Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

INCONGRUENZE SULL'ORO: DUE ARTICOLI AGLI ANTIPODI


Un giornale finanziario italiano pubblica  stamane due articoli totalmente diversi. il

primo ,scritto  da un esimio analista, riporta l'ascesa  parabolica  dell'oro e ne ricorda i rischi.. Spesso infatti l'ascesa del metallo giallo -come ben conoscono i nostri lettori- non e' regolare ma  interrotta da forti discese e successivi (talora dopo anni) recuperi.  Spesso-aggiungiamo noi- bisogna possedere la pazienza di Giobbe,ma sul lungo termine si vince. il secondo  articolo  segnala la riduzone della fiducia nei governi sempre piu' indebitati con relativo balzo dei rendimenti dei titoli di Stato. E questa riduzione di fiducia per noi e' gia' presente nelle scelte di investimento dei risparmiatori.

Premetto subito che chi scrive e' sempre stato un inveterato gold-bug--,quelli della filosofia "In gold we trust"-- ,ed ha tenuto molte  discussioni negli ultimi cinquanta anni sull'argomento in borsa e su migliaia di articoli . Ricorda ancora qundo nel febbraio 1968 la sterlina valeva  Lit.6.800. Allora  Il mio primo(lungo) articolo finanziario mi era stato generosamente    liquidato dall'amico editore  con tale moneta. da utilizarsi come "porta fortuna". Ora  per l'Elidabetta

siamo  ben oltre 800 euro. Non troverete molti investimenti  che in una cinquantina d'anni  -in tempo di PACE- si sono RIVALUTATI DI  OLTRE 200 VOLTE.

L'esimio professore citato oggi dal giornale finanziario ha ragione. Ci sono state incredibili oscillazioni nelle quotazioni. ma SUL LUNGO TERMINE I NUMERI SONO INDISCUTIBILI. Inoltre niente vieta ai fortunati possessori di vendere man mano qualche sterlina seguendo la filosofia di ACCOMPAGNARE I RIALZI , una prassi che caratterizza tutti i mie iarticoli da moltissimi decenni., Vendite da farsi secondo la  personale   e indiscutibile propensione al rischio di ogni possessore di metallo giallo.

Criticare le alte(per loro) quotazioni significa inoltre  dare degli ignoranti  e degli incapaci agli operatori delle riserve delle banche cinesi etc che da anni rastrellano il metallo. O a Goldman Sachs che vaticina continuamente nuovi massimi. Metallo scarso ,anzi scarsissimo in quanto tutto l'oro del mondo si ricorda che puo' essere posto in meno di due piscine olimpiche.

La decisione varia a seconda delle diverse personalita' ma una parte (il resto va investito in borsa o sui bond o in casa propria per chi puo')di quanto risparmiato va religiosamente mantenuta in oro,specie ora che l'indebitamento degli Stati h toccato livelli astronomici. Se si trattasse di societa' quotate- e non di Stati- queste sarebbero quasi azzerate in borsa  Aggiungete i rumori di  lontanissimi  tamburi di guerra e la decisione si rinforza. Ovviamente tutto questo  "SPERANDO DI SBAGLIARE". Ma quanto successo alla sterlina che quotava Lit.6.800 e ora e'  acquistabile  a oltre 800.000 EURO  conferma la forza del debito di TUTTI i Paesi del mondo.Una forza che cresce sempre piu' e depaupera i risparmi cartacei

Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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