Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Implementare il calendario economico - analisi E-Mini S&P500 Nasdaq100 8-12-2025


Fonte Primaria: l'episodio 10 della ICT Mentorship 2022 si intitola proprio "Implement Economic Calendar".
 
Calendario macro e Time-frame daily
 
In un mercato dove i flussi istituzionali dominano i movimenti e dove il posizionamento smart money guida il prezzo più di quanto non facciano le notizie stesse, il calendario economico diventa una vera e propria mappa tattica.
L’obiettivo non è “tradare” ogni dato, bensì usarlo come catalizzatore di bias, da valutare alla luce della struttura tecnica daily o superiore.
 
Molti investitori si limitano a consultare il calendario per timore di volatilità o per cercare facili guadagni intraday.
Ma la vera forza sta nella combinazione del macro-time e del daily:
identificare le zone tecniche chiave (Order Block, Fair Value Gap — FVG, aree di liquidità) e osservare come la price action post-evento interagisce con esse.
 
Dove reperire un calendario economico affidabile
 
Per una visione strutturata e aggiornata degli eventi macro, uscite macro, decisioni delle banche centrali, dati sul lavoro o inflazione, utili societari globali, conviene:
 
    • usare calendari online come quelli offerti da TradingView, Investing, Forex Factory che integrano un calendario economico globale e corredato di spiegazioni e stime degli analisti.
    • Selezionare i mercati che vengono tradati o la valuta (attenzione ai fusi orari).
    • Filtrare gli eventi a medio e alto impatto (2 e 3 barrette per Tradingview, 2 e 3 stellette per Investing. arancioni e rossi per Forex Factory)
 
Questi strumenti aiutano a pianificare la settimana e identificare le finestre temporali potenzialmente esplosive, ma l’edge vero nasce da come queste informazioni vengono integrate nel contesto tecnico.
 
Dal calendario al daily chart: costruire un bias operativo
 
Su timeframe daily, un evento macro può scatenare movimenti che durano giorni, se non settimane.
In un contesto di mercato globalmente orientato al rialzo l’approccio dovrebbe privilegiare setup bullish.
 
Per configurare un piano operativo coerente:
 
    1. Identificare sul daily chart le aree di interesse: zone di accumulo, Order Block, FVG, regioni in cui la struttura tecnica suggerisce potenziale supporto.
    2. Prima dell’evento, definire due scenari: rally pre-dato (spesso un “Judas Swing” creato per assorbire la liquidità retail) o consolidamento laterale.
    3. Se, dopo l’uscita del dato, la candela daily chiude con un long body o una lower wick decente, segnale che la reazione iniziale è stata assorbita, considerare l’ingresso long, preferibilmente su pullback verso la zone di inefficienza FVG BISI.
    4. Posizionare stop-loss sotto la candela 1 dell’FVG BISI o sotto il low della candela evento.
 
Questo approccio trasforma il calendario macro da “trigger casuale” a “scusa strutturata” per riposizionarsi in un contesto rialzista più ampio.
Non si tratta di inseguire volatilità intraday, ma di posizionarsi per un movimento multi-giornaliero coerente con il contesto macro e tecnico.
 
In conclusione: il calendario economico non è una sirena di allarme, ma un radar strategico.
La vera disciplina consiste nel far dialogare macro-eventi e struttura tecnica su daily, costruendo bias con metodo, non panico.
 
E-Mini S&P500 ed E-Mini Nasdaq100: la struttura settimanale resta orientata alla buy side, ma il mercato non ha ancora consegnato il conto
 
I future sugli indici americani proseguono la loro estensione verso la buy side liquidity, mantenendo intatto il bias rialzista impostato da settimane.
Nel corso dell’ultima ottava entrambi i contratti hanno raggiunto il massimo della settimana di lunedì 10 novembre:
 
    • E-Mini S&P500: 6900,50
    • E-Mini Nasdaq100: 25.830
 
La resistenza rappresentata dal NWOG (New Weekly Open Gap) invertito è stata superata senza esitazioni, segnale di uno IOF (Istitutional Order Flow) che continua a favorire il lato lungo.
Tuttavia, l’attuale struttura di prezzo presenta ancora una criticità: il forte displacement generato lunedì 24 novembre non ha prodotto un Fair Value Gap.
Un’assenza che lascia aperto lo scenario di un potenziale riequilibrio dei prezzi.
In termini ICT, questo significa che il mercato conserva ancora spazio per un ritorno in area discount, con il minimo della settimana scorsa e i livelli di equilibrio che restano validi come magneti di breve periodo:
 
    • E-Mini S&P500: a 6802 e 6.739,50 (equilibrium)
    • E-Mini Nasdaq100: a 25193,25 e 25.151,75 (equilibrium)
 
Un eventuale retracement di questo tipo potrebbe trovare il suo catalizzatore nel prossimo meeting della Federal Reserve, atteso mercoledì, quando la price delivery potrebbe temporaneamente deviare dal percorso rialzista per soddisfare la domanda di liquidità in zone più profonde.
 
Sul fronte opposto, le proiezioni di buy side liquidity restano pienamente attive:
 
    • E-Mini S&P500: 6.909,50 (massimo della settimana di lunedì 3 novembre)
    • E-Mini Nasdaq100: 26.028,25 e 26.266 (rispettivamente Rejection Block e massimo della settimana del 3 novembre)
 
Finché la struttura continua a mostrare higher highs senza consegnare setup di inversione, la narrativa dominante rimane quella di un mercato che sta ancora raggiungendo la liquidità superiore, con target ben definiti e price delivery coerente con il bias bullish.
 
(Clicca sul grafico per ingrandire)
E-Mini S&P500 Nasdaq100 weekly chart
 
Legenda ICT (Inner Circle Trading)
 
AMD (Accumulation – Manipulation – Distribution)
Struttura ciclica del mercato: accumulo di posizioni, manipolazione del prezzo per indurre il retail, distribuzione verso il target di liquidità.
 
Balanced Price Range (BPR)
Zona dove due FVG contrapposti si sovrappongono, segnalando equilibrio temporaneo prima della continuazione.
 
Breaker Block (BB)
Un Order Block fallito che diventa supporto/resistenza inversa. Segnale tipico di inversione o shift.
 
Break of Structure (BOS)
Rottura di un massimo o minimo strutturale, segnale di prosecuzione o cambiamento di trend.
 
Buy Side Liquidity (BSL)
Liquidità posizionata sopra i massimi, obiettivo naturale dello Smart Money prima di possibili inversioni ribassiste.
 
CISD (Change In State of Delivery)
Cambiamento nello stato di consegna del prezzo: passaggio da una condizione di distribuzione ad accumulazione (o viceversa). Spesso associato a un Order Block e Market Structure Shift.
 
Displacement
Movimento impulsivo che rompe struttura e lascia FVG. Segnale di intervento istituzionale.
 
Draw on Liquidity
Principio ICT: il prezzo è attratto verso i pool di liquidità (massimi, minimi, equal highs/lows).
 
Equal Highs / Equal Lows
Massimi o minimi identici che accumulano liquidità. Zone che attirano sweep da parte dello Smart Money.
 
Fair Value Gap (FVG)
Imbalance lasciato da una candela impulsiva, privo di scambio tra due candele consecutive. Spesso entry privilegiata al retest.
Formazione di tre candele dove il massimo/minimo della candela 1 non arriva a fare il minimo/massimo della candela 3.
FVG BISI (buy imbalance sell inafficiency) rialzista - FVG SIBI (sell imbalance buy inefficiency) ribassista
 
Frattalità
Principio ICT per cui i modelli (AMD, BOS, MSS, FVG, ecc.) si ripetono su tutti i timeframe, dai più alti (monthly/weekly) fino ai più bassi (1m/15s).
 
Volume Imbalance (Price/Volume)
Gap tra offerta e domanda, visibile anche tra chiusura e apertura di candele. Generalmente colmato nel tempo.
 
Institutional Order Flow (IOF)
Direzione dominante del mercato, guidata dallo Smart Money, rilevabile tramite FVG, BOS e displacement.
 
IFVG (Inverted Fair Value Gap)
Inverted Fair Value Gap: si verifica quando un Fair Value Gap viene successivamente “invertito”, ovvero utilizzato dal mercato non più come zona di supporto/resistenza dinamica in continuità con il movimento originario, ma come livello di reazione opposta. In pratica, il prezzo può mitigare l’FVG iniziale e successivamente rispettare lo stesso spazio come barriera inversa, trasformando un vuoto di liquidità in un’area di inversione.
 
Judas Swing
Movimento iniziale di manipolazione che si verifica tipicamente all’apertura di una sessione o in prossimità di un driver di liquidità (Economic News).
 
Kill Zones
Finestre orarie dove si concentrano manipolazioni e delivery istituzionali: London Open, New York AM e PM.
 
Liquidity Pools
Zone di accumulo ordini (sopra massimi/minimi/equal highs/lows). Obiettivi naturali di prezzo.
 
Liquidity Run
Movimento esplosivo che elimina più pool di liquidità in sequenza.
 
Liquidity Sweep
Movimento breve che spazza via un livello di liquidità prima di invertire.
 
Market Maker Model (MMxM)
Modello operativo ICT:
    • Market Maker Buy Model (MMBM): scenario dove il prezzo viene manipolato al ribasso per raccogliere sell-side liquidity, poi delivery rialzista.
    • Market Maker Sell Model (MMSM): scenario opposto, manipolazione al rialzo per catturare buy-side liquidity e consegna ribassista.
 
Market Structure Shift (MSS)
Cambio repentino della struttura dopo uno sweep. Segnale chiave di inversione.
 
Mitigazione
Ritorno del prezzo su un OB, FVG o breaker per assorbire ordini precedenti e consentire nuove posizioni istituzionali.
 
NWOG – NDOG (New Weekly Open Gap – New Daily Open gap)
Gap di prezzo tre la chiusura di una settimana/ un giorno e l’apertura della settimana/ del giorno successiva/o
 
Order Block (OB)
Ultima candela rialzista prima di un movimento ribassista (o viceversa). Zona di ordini istituzionali.
 
Optimal Trade Entry (OTE)
Ritracciamento ideale tra il 62% e il 79% di Fibonacci. Entry privilegiata in trend.
 
PD Array (Premium/Discount Array)
Insieme di livelli istituzionali (FVG, OB, BPR, breaker) ordinati secondo il concetto premium/discount.
 
Power of 3 (PO3)
Modello che descrive la candela: Accumulation (open), Manipulation (high/low), Distribution (close).
 
Premium / Discount
Prezzo relativo al 50% del range: sopra premium (vendite), sotto discount (acquisti).
 
RB (Rejection Block)
Si forma quando il prezzo supera temporaneamente la chiusura di una candela significativa e poi la respinge.
    • Dopo candela bullish: il prezzo scende sotto la chiusura e rimbalza → segnale di forza.
    • Dopo candela bearish: il prezzo sale sopra la chiusura e viene respinto → segnale di debolezza.
I livelli difesi dagli Smart Money sono la chiusura della candela e il 50% interno.
 
Sell Side Liquidity (SSL)
Liquidità sotto i minimi, target per manipolazioni rialziste.
 
Smart Money
Operatori istituzionali che muovono il mercato manipolando il prezzo per accumulare o distribuire posizioni.
 
SMR (Smart Money Reversal)
Schema ICT che identifica un’inversione istituzionale: sweep di liquidità → MSS → displacement in direzione opposta.
 
SMT (Smart Money Technique / Smart Money Tool)
Divergenza ICT tra due asset correlati (es. EUR/USD vs. DXY): uno fa nuovo high/low mentre l’altro no. Segnale di manipolazione istituzionale e inversione.
 
Stop Hunt
Movimento artificiale per cacciare stop loss prima di invertire direzione.
 
Time & Price Theory
Relazione tra tempo e prezzo per previsioni ICT. Combina cicli temporali con livelli di mercato.
 
Time Based Liquidity (TBL)
Liquidità che si forma in base al tempo: orari ricorrenti (aperture di sessione, news programmati) e livelli derivanti dai massimi/minimi di candele monthly, weekly, daily. Lo Smart Money sfrutta queste finestre temporali per eseguire sweep e spostare il mercato.
 
P.S.
 
I grafici mostrati sono back-adjusted e viene usato il settlement come chiusura:
quando si effettua un'analisi tecnica di lungo termine (mensile, settimanale e giornaliera) su un future, è più corretto utilizzare un grafico che incorpora le variazioni dovute al cambio di contratto, noto anche come grafico continuo (back-adjusted).
Il settlement è il prezzo ufficiale di chiusura determinato dalla borsa (CME per l’E-mini S&P500 e l’E-Mini Nasdaq100) ed è quello usato per calcoli di marginazione e regolamenti contrattuali, se si fa backtesting su dati istituzionali, ha senso basarsi sul settlement.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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