Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

NOVITA’ ASSOLUTA: SOTTOSTANTI INDICI AZIONARI CON AIRBAG…MA CON RENDIMENTO


La novità non è certo data dalla presenza dell’ Airbag in questa tipologia di Certificati, bensì dal rendimento potenziale.

I prodotti (Certif su Indici con Airbag) già presenti sul mercato, non più di 5/6 con sottostanti anche indici settoriali come il Banks, hanno rendimenti di poco superiori al 6% (tranne uno che verrà rimborsato il mese prossimo), e con barriere al 65/70%.

La vera novità, invece, dei tre nuovi Certificati emessi da UniCredit consiste, oltre nella presenza dell’Airbag in basket di Indici, nel rendimento (potenziale) del 8,4/8,52 e nelle barriere poste al 60%.

Pertanto strutture estremamente difensive, caratterizzate da sottostanti Indici Azionari, notoriamente molto meno volatili rispetto ai titoli, dall’Airbag e da barriere profonde, con in più un rendimento non certo abituale per questa tipologia di prodotti.

Vengono emessi in data 24/02/2026 e faranno strike in data 27/02/2026.

Veniamo alla descrizione dettagliata:

DE000UN519H4

SOTTOSTANTI: EURO STOXX BANKS/ FTSE MIB/ NASDAQ/ NIKKEI

RENDIMENTO: 0,7% lordo al mese (8,4% lordo p.a.)

BARRIERE: 60% per il capitale che per il flusso cedolare

AUTOCALL: dal terzo mese (20/05/2026) con trigger per il rimborso anticipato al 100%, e successivo step down che decresce dall’1% al mese fino al 60%

SCADENZA: 28/02/2030

DE000UN519J0

SOTTOSTANTI: EUROSTOXX BANKS/ FTSE 100/ NASDAQ/ NIKKEI

RENDIMENTO: 0,71% lordo al mese (8,52% p.a.)

Barriere, Autocall e Scadenza uguali al primo

DE000UN519K8

SOTTOSTANTI: EURO STOXX BANKS/ NASDAQ/ NIKKEI/ S&P 500

RENDIMENTO: 0,71% lordo al mese (8,52% p.a.)

Barriere, Autocall e Scadenza uguali al primo.

Tutti, come già sottolineato, con struttura AIRBAG al 60%; ricordo che per calcolare il rimborso a scadenza, qualora un sottostante fosse sceso sotto il valore di barriera, si calcola dividendo il valore del titolo peggiore (Worst) per quello di strike, e moltiplicato per 100. Questo nei classici certificati Phoenix Cash Collect, mentre in quelli dotati di protezione Airbag si divide per il valore di barriera (e non di strike), moltiplicato per 100; una enorme differenza il risultato finale, ma ci auguriamo di non dover ricorrere mai questa formuletta.

Riteniamo che questa sia una opportunità per ridurre il rischio in senso generale, e in senso specifico anche sui Certificati/Indici  già presenti in tanti portafogli, soprattutto per la frequenza sia del Nasdaq 100 che dell’Euro Stoxx Banks, notoriamente più volatili.

Paolo Vandelli

L'autore del presente articolo potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di partecipazione a società che intrattengono rapporti commerciali con gli emittenti citati. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d'investimento. Investire in certificati può comportare la perdita parziale o totale del capitale, assicurarsi che i prodotti siano compatibli con il profilo rischio / rendimento.
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