Cari lettori, nelle piazze finanziarie globali, mentre l'anno vecchio ha stirato le sue ultime giornate e il nuovo avanza a passo incerto, si staglia la figura solitaria dell'investitore disciplinato. Colui che, tra feste e chiusure, non perde di vista i numeri, i grafici e, soprattutto, le proprie regole. È a lui che dedichiamo questa analisi, prendendo spunto da due posizioni emblematiche che ci sono state sottoposte: Newmont, il colosso dell'oro, e HCA Healthcare, la potenza della sanità privata americana. Due mondi distanti, uniti dalla stessa, ferrea logica di difesa del capitale.
La Sonnolenza di Gennaio: un Deserto con Insidie
Prima di scendere nel vivo, una premessa doverosa sul "mercato delle feste". Avete presente la Borsa a gennaio? È come un grande salone illuminato, ma semivuoto. I banchi ci sono, i listini sono aperti, ma i protagonisti – i volumi di scambio – sono in vacanza. Questo fenomeno, tecnicamente fisiologico dopo i tumulti di fine anno, genera un terreno di gioco insidioso.
Con pochi operatori attivi, ogni singolo ordine acquista un peso sproporzionato. Può creare falsi segnali, movimenti esagerati e una volatilità ingannevole. Per il trader navigato, questo non è il momento dell'assalto, ma della vigilanza. È il periodo perfetto per studiare le carte, confermare i livelli chiave e pianificare le mosse per quando la liquidità tornerà a scorrere. Forzare un'operazione in questo deserto significa esporsi al rischio di vedere un miraggio e inseguirlo. La pazienza, in queste settimane, non è una virtù, ma una strategia.
Newmont (NEM): quando l'Oro Brilla.
Passiamo al caso concreto. Il mio livello di ingresso programmato in Newmont è a 77 dollari. Oggi il titolo viaggia attorno ai 102 dollari. Lasciate che sia chiaro: questo è un ingresso di appostamento. Premessa è una lettura anticipatoria del mercato e, soprattutto, il coraggio di comprare quando forse molti venderanno. A oggi, rappresenta un notevole margine di sicurezza positivo.
Ma cosa dice la fredda analisi?
I fondamentali dell'azienda sono solidi: un rapporto debito/patrimonio netto contenuto e liquidità robusta. Il progetto Ahafo North in Ghana procede, promettendo nuova produzione a breve. Tuttavia, la tecnica ci sussurra qualche avvertimento. Il titolo, dopo una bella corsa, sembra volersi consolidare. Ha toccato una resistenza a 104,7 dollari e ora i suoi supporti immediati da vigilare sono a 98,76 e poi 96,3 dollari. I volumi sono in calo, tipico del periodo.
La riflessione è duplice. Da un lato, ha un cuscinetto ampio che gli permette di osservare un eventuale ritracciamento tecnico senza ansia. Dall'altro, la domanda da porsi è se cristallizzare parte degli utili per tutelarsi da questo rischio di breve, o se restare saldi guardando al lungo periodo e al vento a favore del metallo giallo. Entrambe le scelte sono legittime, purché consapevoli.
HCA Healthcare (HCA): la Disciplina come Limite Inviolabile
Più interessante, e didattico, è il secondo caso. Il mio ingresso identificato in HCA Healthcare vede un'opportunità, ma con paletti ferrei: un prezzo d'ingresso ideale a 380 dollari e, un livello di scalpo veloce a 410 dollari. Oggi il titolo quota circa 470 dollari, ben al di sopra di entrambi.
Questa regola autoimposta è un esempio lampante di disciplina, la vera chiave per sopravvivere in Borsa. Cosa ci dicono i dati? L'azienda ha numeri ottimi: ricavi ed utili in crescita, un outlook positivo. Ma il prezzo corrente ha già ampiamente scontato questa bontà, volando oltre il target medio degli analisti (382,14 dollari) e sfiorando i massimi assoluti.
Ecco perché quel limite a 410 dollari è valido per brevi ingressi che devono risolversi velocemente. Segna il confine tra un investimento valido e un'entrata in zona "euforia", dove il rischio di una correzione diventa concreto. La tecnica, ad oggi, prevede infatti un possibile ritorno verso i 380 dollari. Il messaggio è chiaro: con il titolo a questi livelli, il rischio/reward per un nuovo acquisto è sfavorevole. La mossa più prudente è attendere, con la freddezza del cacciatore, che il prezzo torni nella zona d'interesse originaria (380-410 dollari) o che rompa i massimi attuali con volumi convincenti e sostenuti. La pazienza, ancora una volta, premia.
In conclusione, cari lettori, queste due storie tecniche ci insegnano più di mille teorie.
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Newmont ci ricorda che un buon prezzo d'acquisto è la migliore difesa e ci mette al riparo dalle oscillazioni di breve.
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HCA Healthcare ci dimostra che definire dei limiti prima di operare è fondamentale. E, sopratutto, che bisogna avere la forza di rispettarli anche quando il mercato sembra volare via senza di noi.
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Il periodo di gennaio, infine, ci ammonisce: in un mercato senza liquidità, la miglior operazione è spesso nessuna operazione. Usate questo tempo per studiare, per pianificare, per verificare le vostre tesi.
In un mondo finanziario spesso preda del rumore e dell'emotività, la semplice, old-fashioned disciplina rimane l'arma più affilata nella cassetta degli attrezzi dell'investitore. Tenetela sempre bene in vista.
Fabio Tanevini è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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