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Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                29/12/2025

 

Dow Jones Industrial

La chiusura di mercoledì scorso del Dow Jones ha segnato un nuovo massimo storico di chiusura, ma il massimo intraday storico rimane a 48.886,80 del 12 dicembre. Venerdì l'indice si trovava a meno dello 0,5% dall'estremo del 12 dicembre, quindi non ci dovrebbe volere molto per superare il picco. Tuttavia, alcuni dei settori più speculativi del mercato si sono già staccati dal rally e gli investitori rimasti iniziano a mostrare stanchezza. Nel 2021, i settori speculativi hanno raggiunto il massimo nella prima metà dell'anno, con il NASDAQ che ha resistito fino a novembre e il Dow Jones e l'S&P che hanno raggiunto il massimo a gennaio 2022. Vediamo se anche questa volta avremo un’accelerazione ora che il mercato è più avanti nello sviluppo del suo pattern.

S&P500

L’S&P500 al contrario del Dow Jones sembra lasciare intendere che il top di mercato non sia ancora stato raggiunto. Il nuovo massimo realizzato il 26 dicembre fa slittare avanti i conteggi e a questo punto non ci sarebbe da stupirsi se l’indice cercasse di ritornare al test della trendline superiore del canale ascendente di trend.

Nasdaq100

La struttura del Nasdaq100 che per un certo periodo ha seguito da vicino l’andamento dell’S&P500, ora sembrerebbe perdere forza e non essere più in grado di mantenere lo stesso passo. Dobbiamo aspettare e vedere come proseguirà la storia nelle prossime settimane.

Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi

Il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni rimane nelle fasi iniziali dell'onda intermedia (5), che alla fine si tradurrà in un rialzo significativo. L'onda (5) è iniziata al 3,934%, col minimo del 22 ottobre. La chiave per l'aumento del tasso rimane il 3,981%, che è il minimo del 28 novembre. Una rottura di questo livello lascerebbe solo tre ondate al rialzo dal minimo del 22 ottobre e creerebbe diverse opzioni per il pattern.

I prezzi del trentennale stanno prendendo tempo nel loro percorso verso il range 112,10-112,26 il movimento misurato dal massimo del pattern testa e spalle. Ma in generale la previsione rimane la stessa: i prezzi dovrebbero scendere su quei livelli le prossime settimane. La previsione rimarrà intatta finché i prezzi delle obbligazioni non chiuderanno sopra la linea di scollatura interrotta del modello testa e spalle. Questa linea attraversa il livello 116,15.

Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD

Sul Dollar Index l'onda 2 di grado minor è scesa a 97,749 nella seduta del 24 dicembre realizzando un ritracciamento dell’onda 1, leggermente superiore al 61,8% di Fibonacci. L'onda 3 appena saremo certi che è iniziata, porterà a un forte rally del dollaro che spingerà l'indice sopra quota 104,0. Come in precedenza, il livello chiave per il potenziale rialzista del dollaro USA è 96,218, che rappresenta il minimo del 17 settembre. Una rottura di questo livello annullerebbe questa previsione indicando che l’onda (Y) di grado intermedio non era ancora completa.

Le previsioni per l'euro non mutano. I prezzi dovrebbero scendere man mano che il dollaro sale. L’unico dubbio che rimane è se questo calo sarà un’onda 3 impulsiva al ribasso o l'onda [e]  di un possibile triangolo che starebbe solo modellando l’onda B di grado minor. Da seguire.

Metalli Preziosi

Per il comparto preziosi si chiude senz’altro un anno molto buono. Non ci montiamo certo la testa, anche perché diverse operazioni aperte in portafoglio sono in sofferenza. Inoltre anche quando vedete dei profit a tre cifre ricordiamo sempre che lavoriamo con la dinamite per cui i nostri lotti di acquisto non superano MAI i 2000 euro. Su ogni lotto mettiamo cifre comprese tra 1000 e 2000 euro, per cui il rischio di “arricchirsi” semplicemente NON c’è. Ma siccome questo è l’ultimo report del 2025 e negli ultimi 4 mesi sui preziosi abbiamo visto fuochi d’artificio un riepilogo delle operazioni chiuse in profit ci stava tutto.

Oro:

Si dice che quando l’oro raddoppia gli imperi crollano. I presupposti per un collasso peggiore del 2008 ci sarebbero tutti, ma siccome non voglio gufare troppo, fate finta che non ho detto niente ma magari fatevi un giro sub web e vedrete che di gufi (a parte me) cominciano ad essercene diversi. A prescindere da questo è dal massimo di novembre che invoco una correzione robusta segno di un trend “sano”. Il ribasso di oggi finalmente fa ben sperare, poi se sarà l’ennesimo fuoco di paglia vedremo.  Una correzione “sana” dovrebbe durare alcuni mesi con un primo target di minima sul bordo della trendline inferiore del canale ascendente di trend. Situazione da seguire.

Argento:

Sull’Argento chiudiamo un anno decisamente positivo. Da settembre ad oggi abbiamo chiuso sei operazioni con profit degni di nota. Due trade chiusi il 15 settembre uno col 71% di profit e il secondo col 32%. Il 12 dicembre altri due trade finiti uno col 122% e il secondo col 35%. Il 22 dicembre ancora un 45% e l’ultima piramidata chiusa oggi con un 56% di profit. Adesso speriamo che anche per l’argento una sana correzione possa raffreddare gli animi. Anche se alla fine continuo a pensare che l’argento non si fermerà prima di aver raggiunto quotazioni a tre cifre. Ripropongo il grafico del rapporto oro/argento per mostrare che per tornare sui valori del 2008 di strada ce n’è ancora. Poi è vero anche che il rapporto potrebbe portarsi su quei livelli anche con un calo dell’oro più ampio rispetto a quello dell’argento, ma in questi tempi ritengo questa opzione poco probabile. Da seguire.

Platino e Palladio:

Platino e Palladio seguiranno l’oro nella correzione ma anche qua non ci possiamo lamentare.

Sul platino abbiamo chiuso un trade il 12 dicembre con un 9,6% di profit, seguito da un secondo trade chiuso il 22 dicembre con un 113% e ancora un 50% sul trade chiuso stamattina.

Sul palladio nonostante il -36% di stamattina i precedenti trade sono tutt’altro che brutti. Il 9 ottobre abbiamo liquidato due lotti con profitti a tre cifre. +115% su un lotto e +165% sull’altro. E il 23 dicembre un lotto piramidato reinvestendo una parte dei guadagni precedenti ci ha regalato il panettone con un +90,97%.

Buon Anno a tutti e alla prossima.

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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