L’emittente di Certificati d’Investimento MAREX Financial (rating BBB) in questo inizio 2026, dove i rischi geopolitici rimangono al centro dell’attenzione, ci presenta due nuove proposte davvero Low Barrier, una al 40% e l’altra al 35%.
Il che significa che i due prodotti finanziari sono in grado di tollerare perdite dei titoli sottostanti fino a -60% e -65% rispettivamente.
Verranno emessi martedì 20/1/26 e faranno strike giovedì 22.
Il primo, Phoenix Memory Autocall IT0006773086
SOTTOSTANTI: BANCO BPM/ CR AGRICOLE/ BANK OF AMERICA CORP/ STM
RENDIMENTO: 1,167% lordo mensile (14% lordo p.a.)
BARRIERE: 40% sia per il capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: dal secondo mese (23/3/26) con trigger 96% per il rimborso anticipato, e successivo step down che decresce -2% al mese, fino al 58%
SCADENZA: 1/12/27
VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 28% (STM 40,6% la più volatile) Fte: CedLab
BofA (Bank of America) ha riportato profitti trimestrali in crescita, migliori delle attese, del 12% a 7,6 miliardi di dollari, pari a 98 centesimi per azione contro i 96 previsti. Nell’intero 2025 gli utili dell’istituto sono lievitati del 13% a 30,51 miliardi.(Fte: Il Sole 24ORE)
STM , gigante italo-francese dei chip. che ai valori attuali avrebbe una barriera sotto i 10€, sta cercando di uscire dalla lunga crisi legata a doppio filo a quella dell’auto, e secondo gli analisti di Citi bisognerà aspettare il secondo trimestre prima di un cambio di passo significativo (il 40% dei ricavi è legato all’automotive, mentre Apple potrebbe dare un impulso positivo alla divisione dei chip per l’elettronica di consumo, che incide per il 27% dei ricavi). Citi ha confermato il buy con target price 30€, così come Banca Akros ha aumentato il prezzo obbiettivo da 27 a 30€. Inoltre, dopo le ultime nomine nel CDA, è venuto meno un altro elemento di incertezza sulla governance, per poter poi concentrarsi meglio sull’esecuzione operativa. Fte: MF
Il secondo, Phoenix Memory Autocall IT0006773094
SOTTOSTANTI: TESLA/ UNICREDIT/ RENAULT/ STELLANTIS
RENDIMENTO: 1,334% lordo al mese (16% lordo p.a.)
BARRIERE: 35% sia per il capitale che per il flusso cedolare.
AUTOCALL: dal secondo mese (23/3/26) con trigger per il rimborso anticipato al 96% e successivo step down che decresce del -4% al mese, fino ad arrivare al 44%
SCADENZA: 2/6/27
VOLATILITA’ IMPLICITA MEDIA: 38% (Tesla 45,4%; Stellantis 44%)
Che il settore automotive sia in crisi non vi è alcun dubbio, esposto alle note criticità nei mercati nordamericano, cinese ed europeo.
Ma è anche vero che strutture come questa, con barriere poste al 35% e dopo i pesanti ribassi registrati negli ultimi tempi, dovrebbero risultare protettive.
Senza dimenticare che un trigger autocall dinamico così aggressivo (-4% al mese), unito ad una breve scadenza e ad un alto rendimento, aiutano sicuramente a mantenere alti i prezzi.
Tesla….è Tesla, e ci sono fiumi di inchiostro che ne fanno oggetto di interesse da parte del mercato e degli investitori, dove si dice tutto e il contrario di tutto.
Nonostante il sorpasso nelle vendite da parte di BYD, Tesla mantiene una capitalizzazione di mercato significativamente superiore, riflettendo le aspettative future legate alla tecnologia, all’AI e ai robotaxi (MF GPT).
Titoli, quelli dell’automotive, da maneggiare con cura ed attenzione, e proprio per questo si tende ad usare un Certificato così strutturato, che, grazie al suo rendimento asimmetrico, ci offre un buon grado di protezione con adeguato rendimento.
RISCHI da tener sempre presenti: a maggior rendimento e a maggior volatilità corrisponde sempre maggior rischio.
Investire in Certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto barriera, ed anche il rischio emittente come per tutti i Certificati.
Paolo Vandelli
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