Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

IL 2026 ANCORA POSITIVO PER LE BANCHE?


A sentire gli analisti pare di sì. Cito solo alcuni pareri: “il settore ha ancora il vento in poppa, sebbene meno forte di ieri e più volatile”….”tassi di interesse favorevoli, ripresa della crescita dei prestiti, solida qualità degli asset e scambi vivaci dovrebbero favorire i risultati degli istituti di credito”….”a questi prezzi investire nel settore bancario italiano rimane interessante e il focus resta la remunerazione degli azionisti perché il rendimento totale combinato tra dividendi cash e piani di buyback è stimato tra il 5 e il 9% a livello medio, con punte oltre il 10%. Le prospettive  inoltre rimangono positive: nonostante la normalizzazione dei tassi la redditività rimarrà ai vertici dell’Eurozona, supportata anche da un’attesa ripresa dei volumi di credito”….e così via (Fte: MF).

Questa breve introduzione per presentare due nuove proposte di BNP PARIBAS, molto attiva in questo inizio 2026.

Entrambi FAST CASH COLLECT ad alto potenziale rendimento, con cinque sottostanti, correlati, di breve durata e con step down dinamico che decresce del 2% al mese.

Verranno emessi mercoledì 4/2/2026 e faranno strike venerdì 6.

IL PRIMO

 NLBNPIT301R1

SOTTOSTANTI: MPS/ COMMERZBANK/ BPM/ GOLDMAN SACHS/ RAIFFEISEN BANK

RENDIMENTO: 2,08% lordo al mese (24,96% lordo p.a.)

BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare

AUTOCALL: dal secondo mese (7/4/2026) con trigger 95% e successivo step down che decresce del 2% al mese fino al 65%

SCADENZA: 17/8/2027

VOLATILITA’ IMPLICITA: 36% (RBI la più volatile: 48%, GS la meno volatile: 29%). Fte CedLab al 02/02/2026

IL SECONDO:

NLBNPIT301Q3

SOTTOSTANTI: MPS/ COMMEREZBANK/ RAIFFEISEN BANK/ AZIMUT H./ SOC. GEN.

RENDIMENTO: 2% lordo al mese (24% lordo p.a.)

Barriere, struttura fast autocall  durata e volatilità implicita sono le stesse.

Raiffeisen Bank International (RBI) è un gruppo bancario austriaco con una significativa presenza nell’Europa Centrale e Orientale (CEE), offre una vasta gamma di servizi bancari a clienti corporate e retail, leasing, gestioni patrimoniali e servizi di M&A. Capitalizza 14 miliardi di euro, dividend yield 2,58%, P/E ratio 9,25. Non è quotata in Italia, dove è presente attraverso una rete di Casse Rurali e la Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige.

Il rating di RBI è confermato A1 (Moody's) / A- (S&P)

Le prospettive del titolo appaiono moderatamente positive nel medio termine, con una crescita degli utili intorno al 20% annuo: i dati più recenti mostrano un titolo forte, vicino ai massimi a 52 settimane, sostenuto da utili in aumento e valutazioni ancora contenute. ROE atteso: 8,6% entro tre anni.

 RBI, attraverso le sue divisioni e partecipazioni, si posiziona, in un contesto bancario  europeo generalmente solido e resiliente, in settori promettenti come i mercati emergenti (storicamente più volatili) e l’innovazione finanziaria con le stablecoin (la banca è parte di Qivalis, un consorzio di 10 banche europee che lancerà una stablecoin in euro nella seconda metà del 2026), dimostrando pertanto un’attenzione verso lo sviluppo di nuovi servizi e la competitività nell’economia digitale. (Fte: MF GPT/COPILOT)

Abbiamo, in conclusione, due Certificati emessi da emittente ad alto rating, che si differenziano solo per un paio di sottostanti del basket, struttura fast, potenziale rendimento del 24% annuo, barriere difensive,  breve durata.

E’ sempre opportuno ricordare che all’alto rendimento corrisponde un alto rischio, che ognuno saprà valutare in base alla propria propensione.

Investire in certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti i Certificati sono anche soggetti al rischio emittente.

https://kid.bnpparibas.com/NLBNPIT301R1_IT.pdf

https://kid.bnpparibas.com/NLBNPIT301Q3_IT.pdf

Paolo Vandelli

L'autore del presente articolo potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di partecipazione a società che intrattengono rapporti commerciali con gli emittenti citati. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d'investimento. Investire in certificati può comportare la perdita parziale o totale del capitale, assicurarsi che i prodotti siano compatibli con il profilo rischio / rendimento.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 7 giorni!

Gli ultimi articoli di Paolo Vandelli