Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Cementir ecco cosa guardano davvero gli investitori


Cementir Holding (ISIN NL0013995087) è un gruppo internazionale dei materiali da costruzione con un posizionamento particolare: oltre al cemento grigio, presidia una nicchia “premium” come il cemento bianco, e completa la filiera con calcestruzzo e aggregati (asset che, nei mercati in cui è integrata verticalmente, aiutano a stabilizzare volumi e redditività). È un titolo che il mercato tende a leggere con due lenti: da un lato la ciclicità del settore costruzioni, dall’altro la capacità del gruppo di difendere i margini grazie a mix prodotto, efficienze e disciplina finanziaria. 

Nel modello Cementir contano quattro leve operative:

  1. -Prezzi e mix (cemento bianco e prodotti a maggiore valore aggiunto possono attenuare la pressione competitiva)

  2. -Costi energetici e materie prime (tema centrale per tutto il comparto)

  3. -Volumi per area geografica (il gruppo è esposto a mercati con cicli differenti)

  4. -Integrazione verticale (calcestruzzo/aggregati dove presenti) 

  5. Risultati del primo semestre

    Il gruppo ha pubblicato i risultati del semestre evidenziando:

  6. -ricavi in calo rispetto al confronto, con indicazione anche “a cambi costanti” più favorevole;

  7. -margine operativo lordo in diminuzione rispetto al confronto, ma con commento di management su riduzione di alcuni costi e impatto cambi;

  8. -una fotografia della PFN che mostra oscillazioni tipiche di stagionalità, dividendi e investimenti.

  9. Nel periodo, Cementir segnala l’acquisizione di un impianto di calcestruzzo e una partecipazione di minoranza in un secondo impianto in Danimarca, per un esborso complessivo nell’ordine di circa 18 milioni: è un tassello coerente con la logica industriale di presidio e rafforzamento della piattaforma locale.

  10. Per l’esercizio chiuso al 31/12/2023 il CdA ha proposto un dividendo di 0,28 euro per azione, con pagamento indicato a maggio (ex-date e payment date specificati nel comunicato). 

  11. Oltre al tassello danese nel calcestruzzo, la crescita per linee esterne resta una leva potenziale (in particolare per rafforzare piattaforme già integrate), ma nel breve la priorità evidenziata dai risultati è la gestione del contesto macro e dei cambi

  12. Bilancio FY 2023: numeri chiave

    Nel FY 2023 la società comunica:

  13. -Ricavi: 1.694,2 milioni

  14. -EBITDA (MOL): 411,1 milioni (record storico comunicato)

  15. Messaggio operativo: l’anno chiuso mostra redditività elevata e soprattutto una cassa netta robusta, che per un titolo “materials” è un fattore distintivo (perché riduce la vulnerabilità quando il ciclo gira).

  16. -EBIT: 278,3 milioni

  17. -Utile netto di Gruppo: 201,4 milioni

  18. -Cassa netta: 217,6 milioni

  19. Primo trimestre 2024: il tono dell’anno

    Nel primo trimestre, a fronte di volumi in crescita, la società riporta:

  20. -Ricavi in calo rispetto al confronto

  21. -MOL in calo

  22. Lettura: una parte della compressione deriva dal contesto (cambi, domanda residenziale in alcuni mercati, meteo) e il mercato tende a “prezzare” questi passaggi perché il cemento è ciclico e i margini vengono monitorati trimestre per trimestre.

  23. -Cassa netta indicata a 76,6 milioni alla fine del trimestre

  24. PFN: posizione finanziaria netta (o cassa netta) nell’ultimo dato disponibile

    Qui il punto chiave è la dinamica:

  25. -a fine FY 2023: cassa netta 217,6 milioni

  26. -fine primo trimestre: cassa netta 76,6 milioni

  27. Non è raro nel settore vedere oscillazioni importanti intra-annuali: tra stagionalità, investimenti, dividendo e operazioni mirate (come l’acquisto in Danimarca), la posizione di cassa può ridursi nel corso dell’anno pur restando positiva.

  28. -a fine primo semestre: la tabella “Indebitamento finanziario netto/(Cassa netta)” indica (55,4), cioè cassa netta 55,4 milioni (confrontata con (217,6) a fine FY).

  29. Consensus analisti, report e target price

    Sul titolo è presente copertura da parte della sell-side (banche/broker). Gli aggregatori di consenso riportano tipicamente una raccomandazione media nell’area hold/accumulate, con target price che ruotano in genere in area mid-teens (con range dipendente dalle ipotesi su margini, cambi e ciclo).

    Dal punto di vista “operativo”, più del singolo target conta il perché: nel 2024 l’attenzione degli analisti tende a concentrarsi su (1) tenuta dei margini, (2) sensibilità ai cambi, (3) normalizzazione del residenziale in alcuni mercati, (4) generazione di cassa a fine anno.

  30. Valutazione fondamentale: come ragionare su Cementir 

    Cementir viene spesso prezzata come ciclica “disciplinata”: non è solo una storia di volumi, ma anche di efficienza industriale e struttura finanziaria. Nel 2023 la combinazione di EBITDA record e cassa netta molto elevata ha rafforzato la credibilità del management. Nel 2024, però, il mercato chiede conferme perché il semestre evidenzia pressioni da cambi e debolezza residenziale in alcuni mercati, con guidance sui ricavi rivista verso un livello più prudente, pur confermando obiettivi su EBITDA e cassa netta a fine periodo (a parità di perimetro).

    In pratica: la “qualità” resta, ma la ciclicità torna a farsi sentire e quindi la valutazione tende a muoversi insieme alla visibilità sui margini.

  31. Per chi è adatto l'investimento Cementir:

  32. Pro

  33. -Cassa netta comunicata molto forte a fine FY: grande cuscinetto per una società cementiera.

  34. -EBITDA record nel FY: indica pricing/mix e gestione costi efficaci.

  35. -Dividend policy visibile (0,28/azione proposto) che può sostenere l’appeal per investitori income.

  36. -Rafforzamento mirato del perimetro (acquisto in Danimarca) coerente con l’integrazione industriale.

  37. -Conferma del rating investment grade citata nel semestre, utile per stabilità finanziaria. 

  38. Contro

  39. -Ricavi e MOL in calo nel trimestre e nel semestre: il mercato può penalizzare finché non vede stabilizzazione.

  40. -Sensibilità ai cambi: nel semestre l’effetto cambio viene indicato come fattore rilevante.

  41. -Ciclo residenziale debole in alcuni mercati: rischio di trascinamento più lungo del previsto.

  42. -Dinamica della cassa: la riduzione della cassa netta intra-annuale richiede monitoraggio (anche se resta positiva).

  43. Conclusioni:  Cementir si presenta come un titolo “materials” con una caratteristica che lo distingue: arriva da un FY con EBITDA record e soprattutto con una cassa netta molto elevata, che riduce nettamente il rischio finanziario tipico del settore. Il 2024, però, riporta l’attenzione sulla natura ciclica del business: i numeri del trimestre e del semestre mostrano ricavi e margini sotto pressione rispetto al confronto, e il management mette sul tavolo i fattori classici (meteo, residenziale debole in alcune aree, impatto cambi) insieme al lavoro di contenimento dei costi e al focus sulla generazione di cassa.

    Operativamente, la tesi “pro” è che il gruppo possa attraversare una fase meno lineare mantenendo comunque una struttura finanziaria solida e una redditività ancora interessante, con la possibilità di beneficiare della normalizzazione dei mercati e del mix (inclusa la componente a maggior valore) quando lo scenario diventa più favorevole. La tesi “contro” è che la combinazione di ciclo residenziale debole e volatilità cambi possa continuare a comprimere la visibilità sui margini, e che il mercato, finché non vede segnali più chiari di stabilizzazione, scelga di pagare multipli più prudenti rispetto al picco di fiducia post-FY. In questo contesto, la “checklist” più utile è molto pratica: trend del MOL nei prossimi aggiornamenti, disciplina su investimenti e capitale circolante, e capacità di riportare la cassa netta verso gli obiettivi indicati dal management.

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