Ferretti Group(ISIN IT0005383291) è uno dei pochi titoli di Piazza Affari che consentono un’esposizione diretta al lusso nautico globale. Non è una società ciclica tradizionale, ma nemmeno un titolo difensivo: il suo destino borsistico dipende dalla capacità di trasformare un portafoglio ordini molto ampio in margini, cassa e visibilità sugli utili. Al 10/01/2025 il mercato non discute più la forza dei brand, ma il grado di sostenibilità di questa fase favorevole.
Profilo fondamentale e modello di business
Il modello Ferretti è basato su un portafoglio di marchi iconici nel segmento degli yacht di lusso e superyacht. Il valore aggiunto non sta solo nella produzione, ma nella personalizzazione, nel design e nella capacità di gestire cicli di produzione lunghi con clienti ad altissima capacità di spesa.
Dal punto di vista finanziario, il business presenta due caratteristiche chiave:
– ordini pluriennali, che garantiscono visibilità sui ricavi;
– margini superiori alla media manifatturiera, grazie al posizionamento premium.
Questo rende Ferretti meno esposta alla volatilità di breve e più sensibile al sentiment del lusso globale.
Nel periodo considerato, il focus del mercato resta sul portafoglio ordini, che si mantiene su livelli elevati, confermando una domanda robusta nel segmento high-end. Le comunicazioni societarie insistono su un messaggio chiaro: la priorità è eseguire bene gli ordini già acquisiti, rispettando tempi, qualità e profittabilità.
Non emergono segnali di rallentamento drastico della domanda, ma il tono resta prudente: il gruppo è consapevole che il lusso nautico è un settore selettivo, dove l’eccesso di capacità produttiva può diventare un rischio.
I risultati economici più recenti disponibili mostrano ricavi in crescita sostenuti dalle consegne e una redditività operativa in miglioramento, grazie a un mix di prodotto favorevole e a una gestione più efficiente dei costi.
L’EBITDA riflette la forza del backlog e la capacità di assorbire i costi industriali. L’utile netto beneficia di questo contesto, rendendo Ferretti una delle poche storie italiane di lusso con numeri industriali solidi e leggibili.
Dal punto di vista patrimoniale, Ferretti mostra una struttura finanziaria sotto controllo. La posizione finanziaria netta è coerente con un business capital intensive, ma la generazione di cassa operativa consente di mantenere il debito gestibile.
Per l’investitore, il punto centrale è che il backlog riduce il rischio finanziario, perché offre visibilità sui flussi futuri. In un settore dove i cicli possono essere lunghi, questo elemento fa la differenza.
Consensus analisti e report finanziari
Ferretti è seguita da una copertura analisti in progressivo consolidamento. Il consenso tende a collocarsi tra buy e accumulate, sostenuto da:
-
visibilità del portafoglio ordini,
-
posizionamento unico nel lusso nautico,
-
miglioramento dei margini.
I target price riflettono una fiducia moderata ma concreta nella capacità del gruppo di mantenere un profilo di crescita profittevole, pur riconoscendo la natura ciclica del settore.
Valutazione fondamentale: come va interpretata
Valutare Ferretti richiede una lente da luxury industrial, non da manifatturiero tradizionale. I multipli appaiono più elevati rispetto a settori ciclici, ma sono giustificati da:
-
backlog visibile,
-
margini premium,
-
barriere all’ingresso elevate.
Il PEG ha utilità limitata, perché la crescita dipende dalla capacità di acquisire e gestire commesse, non da una progressione lineare. Il mercato guarda soprattutto alla qualità degli ordini e alla conversione in cassa
Tesi di investimento: pro e contro
Lato pro, Ferretti offre esposizione diretta al lusso globale, con brand forti, ordini visibili e margini interessanti. È una delle poche storie italiane in grado di coniugare lusso e industrialità, con un profilo di crescita credibile.
Lato contro, il settore resta ciclico e sensibile al sentiment dei grandi patrimoni. Inoltre, l’esecuzione industriale è cruciale: ritardi o pressioni sui costi possono avere impatti significativi sui risultati.
Conclusione operativa: Ferretti Group si presenta come una storia di lusso con fondamentali concreti, non solo narrativa. Il portafoglio ordini elevato offre visibilità, i margini confermano il posizionamento premium e la struttura finanziaria resta gestibile.
La tesi “pro” è quella di una società che beneficia di trend strutturali nel lusso e che ha dimostrato di saper trasformare la domanda in risultati. La tesi “contro” è legata alla natura ciclica del settore e alla necessità di mantenere un’esecuzione impeccabile. In sintesi, Ferretti non è un titolo da trading impulsivo, ma una scommessa industriale sul lusso nautico, da valutare con orizzonte e disciplina.






