strada a un rally verso i $175 (+25% circa).
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Supporto secondario a $113: In caso di delusioni dalle banche centrali o di un inasprimento delle tensioni politiche, il titolo potrebbe ritestare questo supporto. Un rimbalzo da qui offrirebbe un’opportunità di ingresso con un rischio controllato.
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Gli stop loss sono obbligatori anche qui e in base al proprio profilo di rischio.
Scenario Trading:
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Scenario Ottimistico (Fed e BCE accomodanti): Se le banche centrali confermano tagli dei tassi e rassicurano sui propri bilanci, AMD potrebbe reggere $140, puntando ai $175. Il target è supportato dal settore ciclico tech, che beneficia di tassi bassi .
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Scenario Pessimistico (Fed sotto pressione, delusioni): Se la Fed appare divisa o cede alle pressioni politiche, la volatilità esploderebbe (come visto in aprile 2025, quando il VIX raggiunse il 99.9° percentile storico ). AMD potrebbe crollare verso $113, dove i compratori potrebbero trovare valore.
La Mia Strategia: Personalmente, non forzerò l’ingresso a $140 in un contesto così incerto se questo movimento non accadrà in settimana, e magari si verificasse, ad esempio, martedi della prossima settimana proprio a ridosso della riunione Fed.
In quel caso preferirò attendere il test di $113 dopo le riunioni, valutando la configurazione tecnica e le dichiarazioni di Powell tenendo in considerazione il livello della volatilità che si genererà.
Se questa vi sarà, infatti, un movimento laterale tra $113 e $140 fino a ottobre non sarebbe sorprendente.
In caso contrario, ovvero in assenza di volatilità, tornerò ad aggredire il titolo ai 140$.
In chiusura, il mercato sembra sussurrare: "La Fed è davvero indipendente, o è solo un burattino nelle mani del potere?" . Le prossime settimane ce lo diranno. Per AMD, i livelli di $113 e $140 non sono solo numeri, ma rappresentano il confine tra la pazienza degli investitori e l’impazienza degli speculatori avidi di volatilità.
Forse, il vero "double bottom" non è sul grafico, ma nella guerra politica: tra la Fed e la Casa Bianca.
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Fabio Tanevini è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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