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Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                14/12/2025

 

Il prossimo report uscirà il 30 dicembre.

Dow Jones Industrial

Il Dow Jones ha raggiunto un nuovo massimo a 48.886,80, che, finora, non è stato confermato dall'S&P 500 e dal Nasdaq 100. Entrambi questi ultimi indici sono ancora al di sotto dei rispettivi massimi del 29 ottobre. Il minimo del 20 novembre rappresenta la fine dell'onda [iv] di grado minute e l'inizio dell'onda [v] di grado minute. Se fa il thru-over  e rientra nel canale potrebbe essere un primo segnale di cedimento. Da seguire.

S&P500

L'indice S&P500 ha raggiunto quota 6903,46 punti giovedì scorso. Questo massimo è ancora inferiore al massimo del 29 ottobre che ha raggiunto 6920,34 punti. Questo mantiene intatto almeno per ora la possibilità che l'indice abbia concluso un flat espanso al rialzo per l’onda [ii]. Se è così il mercato si trova sull’orlo di un forte calo. Ma come sempre dobbiamo valutare anche uno scenario alternativo e se dovesse prevalere lo scenario alternativo, allora il massimo di giovedì scorso sarebbe l’onda (i) di [v] di 5 che dovrà portare a nuovi massimi.

Nasdaq100

Anche il Nasdaq 100 presenta un andamento a breve termine molto simile all’S&P500. Con il massimo del 10 dicembre anche il Nasdaq completa un flat espanso, ma anche in questo caso una lettura alternativa è possibile e se dovesse prevalere lo scenario alternativo, avremo nuovi massimi. Tutto da seguire.

Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi

Nel rendimento del decennale americano il rally dal 3,934%, (minimo del 22 ottobre), segna l'inizio dell'onda intermedia (5) al rialzo. In definitiva, l'onda (5) porterà i rendimenti al di sopra del 5,021%, (massimo dell'onda (3)). Nel breve termine, all’interno di questo sviluppo si vede già un chiaro 1-2 concluso e l’onda [iii] agli inizi. I primi target dovrebbero raggiungere quota 4,3-4,4% con un potenziale chiaramente maggiore.

Sui prezzi del trentennale invece abbiamo la formazione di un piccolo testa e spalle ribassista che come primo target dovrebbe portare il prezzo intorno a 109-109,20 con un potenziale ribassista maggiore.

Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD

Sul Dollar Index l'onda 2 di grado minor ha portato l'indice a 98,134. Pur avendo ancora un buon margine di discesa, l’onda 2 dovrebbe essere conclusa o molto prossima alla conclusione. Un possibile target per un’ulteriore discesa si trova attorno a 97,5-97,8. L'onda 3 di grado minor, quando inizierà darà origine a un forte avanzamento del dollaro che dovrebbe durare diversi mesi. Da seguire.

L' euro dal canto suo ha raggiunto quota 1,1763 nella giornata di giovedì 11 dicembre, ritracciando un 63% della precedente onda ribassista iniziata dal massimo del 17 settembre. Ora è prevista l'onda 3 al ribasso, una forte svendita che inizialmente porterà i prezzi attorno a 1,10 per poi scendere ulteriormente. Lo scenario alternativo non cambia il quadro tecnico ma si limita solo a rimandare un po' più aventi nel tempo la discesa dell’euro. Partendo dal massimo dell’onda A, il modello dell’onda B potrebbe tramutarsi in un triangolo che allungherebbe un po' la conclusione dell’onda (Y). Ma in entrambi i casi dopo l’euro potrà solo scendere. Sotto per maggior chiarezza pubblico entrambi i grafici.

Metalli Preziosi

Oro:

Col rialzo di venerdì l’oro dovrebbe aver completato l’onda B di (4). Il test con la trendline superiore del canale rafforza questa ipotesi. A questo punto l’onda (4) potrebbe realizzare un flat riportando i prezzi appena sotto al minimo di onda A oppure potrebbe evolvere in un triangolo. In entrambi i casi, l'onda minore C dovrebbe iniziare molto presto e portare i prezzi più in basso. In alternativa, se l’oro dovesse superare ampiamente il massimo del 20 ottobre, allora dovremo modificare il conteggio delle onde per tenere conto del nuovo sviluppo rialzista.

Argento:

Sull’Argento siamo usciti bene liquidando un certificato che stava perdendo spinta essendo a leva dinamica ma visto che il profitto è stato generoso (122,27%), pur nella consapevolezza di una correzione imminente, tenuto conto della maggior forza relativa dimostrata dell’argento nei confronti sull’oro negli ultimi mesi ho preferito mettere una piccola parte dei profitti su un nuovo certificato con leva attorno a 7 caso mai l’argento decidesse di dare un’ultima strappata rialzista prima di correggere. Da seguire.

Platino e Palladio:

Platino e Palladio ma soprattutto il platino non mostrano più tanta voglia di scendere per cui sulla rottura al rialzo del Platino una schioppettata gliela ho voluta dare. Staremo a vedere. Da seguire.

Buon Natale e Buone Feste a tutti e alla prossima.

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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