Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Banca di Desio, una realtà che il mercato sottovaluta ?


Banco di Desio e della Brianza  (ISIN IT0001041000) è una banca italiana di medie dimensioni con un forte radicamento territoriale e una specializzazione storica nel credito a famiglie e PMI. Il titolo viene spesso percepito dal mercato come una combinazione di banca commerciale tradizionale, profilo value e storia di ristrutturazione progressiva, più che come una growth story.

L’obiettivo di questa analisi è ricostruire il profilo fondamentale del titolo, le notizie più rilevanti, il quadro economico-patrimoniale più recente, il consenso degli analisti e arrivare a una tesi di investimento operativa.

Banco di Desio opera prevalentemente nel retail banking e corporate banking domestico, con un focus su:

  • - credito a famiglie e PMI

  • - raccolta diretta e indiretta

  • - servizi di pagamento e bancassicurazione

  • - gestione del risparmio tramite partnership

Il modello è meno diversificato rispetto ai grandi gruppi e più esposto alla dinamica economica delle aree di riferimento. Questo rende la banca più sensibile al ciclo ma anche più leggibile nei fondamentali.

Nel primo semestre 2024 il settore bancario italiano beneficia ancora di:

  • - tassi elevati → margini di interesse sostenuti

  • - miglioramento della redditività

  • - riduzione strutturale dei crediti deteriorati

Tuttavia, il mercato inizia a interrogarsi sulla sostenibilità di questi livelli di margine nel medio periodo e sulla capacità delle banche più piccole di difendere la redditività quando i tassi inizieranno a normalizzarsi.

Banco di Desio rientra nella categoria delle banche che il mercato osserva con una lente più prudente rispetto ai big, ma che possono offrire valore nascosto se la qualità del credito e la disciplina sui costi vengono confermate.

Conto economico

Dai bilanci annuali e dalle comunicazioni trimestrali più recenti disponibili prima del 17/05/2024 emerge:

  • - una redditività in miglioramento rispetto agli esercizi precedenti

  • - un margine di interesse sostenuto dall’effetto tassi

  • - un contributo più stabile dalle commissioni

  • - una riduzione progressiva del costo del rischio

Il risultato netto mostra una tendenza di recupero, ma il mercato continua a chiedere continuità più che singole buone trimestrali.

Stato patrimoniale e qualità dell’attivo

Sul fronte patrimoniale:

  • - gli impieghi restano concentrati sul tessuto produttivo domestico

  • - la qualità del credito è in miglioramento

  • - l’incidenza dei crediti deteriorati risulta in progressiva riduzione

  • - il livello di coperture è considerato prudente

Questo è un punto chiave: per una banca di questo profilo, il vero rischio non è la redditività di breve, ma l’eventuale ritorno di stress sul credito.

Banco di Desio presenta coefficienti patrimoniali superiori ai requisiti minimi regolamentari, con un CET1 ratio che fornisce un cuscinetto di sicurezza contro shock macro.

La liquidità e gli indici regolamentari (LCR, NSFR) risultano coerenti con una gestione prudente. Questo riduce il rischio di interventi straordinari sul capitale nel breve periodo.

Consensus degli analisti e target price

La copertura su Banco di Desio non è ampia come per i grandi gruppi, ma gli analisti che seguono il titolo tendono a:

  • - sottolineare la sottovalutazione relativa

  • - apprezzare il miglioramento della qualità del credito

  • - restare cauti sulla crescita strutturale

Il consenso è generalmente orientato verso Hold/Accumulate, con alcuni giudizi Buy selettivi. I target price indicano un potenziale di rialzo moderato, non esplosivo.

La valutazione fondamentale di Banco di Desio riflette più la sua storia e il suo posizionamento che i numeri puntuali di un singolo esercizio. Il mercato tende infatti a considerarla una banca “di transizione”: non più in una fase di difficoltà strutturale, ma neppure ancora percepita come una realtà pienamente stabilizzata e pronta a una crescita strutturale.

I multipli di mercato rimangono inferiori rispetto a quelli dei principali gruppi bancari italiani, e questa differenza non è casuale. Essa incorpora diversi fattori: la dimensione contenuta, la minore diversificazione del business, la forte esposizione al ciclo economico domestico e una liquidità del titolo più ridotta. In altre parole, il mercato chiede uno sconto per il rischio di concentrazione e per la minore visibilità sugli utili nel lungo periodo.

Detto questo, la valutazione non racconta solo una storia di penalizzazione, ma anche una possibile opportunità. Negli ultimi esercizi la banca ha avviato un percorso di progressivo miglioramento della qualità del credito, di rafforzamento patrimoniale e di stabilizzazione dei risultati. Se questa traiettoria verrà confermata, la distanza rispetto ai multipli dei peer potrebbe ridursi, generando un potenziale di rivalutazione che non dipende tanto dalla crescita, quanto dalla riduzione del rischio percepito.

Banco di Desio non è un titolo che il mercato prezza per l’innovazione, per l’espansione internazionale o per la capacità di scalare rapidamente il business. È piuttosto una banca che può essere valutata come una storia di normalizzazione: più la redditività diventa prevedibile, più il costo del rischio resta sotto controllo, più la struttura patrimoniale appare solida, più il mercato tende ad abbassare lo “sconto” applicato.

In questo senso, la vera leva della valutazione non è l’aumento degli utili in senso assoluto, ma la loro stabilità nel tempo. Per una banca di questo profilo, dimostrare continuità è spesso più importante che sorprendere con un singolo trimestre positivo. È su questo terreno che si gioca la partita del rerating: meno volatilità, meno sorprese negative, maggiore fiducia.

Conclusioni: Banco di Desio si configura come un titolo bancario dal profilo prudente ma non privo di potenziale. Non è una storia di crescita accelerata, ma piuttosto una storia di normalizzazione, disciplina e recupero graduale della redditività.

Il mercato continua a prezzare la banca con un certo scetticismo, riflettendo la memoria delle difficoltà passate e il rischio ciclico. Tuttavia, se la traiettoria di miglioramento della qualità del credito e della redditività verrà confermata nei prossimi trimestri, il titolo potrebbe beneficiare di una rivalutazione progressiva.

Per un investitore orientato al medio periodo, Banco di Desio può essere letto come una scommessa value difensiva, dove il rendimento potenziale deriva più dalla riduzione del rischio percepito che da una crescita esplosiva degli utili.

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