Nuovi target e nuovi stop profit
- Abbonamento storico
- 19/01/2026 19:47
Nuova reportistica in arrivo
Giornata teoricamente tranquilla negli Stati Uniti per il Veterans Day, ma i mercati raramente restano davvero immobili. Il vero tema? Capire se il tanto atteso rally di Natale è già partito. Intanto la volatilità torna a colpire il settore bancario italiano, con Monte dei Paschi protagonista. E tra pattern tecnici, congestioni e falsi breakout, oggi si ragiona su dove trovare opportunità di ingresso: Unipol diventa la candidata più interessante, mentre Tesla resta in osservazione.
Oggi negli Stati Uniti si celebra il Veterans Day: le borse americane restano aperte, ma tradizionalmente è una giornata più tranquilla, senza dati macroeconomici di grande rilevanza. Tranquilla soprattutto per quei “birichini” delle banche d’affari che, quando manca la direzione macro, trovano sempre il modo di far ballare i titoli. Per noi investitori, invece, la tranquillità è un concetto tutto da verificare.
Il punto centrale della giornata non è tanto l’assenza di notizie, quanto la domanda che aleggia ormai da giorni: è partito il rally di Natale? È questo il vero tema di mercato, molto più rilevante di qualsiasi dato macro-scadente in un lunedì festivo americano. Personalmente ritengo che il ritracciamento in corso possa rivelarsi utile per fare qualche buon acquisto mirato, approfittando di un pullback che per ora appare fisiologico.
Detto questo, devo riconoscere che su alcune azioni la volatilità è diventata quasi improponibile. Il caso più evidente è Monte dei Paschi, un titolo che continua a muoversi come se fosse quotato al Nasdaq più che a Piazza Affari. Per entrare bisognerebbe accettare un rischio “americano”, con escursioni di prezzo che non sono per tutti. Abbiamo già realizzato diversi trade all’interno di questa congestione e, visto che siamo dell’idea che il titolo abbia ancora margine di apprezzamento, potremmo valutare un’operazione più rischiosa ma con un potenziale rendimento superiore.
Sul settore bancario, comunque, i pattern tecnici non mancano. Su diversi titoli stiamo assistendo alla classica trappola per orsi, un setup che spesso anticipa una ripartenza. Questo vale sia per Banca Intesa sia per Unipol, ma per motivi diversi.
Su Banca Intesa, ad esempio, eviterei ingressi nell’immediato perché il 18 novembre staccherà il dividendo, e la vicinanza della data rende l’operazione poco efficiente in termini di rischio/rendimento. Su Unipol, invece, il quadro tecnico è decisamente più interessante: il titolo è rientrato rapidamente nella sua congestione e, secondo ITI, rimane uno dei migliori titoli dell’intero listino italiano.
Per questo motivo oggi compriamo Unipol a mercato, con stop loss posizionato a 10,92. È un’operazione che si inserisce in un contesto tecnico favorevole e che potrebbe beneficiare di un eventuale avvio del rally di fine anno.
E poi c’è Tesla, un titolo sempre difficile da ignorare. Il prossimo sell-off è nostro, ormai è una promessa, ma entrare ora è improponibile: i prezzi sono troppo tirati e la volatilità non giustifica un ingresso affrettato. Come spesso accade con Tesla, occorre pazienza. Il livello giusto arriverà, e quando arriverà ci faremo trovare pronti.
Buy attivo
UNIPOL
Ingresso a mercato
Stop loss: 10,92