E' quasi l'ora di cena e siamo a metà settimana, ma la giornata odierna spicca inevitabilmente per il breakout in corso d'opera sull'indice italiano dopo oltre due mesi di lateralità. Durerà, non durerà? Non lo so ma tant'è.
Questo rialzo è trainato de facto dai bancari. Vediamoli nella loro coralità, senza livelli e lasciando a ciascuno l'eventuale operatività. Tecnicamente quello che mi sento di dire è che se breakout dovesse essere lo stop andrebbe collocato già sotto i minimi di lunedì: le banche come potete notare sono la locomotiva, almeno per il momento.
Non mancano situazioni grafiche accattivanti ma anche potenzialmente velenose anche su titoli più sottili. Penso ad esempio a Moncler sulla quale è in fase di formazione una sorta di box/triangolo proprio a ridosso di una trendline dinamica discendente di lungo periodo. In questi casi la rottura di 52 dovrebbe avvenire con volumi e chiusure sopra il livello.
Penso a grafici più lineari come Lottomatica sulla quale, purtroppo, non ne ho volutamente scritto nel report del fine settimana. Un peccato perché poi è salita molto bene, specialmente nella seduta odierna: oltre due mesi di laterale e poi volumi mano a mano crescenti.
Tenaris si è spinta fino alla fatidica soglia di 16,50 euro: una storia nuova sopra questo livello, una storia vecchia sotto. Al momento rimango sempre long col mio 20% di posizione no stress. Questo 16,50 più che un livello dovrebbe essere inteso come area che nei mesi passati ed anche nel 2023 è stato resistenza e in altre occasioni, dopo essere stato "digerito", è diventato un supporto. Sopra si aprirebbero le praterie e pascoli degni di Heidi (area 18 e poi 19,50), ma staremo a vedere.
Iveco è arrivata ai 18 euro indicati domenica (massimo intraday a 17,935 euro) ed ha chiuso la seduta a 17,575. Adesso bisognerà vedere se e quanto dovrà pensare prima di tentare un ulteriore allungo al break dei massimi storici. Naturalmente con un rialzo attorno al 6% da lunedì è fondamentale aver almeno smezzato. Porterei lo stop al punto di ingresso (16,76 oppure 16,855 euro come da report domenicale link: https://www.lombardreport.com/2025/7/6/azioni-tenaris-azioni-montepaschi-azioni-enel/).
Prysmian: è arrivata fino a 62.16 euro e la condizione potenzialmente invalidante l'attuale struttura rialzista è sempre la tenuta di 58 euro.
Come vedete ci sono diverse buone impostazioni anche se purtroppo continuo a fidarmi molto poco di questo rialzo per il periodo nel quale si verifica (anche se luglio è statisticamente un buon mese nella sestina brutta che va da maggio ad ottobre) e soprattutto per i volumi. Ma la price action, si sa, ha sempre la meglio.
Buona serata
Ad maiora!
PNA
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