Cominciamo con l’unico titolo che figurava tra gli “osservati” nel nostro ipotetico trade, ovvero Prysmian. Il titolo ha raggiunto il target previsto e, come faccio abitualmente in questi casi, considero il movimento completato e lo rimuovo dalla lista.
Prysmian
Come ricordo sempre, per chi avesse il titolo in portafoglio il comportamento corretto resta quello di mantenerlo fino alla comparsa di un segnale di uscita, che al momento non si è ancora manifestato.
Vedremo se nel corso della settimana sarà possibile ricomporre una nuova lista di titoli “interessanti”; al momento, la lista rimane vuota.
Passiamo quindi all’analisi degli indici:
S&P 500 120m.
La situazione rimane sostanzialmente invariata rispetto alla scorsa settimana, con una "stanchezza di fondo" che non appare ancora completamente smaltita. Per confermare una ripresa convincente del trend rialzista, il mercato dovrebbe superare l’area compresa tra 7020 e 7050; in tal caso, il target successivo resterebbe collocato in area 7160.
Sul versante opposto, il primo supporto degno di nota si conferma in area 6660, livello che sarebbe auspicabile non venisse violato. Nulla di realmente nuovo, dunque, rispetto a quanto evidenziato nell’analisi precedente.
DAX
L’indice tedesco si trova attualmente in una fase di correzione dopo la rottura di una duratura congestione con creazione di nuovi massimi e, nel movimento correttivo, è rientrato all’interno dell’area che lo aveva contenuto per diversi mesi.
Al momento le quotazioni si trovano in prossimità di un supporto minore, di natura “doppia”, formato dalla convergenza di una ellipse e di una piccola MOB. Qualora tali livelli non dovessero riuscire a sostenere il mercato, il prossimo obiettivo correttivo sarebbe individuabile in area 23600.
Un’eventuale violazione di quest’ultima area potrebbe aprire a ipotesi ribassiste più rilevanti, che verranno eventualmente analizzate qualora il mercato dovesse effettivamente imboccare tale direzione.
FTSE MIB 40
L’indice italiano è apparso, nel corso della settimana, quello che ha fornito i segnali più incoraggianti, arrivando in alcune fasi a muoversi in controtendenza rispetto ai mercati statunitensi e mostrando, in quei frangenti, una maggiore forza relativa.
Resta però il dubbio che si tratti di un semplice fuoco di paglia. Nel caso invece il movimento dovesse rivelarsi strutturalmente più solido, con reali velleità rialziste, il mercato dovrebbe innanzitutto superare l’area compresa tra 45700 e 45800; in tal caso, non si escluderebbe un nuovo allungo verso massimi relativi, con target collocato tra 46650 e 46800.
Bitcoin
Riprendiamo l’analisi del Bitcoin dopo alcune settimane. Il movimento attuale sembra configurarsi come l’ultima gamba ribassista della struttura in atto. Un primo supporto è individuabile in area 75700 circa, (ma già agli attuali livelli iniziano a comparire primi segnali di acquisto, come evidenziato, ad esempio, dall’ultima candela).
In caso di prosecuzione del ribasso, l’area compresa tra 62000 e 66500 emerge con una MOB particolarmente rilevante, che potrebbe offrire elevate probabilità di arresto del movimento correttivo qualora le quotazioni dovessero spingersi fino a quei livelli.
Saranno le prossime sedute a chiarire se tale area entrerà effettivamente in gioco.
Gold fut 60m.
E qui mi ricollego a un recente intervento del Direttore, che ha evidenziato come lo storno in atto abbia finalmente riportato sul tavolo la possibilità di valutare ingressi su oro (e argento) con un profilo di rischio più gestibile. Dopo il forte e prolungato trend rialzista degli ultimi mesi, individuare punti d’ingresso e livelli di stop sostenibili era diventato oggettivamente complesso; la fase attuale, invece, inizia a offrire riferimenti tecnici più interessanti.
Nel grafico del future dell'oro a 60 minuti si osserva come le quotazioni si siano fermate su un’area di supporto compresa tra 4850 e 4900. Da qui si aprono, come sempre, due possibili scenari: un rimbalzo tecnico, che potrebbe estendersi almeno verso area 5200/5300 (fino a lì rimane l'ipotesi di semplice rimbalzo), oppure una violazione della MOB, con successiva discesa verso i prossimi obiettivi individuabili intorno a 4380/4100, livelli particolarmente rilevanti.
Buona domenica!
Glossario:
MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.
Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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