Anche il 19 dicembre è arrivato con la temuta riunione della BOJ che
ha deciso un aumento dello 0,75%; una roba che non si vedeva da trenta
anni. Uelà! Il governatore Kazuo Ueda, quasi l’unico falco al mondo,
ha anche aggiunto che proseguirà su questa strada.
Sfogliando il catalogo dei periodi ansiosi, la mente torna al luglio
2024 quando le decisioni provenienti dal Sol Levante portarono qualche
grattacapo.
I mercati in questo mese davano per scontata la faccenda per cui la
frittata non c’è stata, va detto però che ormai la pacchia del carry
trade sembra terminata.
Forse una riflessione da fare, riguardo all’operatività, è quella di
non aspettare la decisione di Kazuo Ueda ma assegnare importanza ad
altre informazioni.
Ad esempio Alpine Macro nei primi di dicembre su un’esposizione
azionaria al 32 % consigliava un peso Italy del 16%.
Inoltre vi erano segnali di ingresso sul nostro listino forniti da
altri algoritmi.
Manca un pezzettino di strada verso nord su alcuni indici e gennaio
sembra un mese da monitorare nel caso in cui si giunga al traguardo.
Buone Feste







