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Azione Fca, comprare o vendere in attesa del dividendo?


Potrebbe già essere anticipato all’esercizio 2017 rispetto ai piani iniziali del 2018. Il 27 luglio data decisiva per un primo bilancio dell’anno in corso.

Cedole & dividendi

Una volatilità quasi da record (al 43,6% nelle ultime 180 sedute), perché il 2017 ha registrato per l’azione Fca (Fiat Chrysler Automobiles) altalenanti vicende, tali da riportare in secondo piano l’aspetto del ritorno alla distribuzione di dividendi, passaggio obbligato per un ulteriore “upside” di lungo periodo.

L’azione Fca non ha mai pagato dividendi ordinari e il motivo era già stato così spiegato nel 2015 da Sergio Marchionne: “L’obiettivo del gruppo è azzerare il debito entro il 2018: ci mancano tre anni a questa data e chiediamo il sostegno per arrivare a tale risultato. I dividendi sono legati all’indebitamento: man mano che il debito scenderà sarà più facile considerarne il pagamento. Non siamo ancora in questa situazione e vi chiedo quindi di portare pazienza e lasciarci operare”. Gli anni sono passati e il 2018 si avvicina, ma per l’azione Fca l’interrogativo persiste. A inizio 2017 Marchionne si è lasciato andare a una mezza promessa: se le cose vanno bene il ritorno al dividendo potrebbe essere anticipato rispetto all’obiettivo iniziale, il che significa già il prossimo anno con riferimento all’esercizio in corso.

Come si muovono allora i parametri dell’azione Fca?

Quotazione

+ / - da 1/1/17

Eps

P/E

Dividend yield

9,23 €

-+6,5%

2 € (stima 17)

4,6 (stima 17)

0%

Eps = Utili per azione  - P/E = Rapporto prezzo/utili

Range 52 settimane: 4,89 – 11,17 €

Le valutazioni degli analisti per l’azione Fca sono piuttosto dissonanti, con una ripartizione così suddivisa relativamente a quelli da noi valutati a livello internazionale: 9 sono per uno “strong buy”, 10 per un “hold” (conservare) e 6 per uno “strong sell”. Gli ultimi “target price” si attestano fra i 10 euro (Kepler Cheuvreux) e i 10,2 euro (Barclays), mentre Morgan Stanley è più generosa (12,5 euro). Considerando l’insieme dei report valutati, si verifica un valore medio sui 10,6 euro, di poco superiore quindi rispetto ai primi due citati. Nessuno evidenzia però la forte volatilità del titolo nell’ultimo anno, caratteristica destinata probabilmente a perdurare.

Analisi tecnica

Il quadro è negativo, specialmente dopo le ultime sedute, che hanno visto l’azione Fca scendere anche sotto i 9,21 euro, minimo di periodo. E’ pur vero che la performance a un anno resta di assoluto rilievo (+71%). Il supporto chiave a 9,01 risulta fondamentale per la tenuta di breve periodo e una sua rottura inficerebbe il pendolarismo caratteristico del 2017 fra minimi appunto a 9,01 e massimi a 10,7 euro. La probabilità che ciò avvenga non è da escludere e le sedute della settimana saranno decisive nel confermarlo o meno.

Punti forti

Il gruppo si sta spostando verso segmenti di prodotto più remunerativi Il cash flow per azione è previsto in crescita, sebbene in misura contenuta

Punti deboli

● Il dividendo – anche quando distribuito – resterà su “yield” inferiori all’1%, più bassi rispetto ad altri marchi del settore (Renault stima 2017 al 4,2% - Volkswagen stima 2017 al 2,6%) ● Di tutti i costruttori auto di primo piano Fca presenta il bilancio meno solido ma sta attuando forti interventi per modificare la situazione

Strategy

L’azione Fca è esposta sia alle vicende “dieselgate” negli Usa sia all’attivazione della “Trumpeconomics”, da cui trarrebbe forti vantaggi. Le variabili in gioco sono numerose e probabilmente la volatilità del titolo destinata a perdurare nel tempo, seppur in leggera contrazione da giugno. Puntare quindi sul dividendo futuro appare oggi inopportuno. Meglio continuare a identificare livelli di minimo e di massimo entro cui tradare con una certa rapidità. Da segnalare che il 27 luglio verranno annunciati i risultati della seconda semestrale e della relazione semestrale. Si annuncia come una data molto importante.