Una settimana spezzata, quella che ci lascia alle spalle, dal Ringraziamento americano. I mercati hanno respirato, ma è un respiro corto, mentre sullo sfondo si agitano le bandiere di un possibile – seppur fumoso – negoziato per l’Ucraina. Una pace che, stando alle voci che circolano, si tesserebbe lontano dai riflettori d'Europa, con il Vecchio Continente ancora una volta relegato al ruolo di spettatore, forse di vittima designata, in trattative che potrebbero riservare sorprese sgradite al nostro assetto economico.
In questo clima sospeso, le Borse ballano su ritmi spesso contraddittori. Parliamo di Ferrari, un titolo che continua a battere come un martello pneumatico su un livello di frontiera. Personalmente, dopo aver percorso la mia tratta netta, ho scelto di restare investito.
Ma con il minimo indispensabile. Perché? Perché ballare sempre sullo stesso identico pavimento, a forza di continuare a saltarci sopra con tutto il peso delle proprie posizioni, alla fine quel pavimento potrebbe anche sfondarsi. O forse no, potrebbe reggere ancora a lungo. Lo vedremo. La storia dei mercati è piena di livelli che sembrano invalicabili, fino a quando non lo sono più.
Noi, però, non ci facciamo trovare impreparati. Mentre la folla fissa il cavallo rampante, noi prepariamo le prossime operazioni con il solito anticipo.
E stavolta la nostra attenzione si sposta su Deere & Company. Il livello che personalmente attendo per considerare un ingresso serio in questo titolo è ai 370 dollari.
Lo so, lo so, adesso siamo ancora abbarbicati sui 470. Cento dollari di distanza da "perdere", vi starete domandando.
Beh, mi ricordo quando, appena un mese fa durante la diretta del webinar, dissi che il Bitcoin aveva la strada spianata per puntare ai 80.000 dollari. In molti mi avranno dato per matto, un visionario fuori dalla realtà. Eppure, guardate dove siamo ora.
La strada è quella. Insomma, in finanza tutto è possibile, anche quando le cifre o le distanze appaiono impossibili. L’importante è avere una strategia, la pazienza di aspettare il proprio momento e il coraggio di agire quando gli altri esitano.
Per ora, osserviamo, studiamo e teniamo il polso della situazione. A tutti voi, un buon fine settimana.
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Fabio Tanevini è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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