In pochi mesi il platino ha messo a segno consistenti recuperi nei riguardi delle quotazioni dell'oro.
Il platino viene estratto per 150 tonnellate/anno contro le 1500 dell'oro. Tra le note positive per il sospirato rialzo del metallo tre anni consecutivi di deficit produttivo. Gli impieghi nel frattempo si allargano mentre da Russia e Sud Africa -i principali estrattori-gli incrementi di produzione languono.
Sorprendeva percio' pochi anni fa vedere le quotazioni del platino ancora vicine a quel massimo di 1048$/oz segnato il 5/3/1980. In tale anno l'oro aveva toccato un massimo non dimenticato di 860 $/oz. Dopo l'ovvia discesa nel prezzo del platino,spinto a tali alti livelli da una speculata speculazione, ci vollero decenni per rivederlo. Nel frattempo, da un decennio, l'oro è attivamente acquistato dalle Banche Centrali e quella quasi analoga quotazione del 1980 si era fortemente allontanata nonostante i problemi nei due principali Paese estrattori. Il platino incomincio' percio'un lento recupero verso i nuovi lontanissimi massimi dell'oro( US$ 4.300 /oz verso la fine del 2025.) Il recupero si autoalimento' e il metallo bianco supero' finalmente quota 2.000$/oz a fine 2025. Riusci' a chiudere il 2025 con la analoga performance annuale dell'argento (+ 110% circa)
Come si nota la quotazione e' ancora meno della meta' di quella dell'oro nonostante che il platino non venga nascosto nei forzieri delle Banche Centrali ma venga utilizzato dall'industria per elettronica, auto a benzina etc. Sembrerebbe logico percio' acquistare i certificati PHPT quotati a Milano. Ma il mercato del platino,come scritto, e' limitato e le oscillazioni soo paurose. Si pensi che dal 1968 il minimo e' stato di 98 $ per oncia contro gli oltre 2000 $ attuali. I rischi percio' non mancano. Ma il metallo merita la massima attenzione. Basta che uno dei due estrattori si fermi (sciopero,guerra etc) e le quotazioni potrebbero reagire.
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>






