Sappiamo che l’aumento della volatilità permette agli emittenti che strutturano i Certificati di ottenere payoff particolarmente significativi.
E questo ha creato l’opportunità di arrivare a rendimenti (sempre potenziali) intorno al 15% p.a. con sottostanti Indici Azionari, notoriamente meno volatili dei titoli, e barriere sufficientemente difensive.
Diamo atto ad UniCredit, ultimamente molto attiva su questa tipologia di basket, che è riuscita in questa ‘impresa’.
In buona sostanza cos’è accaduto? L’emittente ha ristrutturato e riprezzato tre certificati, già molto noti per il successo riscontrato presso il pubblico dei risparmiatori, emessi verso metà gennaio, riuscendo però ad ottenere rendimenti molto superiori, approfittando dell’incremento del VIX (Indice della volatilità), con gli strike attuali e barriere sempre al 60%.
I tre Certificati citati sono: DE000UN37AL5/ DE000UN37AN1/ DE000UN37AM3 (descritti in un rexente articolo di metà gennaio).
Con quelle particolari caratteristiche: breve durata e Autocallability particolarmente aggressiva.
I tre nuovi prodotti in emissione hanno gli stessi sottostanti, la stessa durata, e solo col meccanismo step down leggermente differente, col trigger autocall per il rimborso anticipato che parte cioè dal 100%, e non dal 105%, il primo mese, per poi decrescere del 2% al mese (e non del 3%).
Vengono emessi lunedì 9 Marzo, per fare strike venerdì 13 Marzo.
IL PRIMO: DE000UN5J554
Sottostanti uguali al …37AL5 (NIKKEI 225/ EUROSTOXX BANKS/ NASDAQ 100/ S&P 500)
Rendimento: 1,24% lordo al mese (14,88% lordo p.a.)
Barriere: 60% sia per il capitale che per il flusso cedolare
Autocall: dal primo mese, con trigger 100%, e successivo step down che decresce del 2% al mese, fino all’80%
Durata: 12 mesi
IL SECONDO: DE000UN5J539
Sottostanti uguali al …37AN1 (NIKKEI 225/ EUROSTOXX BANKS/ NASDAQ 100/ EURO STOXX 50)
Rendimento, Barriere, Autocall e Durata come il primo.
IL TERZO: DE000UN5J547
Sottostanti uguali al…37AM3 (NIKKEI 225/ EUROSTOXX BANKS/ S&P 500/ EURO STOXX 50)
Rendimento: 1,22% lordo al mese (14,64% lordo p.a.)
Barriere, Autocall e Durata come gli altri due.
Gli aspetti migliorativi di questo ‘riprezzamento’ sono rappresentati dai coupon (circa 40 pbs in più rispetto ai precedenti pricing) e dai valori di strike che rispecchieranno il sell-off di questo periodo; ad es. l’indice Banks ha perso poco più del10%, il Nasdaq 100 circa il 4%, l’E.Stoxx 50 il 6%.... e per gli indici sono percentuali significative.
In conclusione: non c’è che l’imbarazzo della scelta per i Certificati con sottostanti Indici azionari, sempre visti come lo zoccolo duro per la parte core del portafoglio; oltre a questi nuovi in uscita abbiamo quelli già presenti sul mercato, anche con Airbag, e con rendimenti, scadenza e basket differenti, tali da potersi adattare al profilo di rischio di ogni investitore.
Paolo Vandelli
L'autore del presente articolo potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di partecipazione a società che intrattengono rapporti commerciali con gli emittenti citati. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d'investimento. Investire in certificati può comportare la perdita parziale o totale del capitale, assicurarsi che i prodotti siano compatibli con il profilo rischio / rendimento.
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