Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci
Piano Bar di Virginio Frigieri 12/10/2025
Il Punto
La sbornia si sta esaurendo? Ovviamente è presto per dirlo ma è fuor di dubbio che gli scricchiolii si stanno facendo forti. In circostanze come quelle che stiamo vivendo gli indicatori, Fibonacci, l’analisi tecnica, per carità, va bene tutto; sabato prossimo vedremo come si usa Fibonacci sulle escursioni di tempo e di valori molto grandi e come da parecchio tempo avevamo target sul Dow Jones compresi fra 45.635 punti e 46.880 punti. Quindi se 47.049 punti dovesse rivelarsi il massimo effettivo lo scostamento con la stima di 46.880 punti sarebbe dello 0,36%. Se poi consideriamo che il 3 Ottobre quando il dow ha realizzato i 47.049 punti di massimo la chiusura è stato di 46.758,29 lo scostamento si riduce allo 0,26%. Sui grafici mensili l’RSI era in divergenza coi prezzi dal 2018. Ma mi si può obiettare che molti non conoscono l’analisi tecnica, ok, ma un banale rapporto Prezzo/Utili lo si trova su tutti i giornali che pubblicano la pagina del mercato azionario. E quando guardo titoli come questo qua sotto che viaggia su un P/E di 605 beh è inutile parlare di Risk Management perché a un padre di famiglia che acquista un titolo del genere serve solo una buona dose di incoscienza e un grande desiderio di adrenalina che potrebbe essere soddisfatto in maniera più elegante e più fashion per esempio passando una serata al casinò. Ad ogni modo dopo tanta corsa al rialzo io penso che una correzione più che consistente sarebbe solo salutare, ma poi il mercato, come sempre, andrà dove vuole.
S&P500
L’S&P500 ha completato l'onda 5 di (5) il 9 Ottobre. Dopo il giorno successivo non è riuscito a confermare il nuovo massimo Intraday del Nasdaq100. Oltre al massimo del 9 l’S&P500 ha anche fatto registrare la chiusura settimanale più bassa delle ultime cinque settimane. Ora se si va a veder sul grafico orario non è difficile vedere un cinque onde ribassista in itinere seppure di grado inferiore. Se poi l’indice dovesse trovare la forza di salire a registrare un nuovo massimo, le nostre preoccupazioni svaniranno come neve al sole.
Dow Jones Industrial
Il massimo di chiusura finale sul Dow Jones è stato di 46.758,29 il 3 ottobre, che rientra nell'intervallo target a suo tempo analizzato di 45.635-46.880 punti. La Advance/Decline line sul Nyse nella seduta di venerdì è stata nettamente ribassista, con sei titoli in calo per ogni titolo in rialzo. Si è trattato del ribasso più ampio degli ultimi cinque mesi. Un target di ribasso iniziale per il Dow Jones è a 44.785,5 punti che rappresenta un gap aperto dalla chiusura del 21 agosto. Anche in questo caso ogni ragionamento ribassista crollerebbe se il massimo del 3 ottobre venisse superato.
Nasdaq100
Il Nasdaq è stato l’ultimo dei tre indici a realizzare un nuovo massimo, ma poi ha finito per chiudere in ribasso seguente gli altri indici. Vediamo come inizierà la nuova ottava.
Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi
Il rendimento del decennale americano] è sceso venerdì sotto il 4,077%, vanificando la nostra ipotesi che l’onda [ii] fosse finita. Se il mercato azionario calerà per davvero é facilmente intuibile una fuga verso la sicurezza percepita dagli investitori, che spesso si traduce in un passaggio sulle obbligazioni… anche se ovviamente un giorno non può fare tendenza. Il nostro livello chiave resta fermo sul minimo di onda (4). Finché quel minimo tiene noi pensiamo in termini di onda (5) in corso. Se poi dovesse cedere allora rivedremo la nostra posizione anche perché a quel punto si aprono più scenari.
Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD
Sul Dollar Index, se l’onda B di grado minor assume la forma di un triangolo il massimo di giovedì a 99,563 segna probabilmente la fine dell’onda [c]. A seguire l'onda [d] dovrebbe trascinare l’indice verso quota 97,462 o poco sotto e infine l’onda [e] sarà un modesto rally che completerà il triangolo e l’onda B. L’onda C dovrebbe poi trascinare il dollaro verso nuovi minimi per completare l’intero declino dal 2022 ad oggi. Ne breve termine, se il dollaro USA dovesse salire ancora al di sopra del massimo di giovedì allora aumenterebbero le probabilità che l’onda B stia tracciando un flat invece di un triangolo.
La situazione dell’euro si sviluppa in maniera identica ma opposta al dollaro.
Metalli Preziosi
Oro:
Mesi fa ci sbilanciammo a dire che quota 4000$ per l’oro era dietro l’angolo e come volevasi dimostrare il target è stato raggiunto e superato. Adesso oggettivamente se facesse un po' di correzione dal punto di vista tecnico sarebbe solo che salutare. Ma coi tempi che corrono, coi paesi BRICS che pensano a una moneta garantita da un paniere di beni reali dove l’oro dovrebbe pesare il 40% e con le altre banche centrali e banche normali a cui Basilea III ha tolto il freno che vedono in un rialzo dell’oro un mezzo per sanare se non tutto, almeno in parte i loro scalcinati bilanci pieni di debiti inesigibili e di appartamenti pignorati che si fatica sempre di più a vendere possiamo stare tranquilli che il rally dell’oro è destinato a continuare per almeno altri 2-3 anni e che anche correzioni salutari saranno di difficile realizzazione.
Argento:
Il discorso di cui sopra vale a maggior ragione per l’argento che dopo anni di castigo forzato da manine compiacenti, da mesi dimostra un forza relativa perfino maggiore dell’oro. C’è chi parla di un riequilibrio del rapporto oro/argento storicamente molto più basso dei livelli raggiunti in questi ultimi anni, altri che già pronosticano quotazioni a tre cifre per l’argento in tempi abbastanza brevi e chi addirittura si spinge a parlare di decupling che vorrebbe dire argento tra i 400 e i 500 $/onz con l'oro almeno 15 volte più su che vorrebbe dire almeno 6000$/onz. Chi vivrà vedrà! Noi che abbiamo messo da parte il fisico in tempi non sospetti ci godiamo il viaggio.
Platino e Palladio:
Sul platino e il palladio non ho tempo per infilarmi in dotti studi, ma è del tutto evidente che finchè l’oro e l’argento tirano in questo modo, il platino e il palladio non possono restare fermi e quindi seguiranno l’onda del comparto.
Per tutte le altre commodity avremo tempo di parlarne sabato prossimo. Domenica prossima non uscirà nessun report. I report torneranno a pieno regime il 25 e 26 ottobre.
alla prossima
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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