Il consulente finanziario ha bisogno di tempo per organizzare il proprio lavoro, a maggior ragione in questo 2026 che si sta confermando sempre di più l’anno della selezione, della frammentazione e della volatilità. Spesso si avverte l’urgenza di una “bussola”, di uno strumento che offra un aiuto al fine di stimare la stagione giusta per concordare eventuali modifiche all’asset allocation.
La fase di monitoraggio degli investimenti si può paragonare al controllo della maturazione del grano. Il contadino, già dal mese di maggio, sa che deve avere la disponibilità della trebbiatrice per il mese successivo e non dovrà farsi trovare impreparato. Sa anche quanto sia controproducente aspettare agosto o settembre puntando su un assurdo quanto velleitario aumento del raccolto. “Tempo perduto: contraddire gli idioti, ragionare con gli orgogliosi, credere un istante agli adulatori” dice F Caramagna. Aggiungerei trastullarsi in infinite letture random.
I giornalisti scrivono che il mercato scappa dal tecnologico, sia negli USA che in Asia, mentre sarebbe forse più corretto dire che lo stress è sul software il quale, rispetto all’AI, diventa sempre meno indispensabile, persino sostituibile. Il cui rapporto quotazioni ricavi è arrivato a 8 volte, superiore a quello della tecnologia nell’anno 2000; quando il Nasdaq quotava 100 volte gli utili. Insomma è subentrato un: “abbasso il Growth viva il Value”.
È proprio vero che, come dice U Eco:“ i giornali non sono fatti per diffondere ma per coprire le notizie”; per cui si confonde ciò che si legge con le notizie. Da qui l’importanza della selezione e della conoscenza del “nemico”. Emblematica è la persona dell’anno sulla copertina di TIME. Spesso il momento in cui viene guadagnata, vedi il caso della tecnologia, coincide con il top del fenomeno.
Ma esistono anche amici nel New York Times dove leggiamo: “La pandemia ha generato un profondo shock per il sistema economico globale. Il sistema cooperativo del commercio basato sulle regole è stato rimpiazzato. Con cambiamenti così repentini, i pattern storici sono stati sbriciolati. Indicatori solitamente efficaci nell’anticipare le recessioni un improvviso e repentino aumento della disoccupazione, per dirne una hanno iniziato ad andare in malora”. In effetti dal 2020 l’economia è cambiata e con essa i modelli per interpretarla.
In buona sostanza, oltre alle letture, qui si deve guidare una macchina/portafoglio che procede a 130 km/h e non ci si può crogiolare sulle performance passate. Sono cose da usare come lo specchietto retrovisore, che a volte serve, ma a queste velocità meglio concentrare lo sguardo avanti.
Tornando al paragone agricolo il consulente/agricoltore oggi deve individuare il periodo giusto, quello che consenta di muoversi in tempo per evitare ritardi. Le avvisaglie non mancano visto che nel mese di febbraio alcuni strategist indipendenti, testati negli anni, hanno ridotto ulteriormente la componente azionaria. Il comportamento laterale che statisticamente identifica il mese corrente del secondo anno elettorale ci consente di ragionare e programmare. Perchè è nel mese di marzo invece che si concentrano molti traguardi. Sembra che sia il punto di arrivo di vari indicatori, dal VIX al margin debt, al Panic Euphoria Model e compagnia cantante. Una specie di mese della mietitura del grano. Oltre il quale potrebbero venire al pettine un sacco dei nodi che già conosciamo. Un periodo insomma in cui si possono colmare quei pezzetti di rialzo mancanti e raggiungere i probabili obiettivi di cui abbiamo parlato.
Comunque un mese in cui fare importanti considerazioni sui portafogli. Pertanto muoviamoci per tempo, pianifichiamo una strategia di lavoro con un piano A di riduzione dell’azionario e un piano B tendente al piano A.
Forse per andare tranquilli questa estate al mare bisognerà pensarci fin dalla primavera.







