Negli ultimi mesi il quadro geopolitico internazionale ha evidenziato tensioni costanti che, pur non sfociando in scenari estremi, richiedono una lettura attenta da parte del trader orientato alla logica della liquidità.
In ottica ICT, infatti, il contesto macro non viene utilizzato per prevedere l’evento futuro, ma per individuare dove il mercato potrebbe decidere di spostarsi per colpire liquidity pool rilevanti su time frame più ampi.
Analizzando il comportamento di petrolio, oro e indici americani emerge un tratto comune: i movimenti direzionali degli ultimi mesi non sono casuali, ma seguono la tipica sequenza “liquidity sweep → displacement”. Ogni volta che il mercato percepisce un aumento di rischio macro, l’algoritmo tende prima a ripulire massimi o minimi evidenti per poi espandersi in modo deciso verso la successiva inefficienza (FVG) rimasta aperta su Daily o Weekly.
L’attuale contesto internazionale può quindi fungere da catalizzatore per una serie di “trigger event” che, in chiave ICT, attivano spostamenti meccanici del prezzo verso livelli già predisposti:
OIL: proiezione verso i massimi precedenti (liquidità buy-side).
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Gold/Silver: ricerca di inefficienze lasciate aperte (FVG mensili - settimanali).
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Treasury 10Y: spike improvvisi (fuga da rischio sistemico).
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Indici USD: espansione verso sell-side liquidity.
SMT multi–time frame tra S&P500 e Nasdaq100: divergenza o inducement strutturale?
L’E-Mini Nasdaq100 non ha confermato la rottura dei massimi annuali insieme all’E-Mini S&P500, generando una divergenza significativa. Questa asimmetria rappresenta un SMT (Smart Money Tools) bearish, emerso prima sul weekly, poi sul monthly e ora visibile su scala annuale. Quando la divergenza si amplifica su più time frame superiori, indica che un indice sta fungendo da “canary in the coal mine”, segnalando un possibile indebolimento della struttura complessiva del mercato.
È fondamentale chiarire che l’SMT non è un trigger di ingresso ma un segnale di conferma. Per trasformarsi in un setup operativo è necessario un evento tecnico verificabile: displacement ribassista su Daily, violazione della struttura verso sell-side e formazione di FVG di tipo SIBI. Solo allora il mercato attiverebbe un programma di delivery verso i pool di liquidità posizionati sui minimi mensili.
Per l’E-Mini S&P500 i livelli sell-side di riferimento sono:
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minimo di gennaio 2026: 6.866,25
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minimo di dicembre 2025: 6.771,50
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minimo di novembre 2025: 6.582,25
Per l’E-Mini Nasdaq100 i livelli equivalenti sono:
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minimo di gennaio 2026: 25.625,25
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minimo di dicembre 2025: 24.887,75
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minimo di novembre 2025: 24.154,00
Finché non si formano SIBI e non avviene una rottura di struttura daily, l’SMT rimane un avvertimento, non un via libera alla vendita.
Key Level intermedi daily:
Per l’E-Mini S&P500 sono:
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6.966,50
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6.935,25
Per l’E-Mini Nasdaq100 sono:
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25.828,25
-
25.569
Lo scenario alternativo riguarda una possibile normalizzazione del Nasdaq100. La ripresa delle Buy Side Liquidity a:
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26.120,25 (massimo di dicembre 2025)
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26.515,50 (massimo di novembre 2025)
e soprattutto il raggiungimento del massimo assoluto a 26.648,50, rappresenterebbero la completa ricongiunzione strutturale con l’S&P500. Questo consentirebbe all’E-Mini S&P500 di rompere con displacement i recenti massimi a 7.018,75, convertendo l’SMT da divergenza ad “inducement”.
In sintesi: il mercato sta segnalando un possibile shift strutturale. La conferma non arriva dalla narrativa macro, ma — come insegna ICT — dalla price action: displacement → FVG → target sui pool di liquidità. Fino ad allora, la divergenza resta un campanello d’allarme, non un setup operativo.
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P.S.
I grafici mostrati sono back-adjusted e viene usato il settlement come chiusura:
quando si effettua un'analisi tecnica di lungo termine (mensile, settimanale e giornaliera) su un future, è più corretto utilizzare un grafico che incorpora le variazioni dovute al cambio di contratto, noto anche come grafico continuo (back-adjusted).
Il settlement è il prezzo ufficiale di chiusura determinato dalla borsa (CME per l’E-mini S&P500 e l’E-Mini Nasdaq100) ed è quello usato per calcoli di marginazione e regolamenti contrattuali, se si fa backtesting su dati istituzionali, ha senso basarsi sul settlement.
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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