1979: i due fratelli Hunt convinti che l'argento fosse ultrasottovalutato a New York iniziano a rastrellarlo. Lo porteranno da 5 a 50 dollari per oncia in un paio di anni o poco piu'.. Sembra che avessero le mani sul 30% dell'argento in circolazione. Il mondo bancario statunitense,preoccupatissimo, si riunisce d'urgenza e decide di innalzare moltissimo i margini. Effetto immediato: crac degli Hunt e discesa a candela delle quotazioni.del metallo bianco. Nonostante un timido rastrellamento( chiuso in utile ) di Warren Buffett che risospinse il prezzo verso 7 dollari e vendette( e poi ufficialmente Buffett si penti' di "aver venduto troppo presto" il prezzo rimase basso. Ci volle per i rialzisti la pazienza di Giobbe. Bisogna infatti attendere il 2011 perche' una similare operazione rialzista avvenisse. Il lombardreport.com ancor oggi si vanta di aver consigliato di vendere sui massimi raggiunti poco sotto $ 49. Poi ennesimo crac fino a12 $. Quest'anno la speculazione rialzista e' ripartita(il portafoglio a SCARSO RISCHIO lo possiede da anni) Ieri aveva superato 80$ Quindi ovvia scontata mossa delle autorita' finanziarie statunitensi che hanno SUBITO innalzato i margini obbligando le mani fragili a svendere. Strano che quando si limitano i guadagni dei piccoli ci sia sempre il mondo finanziario con pollice verso....
In poche ore l'argento ha percio' finora perso dai massimi di ieri a NY il 15% . Analoga storia per platino e palladio. L'oro ha tenuto meglio. In pratica sembra sempre valido il proverbio che chi tocca l'argento muore( o trova molte difficolta' a guadagnare).Una volta c'erano le 7 banche americane notoriamente al ribasso per decine di anni sul metallo bianco I nomi e la capogruppo erano notissimi nell'ambiente.. Ora chi è il ribassista ?.....rimane il solito vecchio,vecchissimo consiglio del lombardreport.com di accompagnare lentamente i rialzi !
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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