Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e FibonacciPiano Bar di Virginio Frigieri 07/12/2025
Il Punto
Il Dow Jones Industrial Average è al vertice di un cuneo quinquennale. Quando le suddivisioni del pattern saranno complete, inizierà il più grande mercato ribassista dell'ultima generazione. Il rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni è in prima linea e pronto per un altro rialzo significativo che porterà i tassi d’interesse oltre il 5%. L'oro rimane in una correzione iniziata con il massimo del 20 ottobre che non è ancora completa. L'argento ha raggiunto un nuovo massimo, che non è stato confermato dall'oro. Gli indicatori del sentiment sull'argento sono a estremamente ottimistici, indicando che forse un massimo è vicino. Il Dollar Index ha iniziato una crescita significativa quando i prezzi hanno toccato il minimo del 17 settembre. Il rally sarà il più grande dal massimo di settembre 2022.
Dow Jones Industrial
Questa settimana metto sia il grafico mensile dove si vede l’ending diagonale degli ultimi cinque anni, sia il grafico giornaliero. Sul grafico giornaliero vediamo che seppur di poco i prezzi sono rientrati nel canale ascendente di trend, per cui adesso è possibile dare l’attacco al massimo precedente. Da seguire.
S&P500
L’S&P500 è rimasto all’interno del canale ascendente di trend, ma non ha ancora reggiunto e superato la mediana del canale, per cui l’attacco al precedente massimo storico deve attendee ancora un attimo.
Nasdaq100
Sul Nasdaq100 la situazione è simile all’SP500. Anche in questo caso prima di pensare al nuovo massimo storico l’indice deve superare la resistenza offerta dalla mediana del canale.
Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi
Il rialzo di questa settimana conferma che è iniziata l’onda [iii]. I tassi iniziano così una fase rialzista che terminerà sopra al 5%.
Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD
Se il conteggio è corretto il Dollar Index dovrebbe iniziare l’ultima gamba ribassista prima di iniziare un lungo trend al rialzo. Tuttavia l’onda 4 ha già dato quello che doveva dare, per cui se i prezzi dovessero continuare a salire allora è probabile che l’onda (b) sia terminata su quella che ora è etichettata come onda 3 e che il rialzo in atto faccia già parte della fase rialzista. Da seguire. Per altro il fatto che l’euro abbia già fatto il suo massimo e stia scendendo avvalora questa ipotesi, dal momento che normalmente l’andamento dell’euro segue in maniera uguale e contraria l’andamento del dollaro.
Metalli Preziosi
Oro:
Per ora l’etichettatura dell’oro regge ancora ma l’onda B non deve salire ancora né rompere al rialzo il canale di trend, altrimento il modello è da rivedere. Una correzione significativa ora sarebbe stata solo salutare, ma evidentemente ora tutti cercano l’oro e l’elevata domanda sostiene i prezzi. Del resto il bitcoin sta scendendo da diverse settimane e il comparto infotech è a livelli insostenibili. Quello che abbiamo davanti è probabilmente l’inizio di un superciclo delle commodity e la fine dell’era infotech. Cito non a caso l’oro e il bitcoin perché parliamo di due leader: il Bitcoin è il leader degli asset non tangibili mentre l’oro è il leader degli asset tangibili.
Del resto l’oro da luglio del 1999 ad oggi ha sovraperformato in modo decisamente significativo tutti gli indici azionari (ne ho parlato dettagliatamente nel webinar del 13 marzo scorso disponibile sul canale youtube di lombardreport). Se poi siete di quelli che pensano che comprare oro ora sui massimi storici sia sbagliato beh credo che di oro non ne comprerete mai. Sia nei portafogli istituzionali quanto nei portafogli al dettaglio, l’oro è ancora oggi molto sotto posseduto!. Nel 1968, quando si temeva la chiusura della London Gold Window e la minaccia che gli svizzeri potessero richiedere oro alla Fed di New York, il 5% delle attività globali gestite, era costituito da investimenti legati all’oro. Oggi siamo solo allo 0,4%. Riuscite ad immaginare cosa accadrebbe al prezzo dell’oro se i gestori patrimoniali tornassero a un’allocazione media del 5% ovvero dodici volte la percentuale attuale?
Si potrebbe pensare che un simile cambiamento sia inverosimile, ma quali alternative ci sarebbero se una quota significativa dei 338.000 miliardi di dollari di titoli di debito mondiali iniziasse a crollare? (evento che diversi analisti comunque si aspettiamo). Lo scorso 29 settembre, Bloomberg ha pubblicato questo titolo: "Le riserve auree statunitensi raggiungono il valore di 1.000 miliardi di dollari dopo un rally record". R.Prechter nel suo report di novembre sottolinea come questa espressione sia al contrario. Il potere d'acquisto dell'oro non cambia mai. Il titolo corretto secondo Prechter dovrebbe essere: "Le riserve auree statunitensi mantengono la loro posizione mentre il dollaro crolla a un valore di un quatrromilaquattrocentesimo (1/4400) di oncia". Questo prezzo riflette un sorprendente calo del 99,5% del valore di un dollaro da quando il Congresso ha creato il Federal Reserve System nel 1913. A quel tempo, un dollaro era definito come poco più di un ventesimo di oncia d’oro (1/20,67 per l’esattezza). Il dollaro della Fed è semplicemente un'unità di conto e a metà ottobre ci volevano 4400 di quelle unità per acquistare un'oncia d'oro.
Viene da chiedersi allora, perché è probabile che l'oro scenda per un po'? I mercati non seguono sempre gli stessi scenari, tuttavia quanto accaduto nel 2008 potrebbe fornire un modello. Quando il mercato azionario crollò nel 2008 e i debiti deboli implosero, l'oro non salì; scese!. E questo avvenne proprio nel mezzo di un mercato rialzista decennale per l'oro, durato dal 2001 al 2011. Se i mercati obbligazionari e azionari sono sull'orlo di un'altra, più grande implosione, gli investitori affamati di dollari getteranno a mare anche i loro migliori investimenti per procurarseli. Quando la prima ondata di vendite azionarie si concluderà, allora l'oro dovrebbe toccare il fondo e poi risalire per completare il potenziale implicito del modello d’onda che lo colloca circa a metà strada di una terza di ciclo o superciclo che nel lungo periodo punta a quota 20.000$/onz. Sotto lo schema pubblicato lo scorso giugno e riproposta nel report di R.Prechter dello scorso mese di novembre.
Argento:
Sull’argento, ora che sul grafico del rapporto Oro/Argento è stata rotta la trendline rialzista, potremmo vedere un’accelerazione dell’argento che potrebbe anche raggiungere le tre cifre ma non prima di una correzione che giunti a queto punto potrebbe iniziare a breve. Da seguire.
Platino e Palladio:
Per il platino e il palladio c’è un destino sicuramente legato ai movimenti dell’oro. Essendo rimasti abbastanza indietro durante la galoppata dell’oro, può essere che in alcuni momenti si verifichino delle fiammate più marcate rispetto all’oro, ma in linea di massima seguiranno l’oro.
alla prossima
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