Buon sabato a tutti. Quella che si è chiusa è stata una settimana a due velocità: indici statunitensi che continuano a gravitare sui massimi di sempre ed indici europei (Dax, Ftsemib40, Cac40 ed Eurostoxx50) che hanno tentato l'allungo a metà ottava salvo poi retrocedere velocemente nelle sedute di giovedì e venerdì.
Passiamo dunque alla consueta analisi dell'S&P500 partendo dal grafico daily che vede una sostanziale lateralizzazione sui massimi di periodo. Osservando il chart settimanale notiamo una sorta di spinning top che potrebbe far pensare ad una possibile inversione di breve (area cerchiata in blu) o comunque ad una indecisione sulla direzione di brevissimo. Di seguito il grafico daily e quello weekly.
Più delicata la situazione sugli indici europei: a vista d'occhio si nota infatti come il breakout di giovedì non abbia poi trovato la forza di continuare nelle sedute di giovedì e di venerdì. Il Dax (grafico in basso a sinistra) si è riportato subito sul livello di breakout (linea tratteggiata attorno a 24350 punti) mentre l'Eurostoxx50 (grafico in basso a destra) è rientrato ben sotto il livello di rottura. Naturalmente la situazione non è ancora compromessa, ma credo che queste siano avvisaglie di stanchezza generalizzata che non fanno altro che confermare la mia view: non ci sono temi, non ci sono volumi...perché dunque mettere liquidità proprio nel periodo estivo? Se poi uniamo il tutto alla mia market view del 2025 fatta ad inizio anno (che prevede un top nei mesi estivi) ecco che il gioco è fatto.
In Italia il FTSEMIB40 daily, complice naturalmente la performance del settore bancario, ha provato l'allungo sopra i 40600 punti ma è rientrato molto velocemente a causa del settore bancario. Il quadro long non è ancora compromesso ma altrettanto francamente non ho visto denaro entrare (al limite uscire e anche malamente ovvero con software tarati solo in modalità sell con vendite lente e costanti -a goccia- e questo non mi è piaciuto). Volendo ragionare avendo come orizzonte temporale la prossima ottava, porrei estrema attenzione alla rottura dei minimi settimanali a 39550 punti che possiamo filtrare a 39500: in questo caso infatti il mercato potrebbe "ribaltarsi" da long a short.
Fronte watchlist...
Partiamo subito col dire che l'aver smezzato posizioni long (penso ad Iveco al raggiungimento dell'area 18 euro) è stata cosa buona e giusta ed ha permesso di uscire a mercato senza danni ed anche con un profitto. Nel report infrasettimanale ho scritto che pur essendo la price action orientata verso nord (fino a mercoledì) non mi fidavo comunque del rialzo a causa dei bassissimi volumi e della scarsa presenza di operatori (link: https://www.lombardreport.com/2025/7/9/stanno-provando-a-forzare-il-fronte-nord-grafici-alla-mano/). A questo punto, come evidenziato precedentemente nella market view degli indici, inizia a configurarsi l'ipotesi della bull trap: hanno tirato dentro tutti col rialzo di mercoledì grazie alle ottime performance dei titoli bancari e già nella seduta di giovedì quella stessa mano si è levata dal mercato, rincarando la dose nell'ultima seduta settimanale. Osserviamo dunque il comportamento delle banche da cui si evince come la configurazione di Intesa, Unicredit e Bami sia praticamente la stessa. Solo Azimut, che non è propriamente un bancario ma appartiene al settore del risparmio gestito, è rimasta in area massimi.
La mia paura, ancora non pienamente espressa dagli indici, è che chi è andato long ora necessariamente dovrà stopparsi e quindi rischia di innescare nuove vendite in una sorta di avvitamento, specialmente in caso di avvicinamento ai primi supporti statici che al momento non ho indicato ancora nei grafici (area 4,70 su Intesa, area 55,50 prima e 54,50 poi su Unicredit ed infine area 9,60 su Bami).
Sapete poi meglio di me l'importanza ed il peso del settore bancario sul nostro indice!
Ho menzionato Iveco con un articolo ad hoc sia domenica scorsa che questo lunedì (link: https://www.lombardreport.com/2025/7/9/stanno-provando-a-forzare-il-fronte-nord-grafici-alla-mano/). Guardate come è facile manovrare i titoli in un verso o nell'altro e la fine che hanno fatto fare all'azione passata da 18 euro circa a 15,50 nell'arco di DUE sedute! I software vanno in avvitamento. Fortunatamente subodoravo già la possibile fregatura. Domenica scorsa avevo infatti evidenziato il movimento anomalo di marzo e di maggio: bellissimo breakout e poi avvitamento subito dopo (link: https://www.lombardreport.com/2025/7/9/stanno-provando-a-forzare-il-fronte-nord-grafici-alla-mano/). Visto che l'odore del morto lo si sente da lontano, smezzare (almeno) la size al raggiungimento dei primi obiettivi è stato un salvagente non indifferente. Da notare poi che sul daily i volumi di giovedì sommati a quelli di venerdì superano di gran lunga quelli del breakout rialzista di lunedì e del successivo allungo di mercoledì. E' ora di stare alla larga: il cedimento dei 15 euro potrebbe infatti portare ad un ulteriore indebolimento.
Tenaris, di cui ho nuovamente scritto mercoledì (link: https://www.lombardreport.com/2025/7/9/stanno-provando-a-forzare-il-fronte-nord-grafici-alla-mano/), continua a "danzare" attorno all'area dei 16,50 euro dove trova anche la media a 200 periodi a cui non do molta importanza in questa fase poiché piatta. Salire al di sopra di questo livello significherebbe creare le basi per la chiusura gap down di area 17,50-18 euro creatasi ad aprile di quest'anno. La strada sarà molto probabilmente tortuosa, ma un aiuto potrebbe essere fornito dalla quotazione americana che si trova in area massimi storici e sappiamo che il breakout dei massimi di sempre fornisce poi ai software un altro boost rialzista. Questo naturalmente (come sempre del resto) non è un invito al buy in USA anche perché bisogna considerare l'effetto cambio (e dall'insediamento di Trump il dollaro si è deprezzato), ma le due azioni sono legate tra loro e quindi l'una potrebbe trascinare l'altra. Una sorta di entanglement per chi ama la fisica (fenomeno della meccanica quantistica in cui due particelle diventano interconnesse in modo tale che, misurando lo stato di una, si determina istantaneamente lo stato dell'altra, indipendentemente dalla distanza che le separa). Di seguito il grafico daily di Tenaris Italia e quello settimanale di Tenaris USA (ticker: TS).
Prysmian rimane sopra i 60 euro. Anche qui alzerei l'asticella di stop da 58 euro (report di mercoledì https://www.lombardreport.com/2025/7/9/stanno-provando-a-forzare-il-fronte-nord-grafici-alla-mano/) a 59 euro. Il grafico rimane bello ma il sentiment di mercato potrebbe essere cambiato.
Enel su questi livelli fatica un pò e non me lo sarei aspettato. Stop stretto anche in questo caso sempre in area 7,87 euro ricordando che lunedì 21 staccherà il dividendo. Si tratta di un titolo comunque difensivo e dubito venga venduto pre stacco, ma mai dire mai. Ad ogni modo non lo terrei per il dividendo e sarei comunqe venditore tra giovedì e venerdì a prescindere da tutto.
Nella watchlist ho inserito nuovamente Technogym. Il motivo è dettato dal fatto che nella seduta di venerdì si è creato un bello spike sul daily: open a 12,73 euro, minimo a 12,32 euro e close a 12,59 euro. Mi aspetto un tentativo di tornare verso i 13 euro con stop tassativo valido anche in intraday a 12,20 euro ed un punto di ingresso attorno ai livelli di chiusura, anche in considerazione che l'area 12,40-12,50 è considerabile come una sorta di zona cuscinetto e la chiusura settimanale è avvenuta comunque al di sopra dei vecchi massimi precedenti, quindi teoricamente il trend è intatto. Size ridicola a titolo di scommessa.
Una buona notizia giunge dal Bond Carraro descritto nell'articolo di qualche settimana fa (https://www.lombardreport.com/2025/6/18/obbligazioni-carraro-5-25/). Si tratta di una riapertura del collocamento avvenuto ad aprile. Francamente non mi aspettavo che salisse così facilmente ma, tranne un tentativo di forzare 101 nella prima seduta (minimo di seduta a 100,95), il trend a salire è stato nel complesso molto lineare e dai 101 siamo passati in area 100,70-100,80. Al momento un conto deposito per questa estate che credo ci riserverà qualche sorpresa.
Buon fine settimana.
Ad maiora!
PNA
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