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Strategie: CoverSpread + DeltaNeutral

Descrizione del servizio.
Il servizio opzioni offerto da Lombard Report si compone di due strategie distinte, descritte nei dettagli in seguito, che possono essere impiegate sia in contemporanea che in modo separato ed indipendente. La prima, denominata CoverSpread, è una strategia sistematica, sviluppata, testata e curata da Domenico Dall’Olio; la seconda, denominata DeltaNeutral, è una strategia sistematica sviluppata, testata e curata da Francesco Placci.
Entrambe le strategie sono basate su una esperienza non in termini di dati, ma di esperienza sui mercati dei due autori e su uno studio operativo live di mercato durato circa otto anni: quattro dedicati alla raccolta dei dati e allo studio delle strategie, quattro dedicati all’implementazione e all’ottimizzazione delle strategie stesse.

Per ulteriori info chiamare la segreteria tramite il n° 059-782910 oppure all'indirizzo mail: info@lombardreport.com

 

 

Strategia CoverSpread su opzioni su FTSE Mib

di Domenico Dall’Olio


Oggetto del servizio.
La strategia CoverSpread prevede una operatività generata da un sistema codificato di regole, che
ha prodotto risultati di backtesting riportati in seguito in questo stesso documento.
Come tutte le strategie in derivati, quella qui presentata offre potenziali ritorni elevati, ma espone
anche a rischi considerevoli, perciò se ne consiglia l’applicazione in ottica di portafoglio, per
diversificare il rischio nel tentativo di aggiungere un po’ di redditività al portafoglio complessivo.

La strategia.
La strategia adottata prevede l’utilizzo di spread verticali a credito, fatti della vendita di call o put e
del contestuale acquisto di call o put a distanza 1000 punti dallo strike venduto. La scadenza è
sempre il mese front e le posizioni vengono aperte nei primi giorni del mese tecnico, laddove le
condizioni di mercato lo consentano. Può darsi che in alcuni mesi si aprano entrambi i lati della
strategia, configurando così un iron condor, ma in alcuni mesi ci si troverà con solo un lato della
strategia aperto.

Rischio e sua gestione.
In virtù del fatto che la strategia adottata è di tipo spread verticale il rischio di ogni posizione è
sempre limitato alla distanza tra gli strike venduti e comprati, al netto del premio netto incassato.
Ciò significa che non è matematicamente possibile trovarsi esposti a rischi di perdite superiori ai
mille punti lordi per singolo spread messo in opera. Ciononostante, e a dispetto delle difficoltà di
applicazione di strategie di tipo stop loss sulle opzioni, specialmente sul mercato italiano, la
strategia in oggetto prevede l’applicazione di uno stop loss alla seconda chiusura di giornata del
sottostante al di fuori di uno degli strike venduti allo scoperto: se un tale evento si manifesta, si
chiude l’intera ala della strategia interessata dal movimento corrente del sottostante. Ciò
permette di ridurre statisticamente la massima perdita possibile a 550 punti, e quella media a 250
punti (sempre per singolo spread messo in opera).

Frequenza delle operazioni

Le posizioni vengono generalmente (salvo eccezioni) aperte nei primi giorni del mese di lavoro, in un’unica soluzione per lato della strategia. Successivamente, se non subentrano fattori di rischio non si interviene più fino alla fine, portando quindi le opzioni alla loro scadenza senza fare nulla. Viceversa, se un lato della strategia viene toccato da un evento stop loss si provvede a chiuderlo completamente, portando, se possibile (e se presente) l’altro lato fino a scadenza senza intervenire ulteriormente.

Backtest della strategia.
L’analisi storica che ha portato alla ottimizzazione della strategia ha coperto il periodo compreso
tra ottobre 2011 e aprile 2016, per un totale di 101 strategie aperte e gestite fino alle rispettive
scadenze o fino agli eventi di stop loss. I dati utilizzati per il backtest sono quelli reali di chiusura
delle opzioni MIBO di Borsa Italiana ricavati dalla piattaforma Bloomberg. Al fine di includere nei
test uno slippage di sicurezza, i prezzi di apertura delle posizioni sono stati maggiorati del 10%
sugli acquisti e decurtati del 10% sulle vendite. In caso di stop loss, i prezzi di uscita sono stati
penalizzati del 20% su entrambi gli strike interessati dalla chiusura anticipata. In questo modo è
stato considerato uno slippage generoso per ogni singola operazione, proporzionale alle condizioni
contingenti di mercato. In ogni situazione sono stati utilizzati quattro spread verticali per lato della
strategia, ossia 4 call vendute e 4 call comprate sul lato rialzista, 4 put vendute e 4 put comprate
sul lato ribassista.

L’equity line di strategia, in euro, è riportata alla figura seguente. I dati sono in sample – ossia dati che sono stati utilizzati per ottimizzare la strategia – fino alla scadenza di maggio 2016, dopodiché sono out of sample, ossia di operatività reale.

Quella in figura seguente è invece l’equity line in percentuale del servizio fin dal suo esordio:

 

System report.
Sulla base del backtest sono emersi i seguenti parametri caratteristici della strategia:


 

Il capitale necessario

In caso di operatività in spread e di utilizzo di 4 opzioni per gamba (4 put short, 4 put long sul fronte inferiore, 4 call short, 4 call long sul fronte superiore) il sistema di marginazione individua un rischio massimo fisso, che dunque comporta un esborso di capitale pari al massimo rischio possibile, pari a circa diecimila euro per lato della strategia. Da questi vanno detratti i premi netti incassati, ma non li consideriamo, per cautela.

Considerando poi il massimo drawdown storico moltiplicato per due si ottengono circa 15mila euro, che sommati al capitale necessario per operazione ci porta a 25mila euro, che può considerarsi una base molto cautelativamente sufficiente di capitale per poter seguire la strategia anche nei suoi momenti meno favorevoli.

Si ricorda che tutti i conteggi qui applicati sono riferiti ad una combinazione di 4 spread verticali per lato della strategia, quindi in caso di quantitativi diversi tutti i dati devono essere scalati in proporzione.

La redditività attesa.
Sulla base dei conteggi di cui sopra, rapportando il valore finale dell’equity line al capitale minimo
consigliato si ottiene una redditivtà complessiva di circa il 22% medio annuo.
L’average profit per singolo spread verticale è di circa 24 punti lordi, cioè 60€ circa. Va da sé che il
profilo commissionale adottato dal proprio intermediario può incidere in modo considerevole sui
risultati effettivi, nonostante lo slippage adottato sia stato settato ad un livello tale da poter
considerare inclusi tutti i costi di strategia, diretti e indiretti.

Considerazioni conclusive.
Si invitano i lettori a focalizzare l’attenzione sul momento peggiore della strategia lungo la sua
storia (inizio 2016): in tale fase si è prodotta una perdita totale cumulata di 7200 euro (sempre
utilizzando 4 spread per lato della strategia). Se non ritenete di poter sostenere perdite di questo
ordine di grandezza, questa strategia non fa per voi. In generale vi sconsigliamo di affidare la sorte
dei vostri risparmi interamente a questa (o ad una sola qualsiasi altra) strategia, suggerendovi, al
contrario, di inserirla in un portafoglio diversificato di strategie e strumenti.
Si noti che i risultati di cui sopra non sono stati capitalizzati di volta in volta. Si sconsiglia
fortemente di incrementare l’esposizione a strategie in derivati al crescere del capitale disponibile.
A questo proposito si tenga presente che applicando una capitalizzazione progressiva all’equity
line di cui sopra la perdita dei primi due mesi del 2016 avrebbe potuto essere moltipliata per non
meno di 4 volte.
Giova rilevare, infine, che nonostante il rischio di ogni strategia sia sempre limitato in partenza nulla impedisce che le perdite future del sistema possano essere significativamente diverse da quelle pregresse.

Domenico Dall’Olio e Lombard Report possono garantire l’assoluta serietà degli
studi che hanno portato alla definizione della strategia e la totale buona fede dell’autore, ma non
possono in alcun modo assicurare che i risultati futuri rispecchieranno quelli passati. Chi decide di
adottare la strategia in oggetto lo fa dunque a proprio rischio e pericolo.


Strategia DeltaNeutral su opzioni Eurostoxx50

di Francesco Placci

La strategia DeltaNeutral che ha alle spalle oltre 4 anni di trading reale, è stata creata allo scopo di monetizzare il premio per il rischio, ossia il differenziale tra la volatilità implicita delle opzioni e la volatilità effettivamente realizzata dal mercato, la cui esistenza e persistenza è stata dimostrata da numerose pubblicazioni accademiche.

Si tratta di una strategia delta neutrale, pertanto non direzionale, che cerca di avvantaggiarsi oltre che da un futuro calo della volatilità anche dal passaggio del tempo. La strategia, al fine di minimizzare i rischi, è volutamente stata applicata negli anni agli ETF e ai principali indici azionari americani, meno inclini rispetto ai singoli titoli azionari di forti movimenti direzionali, che tipicamente danneggiano la strategia stessa.

Da ultimo ha trovato come sottostante ideale per la sua applicazione l’indice Eurostoxx50, caratterizzato da un livello di volatilità implicita solitamente più alto rispetto agli indici azionari americani, che consente a parità di rischio di incassare un premio maggiore.

Le strutture in opzioni proposte sono gli short straddle e short strangle, semplici da mettere a mercato e poco costose in termini di commissioni e slippage.

Di seguito mostriamo il playoff delle singole strategie.

Il risk management, di fondamentale importanza in questo tipo di strategie, include stop loss, take profit. Inoltre un ulteriore indicatore proprietario, che monitora la curva a termine della volatilità, è in grado di individuare le fasi di mercato di eccessiva turbolenza al fine di prevenire eventuali crash di mercato, lo scenario peggiore per le strategie di vendita di opzioni. Il fine è inibire l’operatività in fasi di eccessiva turbolenza del mercato ed eventualmente chiudere le strategie anticipatamente.

E’ previsto inoltre uno stop loss “catastrofico” che è si attiva quando la posizione risulta in perdita del 100% del premio incassato.

Tramite il take profit anticipiamo invece l’uscita del trade rispetto alla naturale scadenza della strategia. Quando abbiamo incassato la parte più consistente del premio infatti “il gioco non vale la più la candela”, anche a scapito di ulteriori guadagni appare più saggio minimizzare i rischi.

Infine, sempre nell’ottica di una riduzione dei rischi, la strategia proposta prevede di non portare a scadenza le opzioni che vengono chiuse anticipatamente per evitare la cosiddetta “gamma week”, la settimana in cui il gamma di una opzione è massimo, e la strategia di conseguenza può divenire fortemente direzionale.

Tipicamente, quando le condizioni di volatilità lo consentono, è possibile avere più strutture aperte simultaneamente, fino ad un massimo di 4 nello stesso tempo. Viene comunque inserita a mercato al massimo una strategia a settimana, alle ore 17:00 ora italiana, orario in cui vengono inviati i segnali.

Di seguito proponiamo l’equity line della strategia sull’indice Eurostoxx50, comprensiva di commissioni e slippage:

Il capitale prudenzialmente consigliato per singola strategia è di 25.000 euro utilizzando un’opzione per gamba (1 call e 1 put vendute), tuttavia raramente il margine sarà utilizzato oltre il 35%. Ogni lettore a suo rischio e pericolo potrà decidere comportamenti più aggressivi al fine di incrementare i rendimenti.

Ricordiamo comunque al lettore che ad un aumento del rendimento corrisponde sempre un incremento del rischio.

Vediamo ora un esempio di segnale operativo che apparirà sul sito nell’apposita finestra:

I seguenti ordini andranno ad aprire lo Short Strangle con sottostante l'indice Eurostoxx50:

AZIONE QUANTITA' SOTTOSTANTE OPZIONE

Sell to open 1 ESTX50 (OESX) Oct20'17 3400 CALL @DTB

Sell to open 1 ESTX50 (OESX) Oct20'17 3400 PUT @DTB

*Consigli per una migliore esecuzione degli ordini:

inserire come prezzo il valore medio tra il Bid e Ask, e qualora non venga eseguito l'ordine, spostare il prezzo verso il Bid (in caso di vendita) o verso l'Ask (in caso di acquisto).

Nel caso il broker lo consenta creare un ordine combo di strategia al fine di fare eseguire simultaneamente entrambe le gambe che compongono la struttura.

Considerazioni finali

La vendita scoperta di opzioni è una pratica altamente rischiosa, che non deve mai essere posta in
essere senza le dovute competenze sui mercati finanziari dei derivati.
Sebbene i rischi delle strategie vengano gestiti di volta in volta con adeguate operazioni di
copertura, nulla può impedire che i risultati futuri possano essere significativamente differenti da
quelli pregressi.

Nello specifico, né Francesco Placci, né Lombard Report possono fornire alcuna
garanzia che la strategia non possa produrre perdite nel futuro, perciò chi decide di adottarla lo fa
a proprio rischio e pericolo.
L’unica cosa che Lombard Report può assicurare è l’onestà intellettuale dei propri collaboratori.