Il FTSEMIB prosegue la sua salita ordinata: struttura rialzista intatta su tutti i timeframe e prezzi che avanzano lentamente, consolidando le basi per un nuovo attacco ai massimi.
Fig_1 Grafico indice FTSEMIB mensile
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Il quadro mensile del FTSEMIB può essere sintetizzato con uno slogan pubblicitario diventato un tormentone, poi rivisitato per descrivere una lievitazionne lenta:
“piano piano, buono buono, poco poco”.
In linguaggio ICT significa: trend rialzista solido, progressivo, privo di eccessi emotivi, costruito attraverso una sequenza ordinata di impulsi e consolidamenti.
L’indice sale con calma, senza strappi violenti, ma soprattutto senza mai rompere la struttura dei minimi. Questo comportamento è tipico delle fasi di accumulazione istituzionale, dove i grandi operatori continuano a comprare senza lasciare tracce troppo evidenti.
Il risultato è una lievitazione lenta ma costante, che mantiene intatto il bias rialzista di fondo e prepara il terreno per nuovi massimi.
Fig_2 Grafico indice FTSEMIB settimanale
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Il grafico settimanale conferma una struttura rialzista perfettamente intatta, anche nel breve periodo.
La settimana del 19 gennaio ha segnato un minimo a 44063,48, in zona discount, appena sotto il livello di equilibrium a 44106,03, cioè quell’area dove il prezzo torna “a buon mercato” rispetto all’ultimo movimento rialzista.
Il mercato è sceso quanto bastava per attirare compratori, senza compromettere la tendenza.
Durante questa discesa è stata prelevata la liquidità sotto il minimo della settimana del 29 dicembre a 44413, una classica manovra di stop hunt, utile agli Smart Money per raccogliere contratti in vendita e costruire posizioni long.
La chiusura settimanale a 44831,60 sopra il minimo del 29 dicembre ha scongiurato, almeno per ora, un ritracciamento più profondo verso la zona OTE (Optimal Trade Entry), ovvero l’area statisticamente più favorevole per cercare acquisti.
Per confermare la ripresa del programma di acquisto verso la buy side dei massimi assoluti, sarà però necessaria una chiusura settimanale sopra il C.E. (Consequent Encroachment 50% dell’inefficienza) dell’NWOG a 45426 dove il mercato rimette benzina nel motore.
Al contrario, una violazione del minimo della settimana del 19 gennaio aumenterebbe sensibilmente le probabilità di un ritorno in zona OTE, quindi verso livelli di prezzo più convenienti per acquisti strutturali.
Livelli settimanali chiave:
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45426 – C.E. NWOG (livello spartiacque rialzista)
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44063 – Minimo settimana 19 gennaio
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43604 – 43250 – 42895 – Fascia OTE dell’ultimo swing
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42018 – Minimo strutturale settimanale protetto del 24 novembre
Fig_3 Graficco indice FTSEMIB giornaliero
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Sul grafico giornaliero, il minimo di mercoledì 21 gennaio a 44063,68 ha segnato il minimo della settimana, spingendosi leggermente sotto l’equilibrium, dopo aver raccolto liquidità sotto il minimo strutturale del 30 dicembre.
In pratica: una classica manovra di pulizia degli stop, necessaria per consentire al mercato di ripartire con una base più solida.
La chiusura di venerdì 23 gennaio sopra il minimo del 30 dicembre ha lasciato intatta la struttura rialzista, confermando che il movimento ribassista è stato più un reset tecnico che un segnale di inversione.
Sul lato superiore, i C.E. (Consequent Encroachment 50% dell’inefficienza) dell’NDOG e dell’FVG BISI hanno costruito una fascia di resistenza compresa tra 45426 e 45313.
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Chiusure sopra questa zona proietterebbero i prezzi verso il massimo assoluto, aprendo una nuova fase di esplorazione verso Buy Side.
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Reiezioni in quest’area, invece, favorirebbero un ritorno in zona discount del range della settimana scorsa sotto il C.E. a 44726, dove una reazione sull’FVG BISI offrirebbe interessanti opportunità di acquisto in trend.
Un eventuale displacement ribassista con formazione di FVG SIBI sotto il minimo del 21 gennaio aprirebbe invece la strada verso una ricapitalizzazione più profonda in zona OTE, magari in confluenza con FVG BISI + NDOG, creando livelli di acquisto ancora più interessanti per il medio periodo.
Conclusione operativa
Il FTSEMIB resta strutturalmente rialzista su tutti i timeframe. La salita procede con ordine, attraverso fasi di accumulazione e prese di liquidità, senza segnali di inversione strutturale.
In sintesi operativa:
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Sopra 45426 → continuazione verso nuovi massimi.
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Sotto 44726 → ritorno in zona discount per cercare ingressi long.
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Sotto 44063 → probabile affondo in OTE, area ideale per accumuli strutturali.
trend long confermato, meglio comprare gli sconti che inseguire i prezzi.
E proprio come dice lo slogan:
piano piano, buono buono, poco poco — ma sempre nella stessa direzione.
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L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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