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Non siamo degli sprovveduti: il collasso non c'è stato


Sono stato completamente spiazzato dagli eventi. Il mio bias contro l'Italia mi avrebbe portato a scrivere dei maccaroni. Dopo la ridiscesa in campo del Cavaliere ho veramente visto brutto. Ma c'era qualcosa che mi ha suggerito di trattenermi: e questo tutto sommato è una piccola speranza. Ovvero mi sono detto che le disgrazie e i cataclismi vengono sempre inattesi e che onestamente ormai in molti (basta leggere certa stampa che non cito ma che questa volta ci ha azzeccato, chapeau !) credevano che ci sarebbe stato il colpo di coda. E così è stato. Ma il colpo di coda è durato lo spazio di 2 giorni, grande panico lunedì sui mercati ma oggi diciamo che la situazione si è letteralmente capovolta. Mi sembra di essere tornato agli anni '80 e '90 quando era la politica più che i dati dei bilanci a muovere il mercato. Ora anche lo spread è tornato ad un livello accettabile perché come scrive il Credit Suisse la mossa del cavaliere Berlusconi ha accelerato i tempi del compattamento del fronte opposto con la discesa in campo, per ora solo ventilata, di Monti. Il coro antiberlusconiano proveniente in maniera urlata dall'Europa ha fatto sì che alla fine tutti abbiano compreso che gli italiani non sono degli sprovveduti. La battuta di Berlusconi sullo spread, ispirata da quello scienziato di Brunetta, ha completato l'opera. E lo spread è ridisceso là dove l'aveva portato Monti. In ogni caso le elezioni ci sarebbero state comunque e il fatto di anticiparle di un mese non è un dramma, ora come ora. Mi dispiace scrivere di politica o almeno degli effetti della politica, per uno come me che non vota da almeno 20 anni capisco che possa magari essere sospetto, ma come direbbe quel tale se la Borsa è fatta anche di politica a volte risulta difficile non parlarne. L'incertezza della situazione porterà ad un aumento del premio per il rischio degli asset italiani ed è facile verificare come le nostre obbligazioni di stato e corporate possano averne una conseguenza negativa.
Per quanto riguarda il mercato non siamo nemmeno capaci di sprofondare: congestione congestione congestione. Per dare il polso della situazione basta che raccontiamo che per arrivare a dove è ora il Dax il nostro indice di mercato dovrebbe recuperare un addizionale +40%, cosa che in queste condizioni almeno fino a febbraio 2013 è assolutamente impossibile.
Del resto basta guardare il nostro portafoglio dove ci sono solo posizioni a stelle e strisce per capire che siamo messi davvero male. E i picking delle azioni viene fatto da un modello basato sulla forza relativa e non certo dalla fantasia di Tomasini. Finché la forza relativa non recupera è evidente che non scattano i buy.

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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