A sentire gli analisti pare di sì. Cito solo alcuni pareri: “il settore ha ancora il vento in poppa, sebbene meno forte di ieri e più volatile”….”tassi di interesse favorevoli, ripresa della crescita dei prestiti, solida qualità degli asset e scambi vivaci dovrebbero favorire i risultati degli istituti di credito”….”a questi prezzi investire nel settore bancario italiano rimane interessante e il focus resta la remunerazione degli azionisti perché il rendimento totale combinato tra dividendi cash e piani di buyback è stimato tra il 5 e il 9% a livello medio, con punte oltre il 10%. Le prospettive inoltre rimangono positive: nonostante la normalizzazione dei tassi la redditività rimarrà ai vertici dell’Eurozona, supportata anche da un’attesa ripresa dei volumi di credito”….e così via (Fte: MF).
Questa breve introduzione per presentare due nuove proposte di BNP PARIBAS, molto attiva in questo inizio 2026.
Entrambi FAST CASH COLLECT ad alto potenziale rendimento, con cinque sottostanti, correlati, di breve durata e con step down dinamico che decresce del 2% al mese.
Verranno emessi mercoledì 4/2/2026 e faranno strike venerdì 6.
IL PRIMO:
NLBNPIT301R1
SOTTOSTANTI: MPS/ COMMERZBANK/ BPM/ GOLDMAN SACHS/ RAIFFEISEN BANK
RENDIMENTO: 2,08% lordo al mese (24,96% lordo p.a.)
BARRIERE: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare
AUTOCALL: dal secondo mese (7/4/2026) con trigger 95% e successivo step down che decresce del 2% al mese fino al 65%
SCADENZA: 17/8/2027
VOLATILITA’ IMPLICITA: 36% (RBI la più volatile: 48%, GS la meno volatile: 29%). Fte CedLab al 02/02/2026
IL SECONDO:
NLBNPIT301Q3
SOTTOSTANTI: MPS/ COMMEREZBANK/ RAIFFEISEN BANK/ AZIMUT H./ SOC. GEN.
RENDIMENTO: 2% lordo al mese (24% lordo p.a.)
Barriere, struttura fast autocall durata e volatilità implicita sono le stesse.
Raiffeisen Bank International (RBI) è un gruppo bancario austriaco con una significativa presenza nell’Europa Centrale e Orientale (CEE), offre una vasta gamma di servizi bancari a clienti corporate e retail, leasing, gestioni patrimoniali e servizi di M&A. Capitalizza 14 miliardi di euro, dividend yield 2,58%, P/E ratio 9,25. Non è quotata in Italia, dove è presente attraverso una rete di Casse Rurali e la Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige.
Il rating di RBI è confermato A1 (Moody's) / A- (S&P)
Le prospettive del titolo appaiono moderatamente positive nel medio termine, con una crescita degli utili intorno al 20% annuo: i dati più recenti mostrano un titolo forte, vicino ai massimi a 52 settimane, sostenuto da utili in aumento e valutazioni ancora contenute. ROE atteso: 8,6% entro tre anni.
RBI, attraverso le sue divisioni e partecipazioni, si posiziona, in un contesto bancario europeo generalmente solido e resiliente, in settori promettenti come i mercati emergenti (storicamente più volatili) e l’innovazione finanziaria con le stablecoin (la banca è parte di Qivalis, un consorzio di 10 banche europee che lancerà una stablecoin in euro nella seconda metà del 2026), dimostrando pertanto un’attenzione verso lo sviluppo di nuovi servizi e la competitività nell’economia digitale. (Fte: MF GPT/COPILOT)
Abbiamo, in conclusione, due Certificati emessi da emittente ad alto rating, che si differenziano solo per un paio di sottostanti del basket, struttura fast, potenziale rendimento del 24% annuo, barriere difensive, breve durata.
E’ sempre opportuno ricordare che all’alto rendimento corrisponde un alto rischio, che ognuno saprà valutare in base alla propria propensione.
Investire in certificati comporta il rischio di perdite in conto capitale qualora a scadenza un sottostante sia sceso sotto il rispettivo livello di barriera; tutti i Certificati sono anche soggetti al rischio emittente.
https://kid.bnpparibas.com/NLBNPIT301R1_IT.pdf
https://kid.bnpparibas.com/NLBNPIT301Q3_IT.pdf
Paolo Vandelli
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