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Maire analisi fondamentale al 23/05/2025


Maire (ISIN IT0004931058) è uno dei casi più interessanti di riposizionamento industriale a Piazza Affari. Dopo anni complessi, il gruppo è riuscito a ricostruire credibilità operativa e finanziaria, tornando a essere percepito come un player affidabile nell’ingegneria impiantistica internazionale. Il mercato non discute più la continuità aziendale, ma la sostenibilità del nuovo ciclo di crescita, basato su grandi commesse e maggiore disciplina esecutiva.

Profilo fondamentale e modello di business

Maire opera come gruppo di ingegneria e costruzione di impianti per i settori energetico, chimico e delle tecnologie di trasformazione. Il modello di business è tipicamente EPC (Engineering, Procurement & Construction), caratterizzato da:

  • contratti di grande dimensione,

  • elevata complessità tecnica,

  • cicli di progetto pluriennali.

Il valore del gruppo non risiede tanto nella ciclicità dei ricavi quanto nella capacità di gestire il rischio di esecuzione, elemento che in passato aveva rappresentato il principale punto critico.

Nel periodo più recente, l’attenzione del mercato si è concentrata sull’andamento del portafoglio ordini, che si mantiene su livelli molto elevati. Le comunicazioni societarie confermano una pipeline commerciale robusta e una buona visibilità sui ricavi futuri.

Il messaggio chiave è la selettività nelle commesse: Maire punta a progetti con profilo di rischio più controllabile, evitando gare aggressive che potrebbero compromettere i margini. Questo cambio di approccio è uno degli elementi che ha migliorato la percezione del titolo.

Situazione economica: ricavi e redditività

I risultati economici più recenti disponibili mostrano ricavi sostenuti dalle attività EPC, con una redditività operativa in miglioramento rispetto alle fasi più difficili del passato. L’EBITDA beneficia di una maggiore attenzione ai costi e di una struttura contrattuale più equilibrata.

L’utile netto riflette questa normalizzazione: non si tratta di margini eccezionali, ma di una redditività coerente con un grande gruppo di ingegneria, elemento che il mercato tende a premiare dopo anni di volatilità.

Situazione patrimoniale e posizione finanziaria netta

Dal punto di vista patrimoniale, Maire presenta una posizione finanziaria netta sotto controllo, elemento centrale per la credibilità del gruppo. La gestione del capitale circolante e l’attenzione ai flussi di cassa legati ai progetti hanno ridotto la percezione di rischio finanziario.

La solidità patrimoniale è oggi uno dei pilastri della tesi di investimento: consente al gruppo di affrontare progetti complessi senza dover ricorrere a interventi straordinari frequenti.

Consensus analisti e report finanziari

La copertura analisti su Maire è tornata a essere significativa. Il consenso tende a collocarsi tra buy e accumulate, sostenuto da:

  • backlog elevato e visibile,

  • miglioramento del profilo finanziario,

  • ritorno della fiducia nella capacità esecutiva del gruppo.

I target price riflettono un potenziale di rivalutazione legato alla continuità dell’esecuzione, più che a singoli annunci di nuove commesse.

Valutazione fondamentale: come interpretarla

Valutare Maire significa tenere conto della natura progettuale del business. I multipli tradizionali possono apparire compressi o elevati a seconda della fase dei progetti, ma il mercato guarda soprattutto a:

  • dimensione e qualità del backlog,

  • margini attesi sulle commesse,

  • generazione di cassa nel ciclo di progetto.

In questa fase, la valutazione incorpora una dose di prudenza, ma riconosce il cambio di passo rispetto al passato.

Tesi di investimento: pro e contro

Lato pro, Maire beneficia di un portafoglio ordini molto robusto, di una rinnovata disciplina finanziaria e di un contesto favorevole per investimenti industriali ed energetici. La visibilità sui ricavi riduce l’incertezza tipica del settore EPC.

Lato contro, il business resta intrinsecamente complesso e sensibile al rischio di esecuzione. Un singolo progetto problematico può avere impatti rilevanti su margini e percezione del titolo.

Conclusione operativa: Maire non è più una storia di sopravvivenza, ma una storia di normalizzazione e rilancio industriale. Il mercato riconosce i progressi fatti, ma continua a chiedere conferme sul campo, progetto dopo progetto.

La tesi “pro” è che la combinazione di backlog elevato e disciplina operativa consenta una creazione di valore graduale e sostenibile. La tesi “contro” è che la natura del business EPC non permetta distrazioni. In sintesi, Maire è un titolo che premia la continuità dell’esecuzione, più che le promesse.

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