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Tra resistenze, congestioni e warning: il mercato chiede conferme


S&P 500 120m. 

Cominciamo subito dalla situazione creatasi nelle ultime giornate sull’indice americano, l’S&P 500.

Nel grafico a 120 minuti si nota come il mercato, arrivato nell’area dei 6800 punti, livello che nell’ultimo aggiornamento avevo indicato come necessario per tornare a vedere un’impostazione positiva, non sia riuscito a rimanerci che per poche ore, venendo immediatamente respinto dalla MOB presente in zona, con un ritorno rapido verso il basso e chiusura di venerdì a 6735, dopo un rimbalzo avvenuto nell’ultima ora da 6643 circa.

La situazione rimane quindi incerta, mantenendo però pressoché invariati i target di movimento, con il primo livello da osservare al ribasso che resta l’area 6480, dove si colloca una MOB di buona rilevanza, la cui eventuale rottura aprirebbe spazio verso 6250 e, successivamente, verso l’area 6050, probabilmente il supporto più significativo dell’intera struttura.

Ribadisco che il supporto a 6480 è comunque rilevante per il mantenimento della forza del movimento rialzista, perché una sua tenuta potrebbe permettere un nuovo attacco ai massimi nel giro di poche settimane, mentre una sua rottura non invaliderebbe il trend primario, che rimarrebbe comunque rialzista, ma ne indebolirebbe la vitalità rendendo il percorso più accidentato.

Vedremo quindi questa settimana quale direzione il mercato deciderà di dare al movimento in corso.

FTSE MIB 40

Il FTSE MIB 40, dopo aver rotto il canale laterale che lo conteneva da settimane e superato la MOB posta poco sopra, ha generato un segnale molto forte di continuazione del trend positivo.

A questo punto, però, il naturale pull back degli ultimi giorni deve rallentare e interrompersi al massimo in corrispondenza dell’Ellipse più grande, quella che attualmente proietta una probabile area di sua formazione intorno ai 41.500 punti.

Questa è la zona più importante dell’intero movimento e, se tenuta, confermerebbe la volontà del mercato di riproporsi nuovamente sopra i massimi precedenti.

Al rialzo il prossimo target è 45900/46000 circa.

DAX 

Diamo un’occhiata veloce al DAX, che si trova curiosamente nella stessa situazione in cui si trovava il FTSE MIB 40 prima della rottura della trendline che lo conteneva.

Anche l’indice tedesco è infatti incastrato in un trading range che dura da maggio, con un supporto in area 23.000 e una zona di resistenza posta oltre la trendline, intorno a 25.400/25.500.

Bitcoin Fut.

Pochi anni fa c’era addirittura chi paragonava il Bitcoin a un’obbligazione (sic), poi negli ultimi mesi l'indice è stato visto come un anticipatore del Nasdaq… insomma, le etichette si sprecano e cambiano velocemente.

Comunque sia, dal punto di vista grafico l’impostazione attuale non è delle migliori.

Il prezzo si trova appoggiato al supporto in area 93.700, che coincide anche con una trendline ascendente che sostiene il movimento da agosto 2024. 

In sostanza, è un punto abbastanza importante: o riparte da qui, oppure rischia di scivolare in una fase correttiva più ampia.

Vedremo nei prossimi giorni quale strada vorrà imboccare.

Titoli in Watchlist

DANIELI

Inserirei un nuovo titolo tra quelli meritevoli di attenzione, ovvero Danieli.

Il titolo appare ben impostato, con un PTI ottimale e un target individuabile intorno a 52,75/53.

Come ormai consueto, sarà necessario il superamento del canale di regressione (con relativa conferma).

Per un approccio più prudente si potrebbe anche attendere il superamento della piccola resistenza in area 47,50.

Vedremo nei prossimi giorni se il titolo ci offrirà un segnale convincente.

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Glossario:

MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.

Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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