Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Sale la volatilità... Corriamo a proteggerci con due ETF monetari e obbligazionari


Fondo / ETF della settimana
Quando l’incertezza aumenta, la difesa diventa una scelta strategica

Fasi di mercato come quella attuale sono accomunate da tre elementi chiave: volatilità in aumento, incertezza macro e mercati azionari instabili. In questi contesti, continuare a esporsi esclusivamente a fondi azionari “core” può risultare inefficiente, soprattutto in termini di gestione del rischio e della tenuta psicologica dell’investitore.

Un portafoglio ben costruito non resta immobile: si adatta. Quando il mercato diventa più fragile, una parte dell’esposizione può essere indirizzata verso strumenti difensivi, capaci di ridurre drawdown e stress senza rinunciare del tutto al rendimento.

Per la rubrica della settimana analizziamo due ETF obbligazionari governativi dell’Eurozona, entrambi quotati su Borsa Italiana, selezionati con il nostro metodo storico basato su Ulcer Index, Martin Ratio e Sharpe Ratio, valutati su 3 e 5 anni, con conferma dalle performance a 1 e 3 mesi.

Il primo strumento è l’iShares EUR Government Bond 0–1yr UCITS ETF.
ISIN: IE00B3FH7618
Quotazione: Borsa Italiana
TER: 0,07%

L’ETF investe in titoli di Stato dell’Eurozona con scadenza inferiore a un anno. È la forma più “pura” di difesa obbligazionaria: bassissima volatilità, drawdown ridotti e funzione primaria di stabilizzazione del portafoglio.

Le performance recenti mostrano un +0,19% nell’ultimo mese e circa +0,47% negli ultimi tre mesi. Su orizzonti più lunghi, il rendimento annuo si colloca intorno al 2,8% sui tre anni e all’1,3% sui cinque anni.

Dal punto di vista del rischio, l’Ulcer Index è molto basso, il Martin Ratio risulta stabile e coerente con rendimenti modesti ma “puliti”, mentre lo Sharpe Ratio risente storicamente dei lunghi anni di tassi bassi, restando comunque coerente con l’obiettivo difensivo dello strumento. È una soluzione ideale quando la priorità è ridurre il rischio più che cercare rendimento.

Il secondo ETF analizzato è l’iShares EUR Government Bond 3–7yr UCITS ETF.
ISIN: IE00B3VTML14
Quotazione: Borsa Italiana
TER: 0,15%

In questo caso l’investimento si concentra su titoli di Stato dell’Eurozona con scadenza media, compresa tra tre e sette anni. Il profilo rimane difensivo, ma la duration più elevata consente di puntare a un rendimento leggermente superiore, accettando una moderata oscillazione in più.

Le performance più recenti mostrano un +0,65% nell’ultimo mese e circa +0,95% negli ultimi tre mesi. Su orizzonti di tre e cinque anni, il rendimento è stato rispettivamente di +9,14% e -3,76%

Tabella comparativa dei due ETF difensivi

Voce iShares EUR Government Bond 0–1yr UCITS ETF iShares EUR Government Bond 3–7yr UCITS ETF
ISIN IE00B3FH7618 IE00B3VTML14
Quotazione Borsa Italiana Borsa Italiana
TER (costo annuo) 0,07% 0,15%
Rendimento ultimi 3 mesi +0,47% +0,95%
Rendimento ultimo 1 mese +0,17% circa +0,58% circa
Rendimento 3 anni +8,76% cumulato (~+2,84% p.a.) circa +9,14% cumulato (~+2,93% p.a.)
Rendimento 5 anni +7,00% cumulato (~+1,36% p.a.) circa −3,76% cumulato (indicazione di rendimento negativo su 5 anni)

Dal punto di vista degli indicatori di rischio, l’Ulcer Index è più elevato rispetto al fondo 0–1 anno, ma resta contenuto in termini assoluti. Il Martin Ratio tende a essere più alto grazie a un miglior rapporto tra rendimento e drawdown, mentre lo Sharpe Ratio risulta storicamente più efficiente rispetto alla versione ultra-breve.

Il confronto tra i due strumenti evidenzia chiaramente come rispondano a esigenze diverse pur muovendosi nello stesso perimetro difensivo. Il fondo 0–1 anno privilegia la massima protezione e una volatilità minima, risultando particolarmente adatto come parcheggio della liquidità o come stabilizzatore di portafoglio. Il fondo 3–7 anni, invece, introduce un livello di rischio leggermente superiore, compensato da un potenziale di rendimento più elevato e da indicatori di qualità del rendimento più favorevoli nel medio periodo.

Entrambi gli ETF risultano pienamente coerenti con un contesto di elevata incertezza. La scelta tra i due dipende dall’obiettivo dell’investitore: massima difesa e contenimento dello stress nel primo caso, difesa accompagnata da una maggiore efficienza del rendimento nel secondo.

In ogni caso, il filo conduttore resta lo stesso: non conta solo quanto si guadagna, ma come lo si guadagna. Quando i mercati diventano instabili, difendersi non significa rinunciare a investire, ma scegliere strumenti coerenti con la fase di mercato. In momenti come questi, una componente difensiva ben selezionata può fare la differenza nella tenuta e nell’efficienza complessiva del portafoglio.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>

Lombardreport.com festeggia 30 anni di attività con un evento gratuito speciale in presenza dedicato ai lettori.
L'evento sarà il 09/05/2026 a Modena.
Lombardreport.com festeggia 30 anni di attività il 09/05.