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Focus : Germogli non proibiti e onde di profitto


Nel giugno/luglio 2025 parlammo di molte small cap, osservando il ritorno di forza delle società a piccola e media capitalizzazione.
Se analizziamo l’indice Russell in relazione al Nasdaq, notiamo come il primo, che rappresenta le società a media capitalizzazione, sia stato estremamente debole per diversi anni, in particolare dalla fine del 2021.
Osservando il grafico, si evidenzia come da marzo a giugno 2025 il Russell abbia mostrato segnali di forza, culminati nella rottura del massimo del 2021 nel dicembre 2025. Questa rottura è estremamente positiva e conferma la nostra teoria formulata mesi fa.

In questo contesto, poniamo quindi un osservatorio in questo report su due settori: cannabis legale e shipping.


CANNABIS

Nel grafico dell’ETF YOLO, che raccoglie società operanti nel settore della cannabis, notiamo come le quotazioni si siano raddoppiate rispetto ai livelli di metà 2025, arrivando fino a 5 USD prima di una fase di ritracciamento.
Il livello di 5 dollari appare molto importante: una sua rottura al rialzo potrebbe innescare un movimento speculativo significativo.

Nel secondo grafico, dedicato ad alcune singole società del comparto — OGISNDL e ACB — si osserva come tutti i titoli abbiano registrato interessanti rialzi da giugno, seguiti da una correzione.
Da segnalare la rottura, la settimana scorsa, dei minimi di novembre da parte di OGI e SNDL, seguita da un rapido recupero di tali livelli. Come sapete, interpretiamo questo pattern in modo molto positivo, poiché “ripulisce” gli stop di breve periodo. Settore altamente interessante!


SHIPPING

Il comparto shipping si articola in vari segmenti: trasporto petrolifero, gas liquefatto, container e rinfuse secche.
In questa analisi ci concentriamo sull’indice Baltic Panamax, rappresentativo del trasporto di rinfuse secche.
L’indice appare attualmente intrappolato in una fase di lateralità, che potrebbe risolversi con un allungo sopra area 2.400–2.500 punti.


Il costo dei noli dipende in larga parte da dinamiche macro e geopolitiche: eventuali tensioni in Iran, ad esempio, potrebbero determinare la chiusura dello Stretto di Hormuz, con conseguente e probabile aumento dei costi di trasporto nel caso le navi fossero costrette a circumnavigare l’Africa.

Osserviamo inoltre che le quotazioni dei titoli SBLK e SHIP risultano in ritardo rispetto ai movimenti dell’indice, ma se la correlazione dovesse mantenersi, queste azioni potrebbero ora esprimere forza relativa.

Nel secondo grafico si nota come l’andamento di SHIP e SBLK sia complessivamente simile, mentre CTRM mostra una certa decorrelazione, probabilmente dovuta alle numerose operazioni straordinarie della società.


È interessante notare tuttavia che CTRM, pur capitalizzando solo circa 22 milioni di dollari, ha effettuato un investimento in Germania di 180 milioni in MPC ed è un titolo altamente speculativo.
Tecnicamente quest ultimo titolo sembra aver superato un livello di resistenza importante, con possibile effetto domino positivo sulle quotazioni della controllante.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detiene le azioni oggetto delle sue analisi e quindi è in potenziale conflitto di interessi con i lettori.
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