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Cronache di mercato: la duplice faccia del timing tra Ferrari in transizione e l'oro in superciclo


Il trading è un fatto di precisione chirurgica, come dimostra il caso Ferrari: indicammo una prima area di acquisto intorno ai 334 euro, con un ultimo tocco di intervento offensivo ai 323. Al primo tocco, il titolo rimbalzò di quasi 50 euro. Quel livello era potentissimo, vivo. Ora, il riferimento si è spostato ai 285 euro. Ritrovarsi lì al primo test, con le regole chiare e la mente fredda, non è tattica: è l'essenza del timing. È ciò che separa una operazione dall'altra e, nelle sale operative, un giorno ordinario da uno straordinario.

Le Due Facce della Fiducia: Tecnica ed Emotiva

In una sala di trading, la fiducia è un asset bifronte. Da un lato c'è la fiducia tecnica, quella che nasce dall'avere individuato un livello grafico solido, dal conoscere le finestre orarie di liquidità e dall'avere un piano. È la fiducia che permette di "azzeccare il timing" e di essere presenti al "primo tocco". Dall'altro lato c'è la fiducia emotiva, un bene fragile che si erode con una sequenza di timing sbagliati, di rimbalzi mancati, di stop colpiti in sequenza.

Quando questa fiducia vacilla, l'intera macchina operativa si inceppa. Il dubbio si insinua, le decisioni rallentano, si aspetta una conferma in più, e nel frattempo il mercato è già passato.

È il momento in cui le "altalene emotive" di cui parliamo diventano una montagna russa collettiva. Il problema non è più solo il singolo trade, ma il clima della sala, dove l'insicurezza può diventare contagiosa.

Ricostruire la Fiducia: Un Lavoro di Squadra

Superare una crisi di fiducia in una sala non è questione di un singolo colpo di fortuna. È un processo che richiede:

  • Chiarezza degli obiettivi: Riaffermare cosa si vuole fare in sala: gestire il rischio, catturare movimenti precisi, non "indovinare" il mercato.

  • Confronte franco e supporto: Parlare degli errori, analizzarli tecnicamente senza colpevolizzazioni ma con fermezza. Un confronto onesto tra colleghi è spesso il primo passo per rompere il muro della sfiducia.

  • Un successo ben costruito: Niente ricostruisce la fiducia come una serie di operazioni eseguite a regola d'arte, anche se di piccolo taglio. È la dimostrazione pratica che il metodo funziona quando il timing è corretto.

Questo tema non è confinato alle sole sale operative. Un sondaggio globale sugli investitori individuali ha rivelato che, nonostante il 2025 sia stato un anno di forti performance per le Borse (Piazza Affari è cresciuta del 23% e il FTSE Mib addirittura del 30%), permangono fattori di ansia profondi che minano la fiducia: il 70% degli investitori percepisce il mondo come instabile e teme per le proprie finanze, e molti ritengono che gli obiettivi a lungo termine siano sempre più una "fantasia".

Il Quadro Contraddittorio del 2025: Euforia di Borsa vs. Prudenza Reale

La tensione tra fiducia tecnica del mercato e insicurezza emotiva degli operatori rispecchia perfettamente il doppio volto dell'economia di fine 2025.

Aspetto Situazione Fonte
Performance Borsa Italiana Crescita record: +23% sul 2024, capitale estero supera il 50%. Dati Centro studi Unimpresa
Fiducia Ufficiale (Dic. 2025) Indicatori in miglioramento: consumatori a 96,6, imprese a 96,5. ISTAT
Sentimento Investitori Globali Preoccupazione per instabilità (70%), inflazione persistente, paura di un crollo (41%). Sondaggio Natixis
Contesto Economico Crescita PIL modesta (attesa +0.5%-0.7%), fine del Pnrr nel 2026, rischi geopolitici. Analisi Prometeia e media

Questo quadro spiega perché, nonostante i listini siano euforici, il timing diventi tutto. Gli investitori istituzionali sanno che in un contesto di fragilità sottostante e di possibili shock, i livelli tecnici possono essere violati, i trend possono invertirsi bruscamente.

L'oro, "il relitto barbarico" come qualcuno lo chiamava, è diventato il re del 2025 proprio per questa ricerca di sicurezza in un mondo percepito come instabile.

La dinamica ora, (e quando dico ora vuol dire che i valori sono mobili) indica un nuovo target potenziale ai 4930-5000. 

E se tornasse indietro ai 3700 è da riprendere in portafoglio perche potenzialmente un trampolino. 

La lezione è chiara, sia per il trader in sala che per l'investitore: in un mondo di paradossi, dove i mercati volano ma la fiducia è cagionevole, l'unico vero antidoto è la disciplina del timing. Non esistono livelli fissi per sempre, ma esistono momenti in cui probabilità e psicologia si allineano. Saperli riconoscere richiede studio, sangue freddo e quella fiducia tecnica che si costruisce trade dopo trade. Come scrivono molti esperti nelle loro prospettive, in periodi turbolenti "il successo spesso non deriva dal tentativo di prevedere la prossima mossa, ma dal restare disciplinati, concentrati e flessibili nei momenti di sofferenza". Ed essere "concentrati" significa, prima di tutto, essere mentalmente e tecnicamente pronti per il "primo tocco" ognuno nel proprio ruolo in sala operativa.

Il timing sbagliato genera la trappola psicologica più pericolosa: l'urgenza di recupero. Come una legge di Murphy del trading, inseguire un'opportunità persa spesso porta a forzare operazioni successive, moltiplicando i danni. La soluzione non è l'astensione, ma la disciplina ferrea nell'esecuzione di una strategia collettiva.

Il vero compito del trader non è discutere l'analisi in tempo reale, ma tradurre in azione – con fiducia incrollabile nella squadra e nel metodo – proprio quando il rumore del mercato suggerisce il contrario.

È in quel preciso istante che si decide il segno della giornata.

Il meccanismo descritto è riconosciuto come uno degli errori cognitivi più costosi: la loss chasing, la caccia alla perdita. Dopo un timing fallito, la mente, percependo una "perdita opportunistica", spinge ad agire per riparare all'errore. Questo stato emotivo offusca il giudizio e porta a violare le regole di base della strategia.

Per questi motivi le sale operative sono disciplinate da una rigida separazione dei ruoli, fondamentale per il corretto funzionamento.

Ricerche nel behavioral finance confermano che i processi decisionali migliori nascono da una chiara divisione:

  • Il Team Analitico (la "Bussola"): Definisce la strategia, i livelli e le condizioni. Il loro è un lavoro freddo, basato su dati e probabilità.

  • Il Trader (l'"Esecutore"): Deve avere la disciplina di un chirurgo e la fiducia di un atleta. Il suo valore aggiunto non è nel secondo-guessing dell'analisi nel vivo dell'azione, ma nel tempismo perfetto e nella gestione emotiva dell'ordine.

  • Cosa Fare (Disciplina Positiva) Cosa Evitare (Trappole Emotive)
    Rispettare il piano della sala, anche se il mercato sembra "suggerire" altro nel breve. Aprire operazioni "di ripiego" per recuperare un presunto guadagno sfumato.
    Accettare che un livello sia mancato e attendere il nuovo setup strategico. Forzare l'ingresso in un'operazione già in corso, inseguendo il prezzo.
    Focalizzarsi sulla correttezza dell'esecuzione, non solo sul risultato del singolo trade. Misurare il proprio valore dall'esito di poche operazioni isolate.
    Usare il tempo di mercato piatto (come le feste) per analisi ex-post e affinamento dei processi. Sovraccaricare di analisi in tempo reale durante l'esecuzione, generando confusione.

Il periodo natalizio, spesso visto come "morto", è in realtà il momento più fertile per la riflessione strategica. Con l'attenzione generale lontana dai ticker, si può lavorare sulla "macchina" della sala:

  • Review degli errori: Analizzare a freddo dove e perché il timing è stato perso, senza pressioni.

  • Rafforzare i protocolli: Chiarire ancora una volta i ruoli e il flusso decisionale.

  • Pianificare il ritorno: Identificare i livelli cardine su cui costruire le prime operazioni dell'anno nuovo.

In sintesi, il trading non è un susseguirsi di "colpi di genio" solitari, ma un processo industriale applicato alla psicologia di mercato. La differenza tra una sala in territorio positivo e una in negativo sta nella capacità di trasformare l'energia dell'errore (la voglia di recupero) in carburante per la disciplina, non in esplosivo per l'account. Le feste, con il loro silenzio, ci ricordano che a volte la mossa più abile è smettere di fare e iniziare a pensare.

Fabio Tanevini è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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