Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Mercati fragili


Si chiude una settimana impegnativa per i mercati azionari, in primis americani. L'intuizione della settimana scorsa di fondere le diverse candele daily non è stata così sbagliata. L'S&P500 ha infatti aperto l'ottava invariato o con un leggero rialzo, poi sono prevalse le vendite specialmente nella seduta di giovedì quando i software descritti giovedì sera hanno agito in modo simultaneo affossando tutto il listino. Del resto come ho avuto modo di scrivere più volte l'inghippo sta nel fatto che basta far salire o scendere un paio di società per manipolare tutto il mercato in un verso o nell'altro. Giovedì ad esempio NVDA ha aperto in gap up e poi ha chiuso la seduta con una bruttissima candela rossa e così ha fatto anche il mercato inizialmente in rialzo del 2% e in close ha segnato -1.5%. Una escursione tra massimo e minimo del 3,5% sull'indice più capitalizzato al mondo è tanta roba . Per la prossima ottava: supporti sui minimi di giovedì e venerdì in area 6530. Sotto il supporto successivo è collocabile a 6340. Al rialzo resistenza sui massimi di giovedì a 6750-6760. Al momento la candela che comanda è quella di giovedì: positività se si chiude sopra il massimo, negatività se si chiude sotto. Un'ultima considerazione: all'inizio di ottobre abbiamo avuto un barrone rosso in occasione delle solite dichiarazioni di Trump sui dazi (vado a memoria). Francamente mai e poi mai mi sarei aspettato una serie di inside bars e poi di una risalita successiva. In quell'occasione tuttavia eravamo all'interno di un canale rialzista mentre ora non lo siamo più. Occorre che la volatilità si riporti sotto 20 affinché si riduca la tensione sui listini. Al momento ha chiuso a 23,42 punti ma si era portata più in alto.

Il Nasdaq Composite non poteva comportarsi diversamente e al momento si trova sotto le medie a 20 e a 50 periodi, cosa che non accadeva da febbraio di quest'anno. La media a 20 non ha ancora incrociato al ribasso quella a 50 periodi ma poco ci manca. Credo che sarà molto importante la prossima settimana. Al momento è stato testato un primo supporto a 21800 ma il rimbalzo di venerdì non mi convince molto. Al di sotto dei 21800 troviamo i 21000 e poi la grossa fascia dei 19900-20300 (al momento prematura).

In Europa il  Dax Future è "comandato" dalla candela di giovedì parzialmente "rimangiata" dalla inside bar di venerdì. Positività con chiusure SOPRA i 23500 (ex supporto ora resistenza che guarda caso coincide sostanzialmente con i massimi di giovedì). Negatività sotto i minimi di giovedì a 23000 con un alert se non si riuscissero a tenere i 23100 rispetto al close a 23267 quindi de facto ci siamo portati su quel famoso supportone o fascia supportiva indicata sabato scorso.

L'Eurostoxx50 si trova in una situazione meno problematica ma comunque delicata: supporto testato a 5500 e rottura della trendline dinamica tracciata la scorsa settimana. Sotto i 5500 si potrebbe testare la media a 200 periodi di colore rosso attualmente passante a 5400. L'unico aspetto positivo è il forte ipervenduto di breve.

Il nostro derivato FTSEMIB40 alla fine non è riuscito a tenere i 43300 punti ed ha chiuso a 42490. Supporto successivo a 41300. Di fatto siamo potenzialmente rientrati all'interno del rettangolone 41300-43300

Una nota positiva può venire dal Fear&Greed Index della CNN che si trova su livelli quasi paragonabili a quelli di Aprile (dazi e Liberation Day): forse il segno di un eccessivo sbilanciamento di breve?

Fronte watchlist...

In questo contesto estremamente incerto credo sia meglio restare alla finestra. Sicuramente per un cassettista ma anche per un trader intraday. Le occasioni, se così si possono chiamare, sono veramente poche per quanto mi riguarda e il rischio di farsi male è estremamente elevato: un rapporto rischio/rendimento sfavorevole. Talvolta esce qualche notizia interessante ma ciò che noto è che tolto l'aggiotaggio dei software che fanno salire/scendere artificialmente le quotazioni, non c'è "spessore" sui book e quindi i titoli si rimangiano molto velocemente il movimento (specialmente se è al rialzo).

Faccio un esempio di un trade in stop nella seduta di ieri. Complice la brutta apertura dei mercati decido di entrare short su MFEA (MediaForEurope, la ex Mediaset per intenderci) ma con una size risibile: 2000 pezzi al prezzo di 3.034. Il quotatore aveva creato spread sul book e quindi decido di sfruttarlo mettendomi primo bid un tick sotto il primo ask....ed ecco che magicamente il software revoca la lettera e si mette più in alto: un chiaro segno che non è tarato sul sell altrimenti mi avrebbe eseguito istantaneamente. Ed effettivamente, magia delle magie, guardate come ha poi fatto partire all'insù l'azione proprio in quel punto! Questo ci fa capire che quando un qualunque operatore immette un ordine i software lo precedono e si rincorrono tra di loro e questo permette appunto di manipolare in modo artificiale e truffaldino i prezzi dei vari titoli: non c'è una reale volontà di acquistare, ma solo ordini che si rincorrono finché qualcuno non butta un grosso ordine in vendita e quindi ribaltano (questa volta al contrario) il book. 

La scorsa ottava ho segnalato Tamburi in seguito ai conti pubblicati (link: https://www.lombardreport.com/2025/11/15/azioni-mediobanca-azioni-tamburi/), azione che ha aperto l'ottava quasi nel mezzo della fascia indicata (8,60) ed esattamente al prezzo di 8,55 euro (la fascia indicata era compresa tra 8.20 euro di base (che sono stati il minimo settimanale) e 8.90-9.00 di altezza (massimo settimanale a 9,08 euro)). Precedentemente ho menzionato la tecnica con cui qualcuno fa "ribaltare" le macchinette: prima si sfrutta il fatto che gli ordini vengono "scavallati" e quindi il software si alza in automatico. Poi ad un certo punto arriva una spazzolata su più livelli e il quotatore che comprava è costretto a invertire la rotta per liquidare la posizione. Osservate come anche in questo caso sia avvenuto ciò in ben due sedute della settimana (aree cerchiate sul grafico a 15 minuti). La prima lunedì post pubblicazione conti: tre candele rialziste da 15 minuti per far alzare il software e poi qualcuno ha spazzolato tutto all'ingiù per andare poi a testare 8,20 euro. Stessa cosa giovedì: quattro candele rialziste da 15 minuti e poi con una ribassista la macchinetta si è ribaltata facendo poi chiudere il titolo sui livelli di apertura settimanali (un tick sopra per essere precisi).

Nessuno spunto operativo per la settimana entrante. Lunedì molte società a larga capitalizzazione staccheranno il dividendo. Penso ad Intesa piuttosto che a Eni o Poste. Sarà interessante capire se i titoli in questione troveranno la forza per coprire il gap down. Lunedì il mercato potrebbe avere forza nella fase iniziale in seguito all'upgrade del rating da parte di Moody's. 

Di seguito il calendario degli stacchi di lunedì con data pagamento mercoledì 26 novembre. 

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>