Il prezzo dell'argento ha proprio oggi per la prima volta superato quota 100 $/oncia. Un rialzo impressionante che le autorita' delle borse metalli hanno cercato di frenare un mese fa alzando i margini. C'erano riuscite con i fratelli Hunt nel 1980 ributtando il prezzo per oncia dal record raggiunto di 50$ a 5$. Ma per ora il rialzo dei margini ha avuto un effetto momentaneo e la corsa a nuovi massimi e' tornata ad imporsi. E NON e' la prima volta che la speculazione e gli investimenti seri si coalizzano per far esplodere una quotazione. Basta guardare al clamoroso precedente del nichel di 4 anni fa. Il prezzo venne sospeso al LME nel marzo 2022 ,cosa che avveniva per la prima volta nella storia della borsa-merci , perche' il metallo che quotava circa 17.000 dollari per tonnellata ad inizio anno ( ora quota piu' o meno lo stesso: 18.000 dollari) era salito in un bimestre del 50% per poi volare a 100.000 dollari poco dopo.. In tal modo si mise in una gravissima criso gli scopertisti tra cui una banca. Il London Metal Exchange sospese percio' le transazioni per dar tempo agli scopertisti di trovare il denaro necessario per ripristinare gli scarti saltati. Il LME annullo' 3,9 miliardi di dollari di scambi.
Il boom dell'argento il cui prezzo è raddoppiato in poco piu' di un anno potrebbe provocare una analoga situazione ? Se questo avvenisse le conseguenze sarebbero devastanti. Gli scopertisti che per 50 anni si sono divertiti a vendere il metallo bianco per poi ricoprirsi in utile,spesso nel pomeriggio del venerdi' a New York come segnalato a suo tempo dal lombardreport.com dovrebbero dichiarare bancarotta se non trovano abbastanza argento da consegnare.. E molte statistiche segnalano che l'argento disponibile per la consegna è praticamente azzerato. Come segnalato nell'ultimo articolo su queste colonne il giochetto ribassista delle sette banche canadesi e di JP Morgan aveva fruttato per 50 anni utili enormi. La legge della domanda e dell'offerta non valeva piu'. L'argento quotava come quaranta anni fa anche se l'oro nel frattempo si era moltiplicato. E l'inflazione aveva colpito tutto.. L'unica merce che stagnava nei prezzi era l'argento da 40 anni!Pochi si stavano accorgendo che la potente JPMorgan non facilitava piu' i ribassi ed anzi comperava.
Il braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti prosegue e va seguito. . Dopo tanti anni di quotazioni stracciate e manipolate l'economia si prende la rivincita. Ed anche i portafogli a scarso rischio del lombardreport.com sorridono per i forti utili dopo anni di apatia."Chi la dura la vince".
Sorprende la limitata reazione rialzista nelle quotazioni delle miniere aurifere e argentifere. Dal 1960 al 2000 si notava che ogni aumento dell'1% dei metalli preziosi provocava MEDIAMENTE un rialzo del 3% nelle quotazioni delle aziende estrattive. Da una trentina di anni questa "leva 3" e' scomparsa. Il mercato non si è ancora accorto completamente di quanto guadagnano in piu' grazie ai rialzi dei metalli.Forse perche' temono che "dura minga" e che si faccia la fine degli Hunt. Anche questo e' un settore da monitorare.
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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