Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Caltagirone il titolo che nasconde più di quanto mostra ?


Caltagirone S.p.A.(ISIN IT0003127930)  è una holding di partecipazioni quotata, con attività indirette (tramite controllate e partecipate) in comparti come cemento, grandi lavori, immobiliare, editoria e un’area finanziaria legata alle partecipazioni.

Per un investitore “operativo”, il punto non è solo “quanto cresce il fatturato”, ma quale combinazione di cassa, patrimonio e qualità delle partecipazioni si sta accumulando nel tempo e a quale sconto/premio il mercato la sta prezzando.

La lettura corretta del titolo è quella di una società che “somma” risultati e flussi di cassa generati da più motori:

  • - Cemento (attraverso il perimetro del gruppo Cementir)

  • - Grandi lavori (area Vianini Lavori)

  • - Immobiliare (asset e locazione)

  • - Editoria (Caltagirone Editore)

  • - Partecipazioni finanziarie (dividendi e valorizzazioni)

Questo implica due conseguenze operative importanti:

  1. i multipli classici (tipo P/E “secco”) sono spesso meno informativi se non li colleghi al patrimonio e alla PFN;

  2. la variabile decisiva diventa la capacità di trasformare risultati in cassa e la tenuta del valore delle partecipazioni.

  3. Situazione economica e patrimoniale: ultimi dati disponibili

  4. Dai documenti societari, il gruppo chiude l’esercizio con:

  5. - Ricavi operativi consolidati intorno a 1,99 miliardi

  6. - Margine operativo lordo intorno a 430,5 milioni

  7. - Risultato netto intorno a 261,6 milioni

  8. - Risultato di competenza del Gruppo intorno a 131,1 milioni

  9. Il patrimonio netto complessivo è indicato intorno a 2,788 miliardi, con una quota di competenza del Gruppo intorno a 1,532 miliardi.

    Tradotto in logica “operativa”: per una holding, il patrimonio conta perché è una proxy (imperfetta, ma utile) della massa critica costruita nel tempo e della “base” su cui ragionare in termini di sconto/premio.

  10. la Posizione Finanziaria Netta viene indicata positiva per 237,9 milioni, con un miglioramento marcato rispetto al dato precedente, attribuito soprattutto al flusso di cassa operativo di Cementir e Vianini Lavori. 
  11. L’Assemblea ha deliberato un dividendo di 0,25 euro per azione, con stacco cedola e pagamento indicati nei comunicati societari.

    Nel caso Caltagirone, il dividendo è meno un “tema da yield” e più un segnale di:

  12. - stabilità e continuità di remunerazione,

  13. - fiducia nella capacità di tenere insieme portafoglio partecipazioni + cassa.

  14. Copertura analisti: tipicamente più limitata

    Su molte holding italiane la copertura “classica” con target price frequenti è spesso meno ampia rispetto ai grandi titoli bancari/industriali. In pratica, il mercato si muove più su:

  15. - lettura dei conti,

  16. - evoluzione della PFN,

  17. Nel periodo considerato, le informazioni “core” più solide e utili per un articolo operativo restano quindi i documenti societari (risultati, PFN, patrimonio) e la notizia dividendo. 

  18. - valore e percezione delle partecipazioni,

  19. - logica di holding discount.

  20. Per una holding come Caltagirone, la valutazione fondamentale ha più senso se ragiona su tre leve:

  21. - Qualità e resilienza del portafoglio
    Il gruppo è esposto a business diversi (cemento, lavori, immobiliare, editoria, finanza). Questo tende a ridurre la dipendenza da un singolo ciclo, ma rende la valutazione più “da somma delle parti”.

  22. - Cassa e PFN
    Una PFN positiva e in miglioramento sposta la percezione da “holding che deve difendersi” a “holding che può scegliere”. È un dettaglio che, nel medio periodo, può ridurre lo sconto applicato dal mercato.

  23. - Holding discount
    Il mercato spesso prezza le holding con uno sconto rispetto al valore teorico delle partecipazioni (NAV), perché incorpora costi di struttura, complessità e governance. Quando però arrivano segnali chiari su cassa, dividendo e disciplina finanziaria, lo sconto può ridursi gradualmente.

  24. Investimenti: PRO e CONTRO

  25. PFN positiva e in netto miglioramento: è uno dei segnali più “forti” per una holding, perché riduce rischio finanziario e aumenta flessibilità.

  26. Patrimonio rilevante e risultati consolidati solidi: elementi che sostengono la narrativa di “massa critica” e capacità di assorbire volatilità di settore.

  27. Dividendo significativo come segnale di disciplina e continuità, utile anche per attrarre investitori orientati a cash return.

  28. Diversificazione settoriale (cemento, lavori, immobiliare, editoria, finanza) che può attenuare gli shock di un singolo comparto. 

  29. Complessità da holding: più difficile “leggere” la crescita futura con strumenti standard; il mercato può mantenere uno sconto strutturale.

  30. Dipendenza indiretta dai cicli (in particolare cemento e grandi lavori): la resilienza c’è, ma non è immunità.

  31. Visibilità più bassa su target analisti rispetto ai titoli molto coperti: questo può tradursi in movimenti di prezzo più legati a notizie/aggiornamenti societari e alla percezione del “valore del portafoglio

  32. Conclusioni: Caltagirone SpA si presenta come una holding che sta mandando un messaggio abbastanza chiaro al mercato: risultati consolidati solidi, patrimonio robusto, PFN positiva e dividendo. Se l’investitore cerca un titolo “da earnings growth lineare”, questo non è il caso tipico; qui la partita è più da valore patrimoniale + disciplina finanziaria.

    Operativamente, il titolo tende a funzionare quando succedono due cose: (1) la PFN resta un punto di forza e (2) il mercato inizia a percepire che lo “sconto holding” è troppo ampio rispetto alla combinazione di cassa e partecipazioni. Il rischio, invece, è che la complessità tipica delle holding e la dipendenza indiretta dai cicli industriali mantengano lo sconto più a lungo del previsto, rendendo la storia meno “veloce” in termini di rerating.

    In sintesi: per chi ragiona in ottica value, la domanda giusta non è “quanto crescerà l’utile trimestre su trimestre”, ma “quanto è credibile la traiettoria di solidità finanziaria e remunerazione” e se il mercato sta pagando troppo poco (o troppo) questa credibilità. 

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 7 giorni!