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FTSE MIB verso i 35.500: rottura o trappola per tori? Scenario globale, banche centrali e le azioni italiane più interessanti


Il FTSE MIB si avvicina alla resistenza chiave dei 35.500 punti, un livello che potrebbe significare una trappola per tori oppure l’avvio di un boom spettacolare. Nel frattempo i mercati globali affrontano una settimana cruciale: banche centrali tra tagli e prudenza, inflazione USA attesa dalla Fed e una Cina che prova goffamente a rassicurare gli investitori. In Italia, intanto, diversi titoli mostrano configurazioni tecniche da non ignorare, tra gap ricoperti, breakout e volumi in accumulo.


La grande domanda che tutti dobbiamo porci è semplice solo in apparenza: cosa succede se il FTSE MIB supera 35.500 punti? Quel livello corrisponde a una fila ordinata di massimi che da mesi rappresentano una resistenza solida. E quando un indice arriva lì, gli scenari sono solo due.

Da una parte potrebbe trattarsi della solita trappola per tori, come quelle già viste a maggio e a inizio novembre 2024. Dall’altra potrebbe invece aprirsi un boom spettacolare, un’accelerazione improvvisa capace di spingere il listino verso nuovi territori inesplorati.

Difficile dire quale delle due ipotesi prevarrà. Il mondo non è prevedibile — basta guardare alla Siria, con un regime cinquantennale crollato in una settimana — e illudersi di poter anticipare tutto è un errore. Personalmente propenderei per il boom, ma vengo spesso accusato di essere troppo ottimista e quindi mi limiterò al dubbio.

In fondo l’analisi tecnica non serve a prevedere il futuro: serve a capire cosa stanno facendo gli altri. E se osserviamo i grafici, la risposta è evidente: gli altri stanno comprando. A piene mani. Che si tratti dell’Italia o del Nasdaq, il flusso è rialzista.

Per questo motivo il portafoglio dell’Indipendente di Borsa resta cauto, fedele alla regola di non superare i dieci titoli in gestione contemporanea.

Sul fronte macro, i mercati si preparano a una settimana intensa. Le banche centrali di mezzo mondo stanno per prendere decisioni cruciali. In Cina, addirittura, il comitato centrale ha annunciato che passerà da politiche “proattive” a politiche “più proattive”, ottenendo l’effetto comico involontario di entusiasmare le borse senza dire sostanzialmente nulla.

Domani la Banca Centrale Australiana dovrebbe lasciare i tassi invariati, segnale di un rallentamento dell’economia locale. La BCE, la Banca del Canada e la Banca Nazionale Svizzera, invece, potrebbero optare per tagli da 25 o 50 punti base.

Negli Stati Uniti, l’attenzione è tutta rivolta alla Federal Reserve, che si riunirà il 18 dicembre. Prima di allora, mercoledì verranno pubblicati i dati sull’inflazione al consumo, fondamentali per orientare le decisioni del FOMC. Il consenso prevede un aumento leggero, giudicato insufficiente per cambiare il quadro di un probabile allentamento monetario. Ma la decisione di gennaio potrebbe essere più complessa: lì si giocherà un vero punto di svolta.

Torniamo a casa nostra: ecco le migliori configurazioni tecniche sul mercato italiano.


ANALISI OPERATIVA – TITOLI ITALIANI DA MONITORARE

BANCA MONTE DEI PASCHI

  • Rimaniamo convinti che debba salire:

    • siamo sui massimi relativi degli ultimi anni

    • il momentum richiama momentum

    • splendida ricopertura del gap


CAIRO

  • Avevamo individuato la “manina” che ripuliva il book.

  • Oggi dovrebbe formarsi la terza barra rialzista.

  • È troppo tardi per chi non è entrato prima: deve ritracciare, non può esserci sole per sempre.


LEONARDO

  • Spostiamo lo stop loss a breakeven.

  • Il titolo costruisce un triangolo con obiettivo rialzista interessante.


OVS

  • Siamo vicini ai massimi relativi dal 2022.

  • Manca volume, ma la struttura tecnica è intrigante.

  • Se prosegue, finirà nel portafoglio “sotto attenzionamento”.


REVO

  • Segnalata dall’indicatore ITI come uno dei migliori titoli del listino italiano.

  • Dalla rottura del massimo del collocamento corre senza sosta.

  • Attenzione: titolo illiquido.


FINCANTIERI

  • La guerra spinge il comparto navale? Possibile.

  • Stesso discorso di OVS: se continua, dovremo occuparcene seriamente.

  • Sul mensile: due barre rialziste… e la legge non scritta delle tre barre scalpita.


Il mercato italiano sta mostrando una forza insolita e, nonostante le incertezze globali, alcuni titoli continuano a macinare segnali tecnici da manuale. La rottura dei 35.500 del FTSE MIB potrebbe aprire scenari enormi — o ingannare tutti. Per ora, la cosa più saggia è osservare, mantenere equilibrio e non superare i titoli che possiamo davvero gestire.