Una performance deve essere contestualizzata per aumentare di efficacia.


Presentazione dello studio

Ho creato lo stocastico orizzontale alla fine degli anni ‘80, ma poi, dopo un lungo periodo di valutazione, ho iniziato ad utilizzarlo correntemente nella seconda metà degli anni 90, durante la mia collaborazione decennale con il settimanale Borsa&Finanza che ho lasciato nel 2003 in qualità di supervisore dell’ufficio studi. Solo nel 2015 è stato reso pubblico sul Quaderno Siat n°14.

In effetti, l’universo del risparmio gestito essendo, come l’Universo con la “U” maiuscola, molto ampio e in costante espansione, vedi la legge di Hubble (per lo meno riferita al secondo caso), cercavo uno strumento che mi aiutasse ad effettuare una scrematura di primo livello, ossia una primissima selezione allo scopo di individuare i fondi più performanti all’interno di uno stesso comparto. Ne deriva la possibilità di trovare delle opportunità di switch all’interno di un paniere di riferimento.

Che cos’è il Nav di un fondo, se non, la pagella di un gestore?

Pertanto, dovevo trovare uno strumento che mi dicesse chi è il gestore con la migliore performance di un determinato comparto durante un periodo definivo; ma ne valutavo quindi soltanto la performance in forma percentuale. Di conseguenza, applicare la formula dello stocastico alla performance dei gestori mi era sembrato, e mi sembra tuttora, una strada logica e immediata per raggiungere lo scopo.

Questo uso, semplice ma forse non ortodosso dell’oscillatore, è attuabile in molti altri contesti e su un’infinità di strumenti, vedi indici, azioni, ma anche temperature e non solo... Per esempio la pagella scolastica degli alunni di una classe. Se ad un compito gli studenti hanno tutti ricevuto voti tra 2 e 6, per esempio, il massimo dei voti è 6 ed non è molto alto. Tuttavia lo stocastico orizzontale a 6 sarebbe di 100; ossia il livello più altro. Cosa significa? Che magari il compito era troppo difficile… Se, invece, i voti erano da 8 a 10, chi avesse avuto 8 poteva essere molto soddisfatto essendo un voto relativamente elevato. Ma in quel caso lo stocastico orizzontale, quindi a 8, sarebbe pari a 0 essendo il livello minimo del range dei valori. Cosa significa? Che magari il compito era troppo facile. In entrambi i casi abbiamo un input in più sia sul compito sia, indirettamente, sul professore (o sulla professoressa)… Un dato, se non contestualizzato serve a poco. A quel punto sarebbe come dire che l’ultimo dato dell’Istat è 10, o 3, o 140. Non avrebbe senso e non servirebbe a nulla.

Quindi, generalmente, un qualsiasi dato deve essere contestualizzato e relativo. Anche l’Macd è, secondo il mio modesto parere, più utile espresso in forma percentuale del prezzo di chiusura in quanto immediatamente confrontabile. Come si fa a raffrontare l’Macd, ad esempio, di uno strumento che vale 2 con quello di uno strumento che vale 530 se non le calcoliamo in forma percentuale?

Infine, dico sempre che una formica non ha puntini rossi (se sta bene…) sulla schiena in quanto non ne ha bisogno. Le cose più semplici sono quelle maggiormente funzionanti e durature nel tempo. La Natura ci insegna.

Lo stocastico orizzontale costituisce una risposta, forse non la migliore, ma pure sempre una valida soluzione al quesito che mi ero posto.

Oggi propongo uno studio dello stocastico applicato ad oltre 2800 strumenti allo scopo di valutare gli assets all’interno di uno stesso comparto. Avremo quindi a che fare con oltre 1320 azioni, circa 1300 fondi (quei comparti con il maggiore numero di fondi), 153 indici e 50 tra commodities e valute. Una piccola finestra sui mercati finanziari internazionali.

Le schede hanno tutte la stessa struttura: una presentazione della base dati a disposizione, una tabella riassuntiva della performance percentuale cumulata dello stocastico orizzontale di 3 assets e il grafico e un breve commenti dei tre strumenti individuati.

a) la presentazione della base dati è doverosa in quanto parliamo di uno studio. Inoltre, il numero dei dati deve essere identico per tutti gli assets e questo è fondamentale per il calcolo della tabella (se la si vuole utilizzare), ma non per la rappresentazione grafica. Di conseguenza, verranno scartati molti titoli che dispongono di uno storico contenuto.

b) la tabella riprende generalmente i primi tre per categoria. In primis, questo è una delle novità applicabile all’analisi tecnica, misurare in forma percentuale la permanenza di uno strumento di analisi tecnica, in questo caso un oscillatore, all’interno di alcune fasce per valutarne statisticamente l’attendibilità storica. Non è poco… Viene presentata la versione cumulata della tabella per facilitarne l’osservazione. Nel caso dei fondi, ho cercato di evitare quelli appartenenti a classe diversi in quanto l’andamento del Nav è generalmente identico. Sarebbe come analizzare un future ed il suo mini... Pertanto, non verranno sempre presentati i primi 3. Poi la classifica si base unicamente sulla permanenza al di sopra di 70; ossia la 3° riga. Colgo l’occasione per ricordare che uno stocastico di 100, ossia sul massimo, non indica obbligatoriamente una performance positiva, ma per lo meno la performance più elevata tra gli assets di un determinato paniere. Allo stesso modo, uno stocastico orizzontale a 0 indica la performance più bassa tra quelle di un paniere che può essere positiva e anche molto elevata per esempio.

c) i 3 grafici riprendono gli strumenti della tabella con in primo piano l’andamento dello stocastico orizzontale ed in secondo piano l’andamento storico dell’asset. Per default, lo stocastico orizzontale prende come base la performance a un anno e, pertanto, in certi casi, una permanenza dell’oscillatore sullo 0 nella parte iniziale del periodo di riferimento (quindi a sinistra) è dovuta esclusivamente alla rappresentazione grafica. La rappresentazione grafica consente di osservare la performance relativa (dunque rispetto a quelle degli altri assets di un determinato paniere) di uno strumento e, di conseguenza, se parliamo di un fondo, possiamo valutare come si è comportato un gestore rispetto ai suoi concorrenti/colleghi in un momento di crisi; vedi il 2001, il 2008 o in qualsiasi altro momento. Non è un’informazione di poco conto. Estrapolando, è quasi uno stress test...

Iniziamo subito il nostro viaggio con gli indici Msci.

Indici Msci Country (loc)

Abbiamo analizzato 76 indici azionari Msci country in moneta locale su uno storico che va dal mese di settembre 2002 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su una base dati di 4462 rilevazioni daily.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

L’indice Msci Egypt è rimasto per quasi il 40% del tempo tra gli indici che hanno realizzato le performance relative migliori raggiungendo solo in un’occasione, nei primi del 2011, la parte bassa dell’oscillatore.

L’indice Msci Peru è rimasto meno del 28% del tempo tra gli indici che hanno realizzato le performance relative migliori ed è relativamente distanziato dal precedente. Tuttavia, anche in questo caso, l’oscillatore ha interessato solo saltuariamente valori vicini allo 0. Evidente visivamente una correlazione inverse degli oscillatori tra Egypt e Peru che, calcolata sull’intero periodo, è pari a -0,17 (varia da -1 e 1).

L’indice Msci Russia ha interessato molto poco, il 6,93% del tempo, valori dell’oscillatore di oltre 90 e per il 26,5% del tempo si è mantenuto nella fascia 70/100.

Indici Msci Sector (loc)

Abbiamo analizzato 10 indici azionari Msci Sector in moneta locale su uno storico che va dal mese di dicembre 1999 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su una base dati di 5172 rilevazioni daily.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

L’indice Msci World IT è rimasto oltre il 43% del tempo nell’area che delimita le migliori performance relative (tenendo conto dunque del nostro paniere) e per il 26% del tempo praticamente sui massimi. Questo dato è notevole. Notiamo inoltre, dalla primavera del 2007, l’oscillatore ha interessato brevemente e in una sola occasione i valori più bassi.

L’indice MSCI World Consumer Staples è rimasto tra i titoli che si sono comportati meglio durante il 40% del tempo, e parliamo praticamente degli ultimi 20 anni. Inoltre, vanta una minore permanenza nei valori più bassi dell’oscillatore.

L’indice MSCI World Health Care ha dei numeri in linea con i precedenti due settori anche se evidenza in calo delle performance rispetto a quelle degli altri 10 membri del paniere. In effetti, l’oscillatore indietreggia da circa un anno.

Indici Dow Jones Settoriali

Abbiamo analizzato 27 indici Dow Jones Settoriali su uno storico che va dal mese di aprile 2001 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su una base dati di 4842 rilevazioni daily.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

L’indice DJ U.S. Select Home Construction è rimasto per oltre un terzo del tempo tra gli indici che hanno realizzato le migliori performance, mentre il grafico evidenzia un’evidente ciclicità dal mese di settembre 2005 ai giorni nostri. Questa particolarità rende il comparto molto interessante in un’ottica di gestione di un portafoglio. Da sottolineare che, per il 21,48% del tempo, il comparto è stato con un oscillatore oltre 90...

L’indice DJ U.S. Water Index è rimasto per poco più del 31% del tempo tra gli indici che hanno realizzato le migliori performance e ha toccato solo in poche occasioni, vedi il periodo che va dalla fine del 2009 ai primi del 2010, i valori minimi dell’oscillatore.

Lo stocastico orizzontale mostra nell’indice DJ U.S. Computer Hardware Index un cambiamento nel comportamento in quanto, dal 2002 ai primi del 2012, si manteneva costantemente nei valori elevati e distanti dai minimi, mentre negli ultimi anni osserviamo un andamento maggiormente altalenante dell’oscillatore.

Indici STOXX Europe 600

Abbiamo analizzato 18 indici Stoxx Europe 600 su uno storico che va dal mese di giugno 2003 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su una base dati di quasi 4300 rilevazioni daily.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

L’indice Food&Beverage è rimasto per quasi il 40% del tempo tra i comparti che hanno realizzato le performance relative migliori raggiungendo solo in qualche occasione la parte bassa dell’oscillatore. Osserviamo sempre dalla tabella che è rimasto a lungo con uno stocastico orizzontale sopra 90. Solo nella primavera del 2014 ha toccato il minimo dell’oscillatore.

L’indice Healthcare è rimasto per un terzo del tempo tra i comparti che hanno realizzato le performance relative migliori e poco più del 20% tra quelle relativamente peggiori.

L’indice dei servizi finanziari mostra un oscillatore che ha raggiunto poche volte i livelli estremi di oscillazione mantenendosi anche molto distante dai livelli minimi.

Titoli azionari - Francia

Abbiamo analizzato 70 titoli azionari francesi su uno storico che va dal mese di luglio 2004 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su una base dati di quasi 3993 rilevazioni daily. Abbiamo scartato una trentina di titoli che avevano uno storico minore.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il titolo Ubi Soft Entert. è rimasto poco più del 30% del tempo tra i titoli azionari francesi, della nostra selezione, che hanno realizzato le performance relative migliori raggiungendo solo in qualche occasione la parte più bassa dello stocastico orizzontale; vedi tra la fine del 2009 e la primavera del 2010,

Il titolo Plastic Omnium si è comportato egregiamente tra il 2009 ed il 2013 raggiungendo in varie occasioni i massimi dello stocastico orizzontale, ma è rivelato non ottimale nel resto del periodo. Ricordiamo che l’oscillatore valuta un titolo rispetto altri di un determinato paniere e non in modo assoluto.

Il titolo Hermes International non ha interessato il valore più basso dello stocastico orizzontale ed è rimasto relativamente poco al di sotto di quota 30 e appare relativamente neutrale all’interno del paniere di riferimento.

Titoli azionari - Germania

Su 135 titoli azionari tedeschi a disposizione abbiamo analizzato gli 80 titoli che vantavano un ampio storico. Lo studio è stato pertanto effettuato su uno storico che va dal mese di gennaio 2003 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su una base dati di quasi 4375 rilevazioni daily.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il titolo Vestas è rimasto solo il 27% del tempo tra i titoli del paniere che si sono comportati meglio, mentre la sua permanenza sotto quota 30 è stata decisamente più lunga. In poche occasioni il titolo è stato in grado di differenziarsi dal gruppo.

Il titolo Nordex O.N. ha dei valori in linea con il precedente, ma una semplice osservazione grafica evidenzia come nelle fase rialzista riesca spesso a mettere a segno una performance molto elevata rispetto a quelle degli altri 79 titoli analizzati. In pratica, quanto inizia a rafforzarsi potrebbe risultare interessante...

Il titolo 1&1 Drillisch AG è rimasto solo il 15% del tempo tra i più performanti del nostro paniere di 80 titoli, mantenendosi a lungo nella fascia di relativa neutralità definita tra 30 e 50.

Titoli azionari – Italia

Su 380 titoli azionari italiani a disposizione abbiamo analizzato i 189 titoli che vantano il maggior storico. Lo studio è stato effettuato su una banca dati che va dal mese di luglio 2007 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su 3196 rilevazioni daily.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il titolo Mondo TV si è mantenuto per quasi il 20% del periodo preso in considerazione tra i titoli della nostra selezione che si sono comportati meglio. Notiamo anche una lunga permanenza vicino ai livelli più bassi dello stocastico orizzontale; vedi in questo periodo.

Il titolo TXT e-solutions si è comportato relativamente bene dalla fine del 2011 alla fine del 2013, ma non ha brillato nel resto del tempo. Tuttavia, non ha mai raggiunto i livelli più bassi dello stocastico orizzontale.

Il titolo De' Longhi vanta una fase ascendente di lungo periodo dal 2009 al 2017, ma non è stato premiato dello stocastico orizzontale.

Titoli azionari – Regno Unito

Su 207 titoli azionari inglesi a disposizione abbiamo analizzato i 113 titoli che vantano il maggior storico. Ricordiamo che per un coretto calcolo della tabella di seguito i vari asset devono contenere le stesso numero di dati. Lo studio è stato pertanto effettuato su una banca dati che va dal mese di dicembre 1999 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su 5171 rilevazioni daily; praticamente 20 anni.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il titolo Ashtead Group si è mantenuto per quasi 1 terzo del tempo, il 32,05%, nella parte alta dello stocastico orizzontale e, tenendo conto dell’ampio periodo preso in considerazione, è senz’altro un dato da prendere in considerazione. Interessante osservare che si è quasi costantemente mantenuto al di sopra di quota 30 durante gli ultimi 10 anni.

Il titolo Galiform occupa il 2° posto della classifica, basato su un campione di 113 titoli azionari, e si è mantenuto poco meno di un quarto del tempo nella fascia superiore, ossia oltre 70. Lo stocastico orizzontale evidenzia che il titolo poteva fare di meglio durante gli ultimi 10 anni caratterizzati da un trend tendenzialmente ascendente.

Il titolo Persimmon non eccelle per essersi mantenuto a lungo vicino ai massimi, ma bensì perché è rimasto relativamente poco nella parte più bassa dello stocastico orizzontale. E’ un titolo che si mantiene generalmente distante dagli estremi dell’oscillatore.

Titoli azionari – Usa

Sui quasi 500 titoli azionari americani a disposizione abbiamo analizzato i 200 titoli che vantano il maggior storico. Lo studio è stato pertanto effettuato, come per quanto riguarda il Regno Unito, su una banca dati che va dal mese di dicembre 1999 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su 5171 rilevazioni daily; quindi i “soliti” 20 anni.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il titolo Sarepta Therapeutics si è “salvato” grazie all’ultimo periodo, vedi lo stocastico orizzontale dal 2012 circa, ciò che le ha consentito di mantenersi per il 18% del tempo nella fascia più alta dell’oscillatore. La tabella è fondamentale anche in questa occasione e ci evidenzia che per i 2 terzi del tempo il titolo si è mantenuto vicino ai valori minimi e che, pertanto, non brilla certamente sull’intero periodo preso in considerazione e rispetto ai 113 titoli del nostro paniere. Vedi che è sui minimi anche in questo fine mese di ottobre...

Il titolo Monster Beverage si è fatto valere solo per il 16,16% del periodo preso in considerazione e “vanta” un lungo periodo nei valori bassi dello stocastico orizzontale. Inoltre, non è stato in grado di imporsi sugli altri titoli del comparto durante gli ultimi 6 anni di trend rialzista.

Il titolo Amazon.com è riuscito ad affermarsi solo in qualche periodo storico, vedi 2002/2003, nel 2007 e 2015/2016, ma per circa la metà del tempo si è mantenuto nella fascia bassa (0/30) dello stocastico orizzontale mostrando performance di certo non eccelse rispetto agli altri titoli del nostro paniere.

Commodities – Cereali

Su una quindicina di Cereali a disposizione abbiamo analizzato le 6 commodities espresse in Usd che vantano il maggior storico. Lo studio è stato pertanto effettuato su una banca dati che va dal mese di settembre 2009 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su 2635 rilevazioni daily; quindi poco più di 10 anni.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il Futures US Orange Juice evidenzia visivamente attraverso lo stocastico orizzontale un andamento ciclico e la tabella poco sopra ci conferma che si è mantenuto per il 41,84% del tempo nella fascia alta dell’oscillatore e, dopo un breve calcolo, il 39,99% del tempo nella fascia inferiore. Da segnalare il 31,10% nell’area tra 90 e 100. Non è da tutti. Attualmente tuttavia delude rispetto alle altre commodities prese in considerazione.

Il Rough Rice si mantenuto poco più di un terzo del periodo nella parte elevata dello stocastico orizzontale e, inversamente di quanto accade in questo momento al precedente Orange Juice, questo trova l’oscillatore sui massimi. Lo strumento è stato pensato a tale scopo; ossia per poter eseguire switch all’interno di una determinata categoria. A metà aprile 2019 con il succo d’arancio a 0, si poteva chiudere un’eventuale posizione long per switchare per esempio sul riso andato nell’occasione a 100… Il primo si è deprezzato, mentre le secondo si è apprezzato da aprile in poi...

Anche il Wheat si è mantenuto per circa un terzo del tempo nell’area dei valori massimi situata sopra 70 e per poi più nell’area dei valori minimi dello stocastico orizzontale. “Ça va sans dire” anche in questo caso un minimo di ciclicità visto che parliamo di commodities.

Commodities – Metalli

Su una ventina di metalli (abbiamo aggiunto il petrolio e il gas naturale alla nostra selezione) a disposizione abbiamo analizzato le 14 commodities espresse in Usd che vantano il maggior storico. Lo studio è stato pertanto effettuato su una banca dati che va dal mese di gennaio 2006 alla fine dello scorso mese di ottobre e possiamo pertanto contare su 3604 rilevazioni daily; quanto basta per rendere l’idea...

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il Nymex Palladium si è mantenuto per poco più del 40% del tempo nella banda superiore dello stocastico orizzontale evidenziando pertanto un andamento in linea o superiore rispetto agli altri assets del nostro paniere. Interessante osservare, sempre dalla tabella, che in meno del 4% del tempo ha interessato la fascia più bassa inferiore a 10… Nell’ultimo periodo è accaduto solo nel 2016, mentre ora l’oscillatore si trova sui massimi.

Lo stocastico orizzontale evidenzia un andamento sinusoidale quando applicato al Comex Gold e questo può essere certamente sfruttato in un’ottica di gestione di portafoglio. E’ uno degli obiettivi dell’oscillatore.

Lo Zinco ha i suoi momento in quanto è andato relativamente bene nel periodo che va da metà 2014 a metà 2018 circa e relativamente male sia prima (ad eccezione del mese di ottobre 2009) che ora. In effetti, ha passato storicamente più tempo sotto 30 che sopra 70.

Valute della Bce

Abbiamo a disposizione una trentina di tassi di cambio ufficiali della Bce e un ampio archivio dati che parte dal mese di giugno 2007 alla fine dello scorso mese di ottobre per un totale di 3235 dati giornalieri.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

L’Eur/Try è rimasto per il quasi 48% del tempo vicino ai valori massimo dello stocastico orizzontale confermando il trend storicamente ascendente in essere anche nei confronti delle altre valute contro euro. Solo in un’occasione l’eur/try ha toccato il livello più basso dell’oscillatore e ciò è appena accaduto.

L’Eur/Zar si è mantenuto per poco più del 30% del tempo vicino ai valori massimi dell’oscillatore e circa il 35% del periodo nella fascia più bassa. Osserviamo pertanto che negli ultimi 2/3 anni, quando l’eur/try era sui massimi l’eur/zar era sui minimi, e viceversa. E cosi anche in altre occasioni.

Al 3° posto troviamo una nuova valuta speculativa ossia l’Eur/Rub. In effetti, dopo la lira turca ed il rand sudafricano, il rublo russo si è mantenuto per il 28% al di sopra di quota 70 dello stocastico orizzontale e per il 25% del periodo sotto 30.

Indici JP Morgan Emu (Unione Monetaria Europea)

Analizziamo gli indici JP Morgan relativi ai rendimenti dei Titoli di Stato a reddito fisso emessi dagli Stati europei. Abbiamo a disposizione 7 scadenze e una banca dati che va dalla fine del 1990 alla fine dello scorso mese di ottobre; ossia 5171 rivelazioni daily per un ventennio. E’ un esercizio dall’esito scontato, ma dimostrerà nuovamente la validità dello stocastico orizzontale. Uno strumento per funzionare non deve per forza essere complicato.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Senza sorprese troviamo al primo posto JPM EMU 10+ Y ossia il 10 anni che si è mantenuto oltre i 2 terzi del tempo nella parte superiore dello stocastico orizzontale e solo per il 27% circa nella fascia inferiore a 30.

Il 12 mesi JPM EMU 12M Cash EURO si è mantenuto solo il 25,93% dell’intero periodo nei valori più elevato dello stocastico orizzontale e ben 64% nei valori più bassi. La situazione è invertita rispetto al precedente tassi di 10 anni ed oltre.

Il 6 mesi JPM EMU 6M Cash EURO ha dei numeri in linea con il precedente 12 mesi. Anzi, si è mantenuto più a lungo in prossimità dei valori più bassi dello stocastico orizzontale.

Indici azionari Fideuram.

Abbiamo analizzato 7 indici azionari Fideuram dalla fine del 2003 alla fine dello scorso mese di ottobre sfruttando cosi una base dati di 4260 rilevazioni daily.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

L’indice Fideuram Azionari America è rimasto per poco più del 47% del tempo, ricordiamo che abbiamo applicato lo stocastico orizzontale agli ultimi 16 anni circa, vicino ai valori massimi ed il 39% circa vicino ai livelli minimi. Il grafico mostra che prima del 2008 l’oscillatore era costantemente sui minimi, mentre ciò è accaduto solo saltuariamente negli ultimi anni.

L’Indice Fideuram Azionari Paesi Emergenti occupa il secondo posto della nostra classifica ed è rimasto quasi il 43% del tempo tra gli indici che si sono comportati meglio. Per il 34,8% degli ultimi 16 anni era spesso al primo posto. Osserviamo dal grafico che lo stocastico orizzontale ha interessato in varie occasioni negli ultimi 10 anni i livelli più bassi, mentre all’indice America cià accadeva generalmente nel periodo precedente.

L’Indice Fideuram Azionari Italia si è mantenuto per poco più di un terzo del tempo nei valori più elevati dell’oscillatore, ma anche il 53% del periodo tra i valori più bassi. Osserviamo pertanto una maggiore ciclicità dell’azionario Italia rispetto ai precedenti indici come sopra.

Indici obbligazionari Fideuram.

Abbiamo analizzato 9 indici obbligazionari Fideuram dalla fine del 2003 alla fine dello scorso mese di ottobre sfruttando cosi una base dati di 4260 rilevazioni daily. Abbiamo analizzato lo stesso numero di dati per gli indici azionari Fideuram e questo ci consente eventualmente di fare qualche confronto.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

L’indice Fideuram Obbligazionari Paesi Emergenti occupa il primo posto della classifica con una permanenza dello stocastico orizzontale di oltre il 60% al di sopra di quota 70. Il comparto è rimasto il 23% degli ultimi 16 anni tra i meno performanti tra gli indici obbligazionari presi in considerazione.

L’Indice Fideuram Obbligazionari Area Dollaro si è mantenuto per il 52% del tempo tra i valori più bassi dell’oscillatore e solo il 36% tra i poi elevati quanto basta per assegnarli il 2° posto della classifica. L’osservazione grafica dello stocastico orizzontale mostra una correlazione inversa (calcolata sull’intero periodo è pari a -0,40) tra i settori obbligazionari “Paesi emergenti” e “Area dollaro” e tale più essere sfruttata in un’ottica di switch in un’ottica di gestione di portafoglio.

L’Indice Fideuram Obbligazionari Euro Corporate Investment Grade si è mantenuto circa il 31% del tempo sia sopra 70 che sotto 30, ma è rimasto soltanto il 9,6% dell’intero periodo oltre quota 90. Ciò non lo rende molto appetibile...

Fondi Azionari Europa (Mercati Sviluppati) - Large & Mid Cap

Avevamo a disposizione 126 fondi Azionari Europa (Mercati Sviluppati) - Large & Mid Cap dei quali 115 espressi in euro. Abbiamo scelto i primi 80 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati interessa gli ultimi 12 anni con partenza il 5 ottobre 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3146 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0289214974 è rimasto oltre il 56% del tempo tra quelli che si sono comportati storicamente meglio e quasi il 30% tra 90 e 100. Il fondo è interessante in quanto tra il 2009 ed il 2017 circa è rimasto quasi costantemente oltre quota 50 rappresentando quindi egregiamente il comparto. Un po' deludente nel recente passato, ma niente di più. Questo asset vanta pertanto un andamento di tutto rispetto ed un accurata gestione (o fortuna) perché è di questo che si parla alla fine dei conti. Il Nav è la pagella...

Il fondo isin LU0119753134 occupa il 2° posto con una permanenza, definiamola “positiva”, del 38,65% oltre quota 70. Anche in questo caso il fondo è andato in poche occasioni sotto 30 e quasi mai sotto 10. Nell’ultimo periodo si comporta come la media degli 79 presi in considerazione.

Il fondo isin LU0049412769 vanta una permanenza positiva oltre 70 in linea con il precedente, ma è rimasto sotto 30, ossia tra quelli meno performanti, il 19% del tempo. Tuttavia, all’eccezione di qualche episodio nel 2011 e nel 2013 si è comportato storicamente relativamente bene.

Fondi Azionari Globali (Mercati Emergenti) - Large & Mid Cap in eur

Avevamo a disposizione 92 fondi Azionari Globali (Mercati Emergenti) - Large & Mid Cap dei quali 62 espressi in euro. Abbiamo scelto i primi 48 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di maggio 2012 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 1953 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0254836850 è rimasto il 44,83% del tempo al di sopra di 70, ma soltanto il 6,58% del periodo preso in considerazione oltre 90. Il fondo si è tutto sommato comportato relativamente bene se confrontato, attraverso lo stocastico orizzontale, all’andamento degli altri fondi del nostro paniere e si è recato poche volte sotto 30. Nella tabella gli ultimi 2 livelli sono pari a 100, ma ciò è dovuto agli arrotondamenti in una sommatoria.

Il fondo isin LU0279459969 mostra un andamento dello stocastico orizzontale che ricorda il precedente, anche se non è praticamente mai sceso al di sotto di 30. Per tale motivo è quasi preferibile al precedente, ma siamo ai dettagli.

Anche il fondo isin AT0000745872 si è mantenuto oltre il 40% del periodo al di sopra di 70, ma a differenza dei primi due è interessato la zona dello stocastico orizzontale inferiore a 30 per il 27% del tempo. In effetti, osserviamo graficamente un andamento generalmente peggiore degli altri suoi concorrenti dal 2016 al 1018, ma niente di ché in fondo.

Fondi Azionari Globali (Mercati Emergenti) - Large & Mid Cap in usd

Avevamo a disposizione 92 fondi Azionari Globali (Mercati Emergenti) - Large & Mid Cap dei quali 30 espressi in dollaro Usa. Abbiamo scelto i primi 22 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di settembre 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3166 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0278911010 è rimasto per oltre il 56% del tempo al di sopra di 70 e per oltre il 48% al di sopra di 90. E’ stato a lungo tra i migliori della sua categoria o, per essere più precisi, tra i 22 fondi presi in considerazione. Sono dati di tutto rispetto. Anzi.

Il fondo isin LU0269905302 si è mantenuto il 32% del tempo al di sotto di 30 ed il 38% al di sopra di 70. Osserviamo attraverso lo stocastico orizzontale un andamento spesso inversamente correlato con il precedente fondo LU0278911010 e questa informazione potrebbe essere utile.

Il fondo isin LU0234572377, oltre ai dati della tabella, mostra un mutamento dell’andamento dello stocastico orizzontale e ciò appare relativamente sul grafico. In effetti, l’andamento iniziale fino al 2013 appare molto diverso rispetto al periodo successivo e ciò potrebbe avere varie spiegazioni; vedi un cambiamento del gestore, un mutamento della politica di gestione, e altro ancora...

Fondi Azionari Globali (Mercati Sviluppati) - Large & Mid Cap in eur

Avevamo a disposizione 87 fondi Azionari Globali (Mercati Sviluppati) - Large & Mid Cap dei quali 38 espressi in euro. Abbiamo scelto i primi 27 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di giugno 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3229 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0119620176 si è mantenuto per oltre il 44% al di sopra di 90 sottolineando in tale modo di essere spesso tra i titoli più performanti del comparto. Anche una permanenza del 59% sopra 70 lo conferma pienamente. In poche occasioni si è recato sotto 10 confermando un andamento sopra le righe tra i 27 fondi del nostro paniere. Vedremo a breve lo stesso isin espresso in usd.

Il fondo isin DE0008477076 ha interessato poche volte gli estremi (positivi a 100 e negativi a 0) di oscillazione dello stocastico orizzontale e l’assenza di una permanenza a 100 è un primissimo segnale, non di certo negativo, ma di mancante eccellenza anche se sempre riferita ad un determinato paniere.

Il fondo isin LU0129338272 mostra un andamento dello stocastico orizzontale maggiormente ciclico rispetto ai precedenti 2 fondi e si è mantenuto per quasi il 40% del tempo sotto 30. L’ultimo periodo ha chiaramente contribuito a alimentare tale percentuale.

Fondi Azionari Globali (Mercati Sviluppati) - Large & Mid Cap in usd

Avevamo a disposizione 87 fondi Azionari Globali (Mercati Sviluppati) - Large & Mid Cap dei quali 47 espressi in usd. Abbiamo scelto i primi 36 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di luglio 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3206 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0119620176, già presente nell’analisi come sopra dei fondi della stessa categoria espressi in euro, vanta una permanenza del 47% al di sopra di 90 e del 56% oltre 70. Pertanto, il fondo riesce a farsi valere anche espresso in dollaro usa.

Il fondo isin LU0235979852 si è mantenuto poco più di un terzo del periodo preso in considerazione al di sopra di 70, ma anche il 43% nei valori più bassi sotto 30. A differenza del fondo precedente questo è rimasto più a lungo sotto 10 mostrandosi relativamente meno performante rispetto agli altri fondi presi del paniere.

Il fondo isin LU0088300024 si è mantenuto il 6,5% del tempo sia nei valori oltre 90 sia nei valori sotto 10 concentrandosi pertanto all’interno della fascia di relativa “indifferenza” definita tra 30 e 70.

Fondi Azionari Usa - Large & Mid Cap in eur

Avevamo a disposizione 113 fondi Azionari Usa - Large & Mid Cap dei quali 52 espressi in euro. Abbiamo scelto i primi 40 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. Anche in questo caso, la base dati va dal mese di luglio 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3194 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin IE0004240754 si è mantenuto per il quasi 58% del periodo preso in considerazione al di sopra di 70, ma soltanto il 14% del tempo ha toccato la fascia più alta definita sopra 90. Interessante il fatto che si sia recato molto poco sotto 30. Questo fondo si comporta quindi generalmente quando gli altri suoi concorrenti o meglio...

Il fondo isin LU0069450822 vanta una lunga permanenza oltre 90 e per il 34,49% del tempo è stato tra i migliori fondi del nostro paniere di riferimento che ne conta ben 40. Nel recente periodo, invece, più precisamente dal mese di maggio 2017 al mese di luglio 2018, si è mantenuto a lungo sotto 10 compromettendo, solo parzialmente, la sua “pagella”.

Il fondo isin LU0248185604 ha dei numeri, parlando dello stocastico orizzontale, molto simili al primo fondo anche se appartengono a case diverse. Bene anche in questo caso la limitata permanenza sotto 30.

Fondi Azionari Usa - Large & Mid Cap in usd

Avevamo a disposizione 113 fondi Azionari Usa - Large & Mid Cap dei quali 61 espressi in usd Abbiamo scelto i primi 52 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. Anche in questo caso, la base dati va dal mese di luglio 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3187 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0281485770 vanta una permanenza di oltre il 62% nell’area oltre 70 mantenendosi pertanto a lungo tra i fondi più performanti del nostro paniere. Ottimo il fatto che non sia quasi mai sotto 30, eccezione fatta nel 2011.

Anche il fondo isin IE0033609615 è andato solo raramente sotto 30 e più della metà del tempo si è mantenuto al di sopra di 70. A differenza del primo si è mantenuto solo poco più del 10% oltre 90.

Il fondo isin LU0048573561 si è mantenuto per il 45% del tempo tra i fondi più performanti, ma anche oltre 29% tra quelli meno performanti delle nostra selezione. Questo fondo non è male, ma i precedenti due sono rimasto molto meno in “terreno negativo”. Cogliamo l’occasione per ribadire che lo stocastico orizzontale misura la performance di alcuni assets rispetto ad un paniere che che un titolo potrebbe avere l’oscillatore a 0 anche se con una performance di periodo del 1000%, se la più bassa della categoria. Parliamo pertanto della misurazione di una performance non assoluta, ma relativa in quanto confrontabile all’interno dello stesso comparto nell’ottica di individuare switch in una politica di gestione di portafiglio.

Fondi Azionari Usa Euro Hedged in euro

Avevamo a disposizione 77 fondi Azionari Usa Euro Hedged in euro dei quali 70 espressi, per ovvi motivi, in euro. Abbiamo scelto i primi 45 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. Anche in questo caso, la base dati va dal mese di luglio 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3212 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0266117414 è stato in grado di mantenersi per oltre il 30% del periodo, parliamo di circa 980 sedute, tra quelli che hanno messo a segno le performance migliori, e per oltre il 52 del lasso temporale preso in considerazione oltre 70. In effetti, osserviamo solo 2 momenti relativamente negativi, il primo a cavallo tra il 2014 ed il successivo 2015 ed il secondo alla fine del 2016, dove lo stocastico orizzontale ha raggiunto i livelli più bassi.

Il fondo isin LU0284208625, rispetto al precedente, si è mantenuto soltanto per il 38,1% del periodo al di sopra di 70 e di certo non ha brillato con una lunga permanenza a 100… In ogni caso si è comportato relativamente bene sotto 30, ma niente di ché...

Il fondo isin LU0212196652, rispetto ai primi due, è rimasto più a lungo al di sotto di 30 ed evidenzia uno stocastico orizzontale che alterna permanenze a 100 e sullo 0. Largo circa, una semplice osservazione visiva dell’oscillatore ci rivela che quanto il fondo va su sovraperforma rispetto ai suoi concorrenti, ma quando indietreggia sottoperforma rispetto agli altri assets del comparto. Questo è il vantaggio dell’osservazione storica dello strumento di analisi.

Fondi Diversificati Target Data (a scadenza)

Avevamo a disposizione 63 Fondi Diversificati Target Data espressi in euro e abbiamo scelto i primi 40 che disponevano di uno storico abbastanza lungo (per modo di dire) per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. Anche in questo caso, la base dati va dal mese di febbraio 2016 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 956 rivelazioni daily. Questi fondi non hanno generalmente uno storico molto ampio. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin IT0005004798 si è mantenuto per oltre il 54% del periodo, o meglio dire del breve periodo, al di sopra di 70. Tuttavia, il titolo si è fatto valere solo durante il 2017 in quanto si è dimostrato successivamente relativamente invisibile se confrontiamo la sua performance con quella degli altri fondi del paniere di riferimento. Nella prima parte dello storico, lo stocastico orizzontale è costantemente sullo 0, ma ciò è dovuto al suo calcolo che necessita i dati del primo anno per elaborare i primi input.

Il dati della tabella relativo al fondo isin IT0005001570 sono tendenzialmente in linea con quelli del primo fondo, vedi sopra, ma dal grafico emerge una differenza sostanziale. Mentre nel primo caso di fondo si è dimostrato molto efficiente nel 2017, in questo il fondo ha evidenziato performance elevate rispetto a quelle dei suoi concorrenti soltanto nell’ultimo periodo allorché ragionevolmente deludente nel 2017.

Lo stocastico orizzontale ci rivela che il fondo isin IT0005055717 non ha brillato molto tra i migliore del suo comparto, ma neanche tra i peggiori e ha avuto un profilo medio rispetto agli altri fondi della categoria.

Fondi Diversificati Prudenti in euro

Avevamo a disposizione 74 Fondi Diversificati Prudenti espressi in euro e abbiamo scelto i primi 30 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di novembre 2010 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 2338 rivelazioni daily. Questi fondi non hanno generalmente uno storico molto ampio. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0134132231 si è mantenuto oltre 1 terzo degli ultimi 9 anno al di sopra di 90, pertanto tra i fondi del paniere che si sono comportati meglio, e quasi per la metà del periodo preso in considerazione al di sopra di 70. Ha interessato la parte più bassa dello stocastico orizzontale un attimo nel mese di febbraio 2013 e durante il 2° trimestre del 2016. Successivamente a tale data osserviamo che l’oscillatore ha interrotto le lunghe permanenze sui quota 100...

Il fondo isin LU0432616810 si è mantenuto poco più del 34% del nostro periodo di riferimento oltre 70 e poco meno al di sotto di 30. Osserviamo dal grafico che il titolo ha avuto delle performance relative (rispetto a quelle dei suoi concorrenti) mediamente basse dal 2012 al 2015, ma la situazione si è invertita fino al 2018.

Il fondo isin LU0284394151 ha dei dati che ricordano il fondo precedente, ma si è mantenuto soltanto circa il 10% del periodo in esame sotto 30. In effetti, il titolo interessa spesso i valori massimi dello stocastico orizzontale per poi indietreggiare, ma quasi mai fino a raggiungere i livelli inferiori a 10 ciò che è relativamente interessante.

Fondi Obbligazionari Area Euro - Corporate e Governativi in euro

Avevamo a disposizione 80 Fondi Obbligazionari Area Euro - Corporate e Governativi dei quali 70 espressi in euro e, tra questi, abbiamo scelto i primi 42 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di luglio 2006 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3466 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0106235889 si è mantenuto la metà del tempo al di sopra di 70, ma è riuscito a superare 90 soltanto nel 12,63% del periodo. Durante un lasso di tempo relativamente identico è sceso sotto 30 senza mai riportarsi sotto 10. Questi dati sono in linea con le peculiarità del comparto ed il fondo in questione mostra dei dati del tutto rispetto.

Il fondo isin LU0050372472 si è spinto a dire poco raramente, l’1,37% del periodo, al di sopra di 90 e in poche occasioni sotto 20, vedi il 2° trimestre del 2017. Per il resto evidenzia una dinamica dello stocastico orizzontale che ricorda il caso come sopra.

Anche il fondo isin IE0032722484 è sceso solo raramente sotto 20, ma è rimasto per il 19,19% del periodo di riferimento al di sopra di 90, ma principalmente durante la prima parte del grafico. Osserviamo che dal 2014 in poi non è riuscito a raggiungere spesso la parte più elevata dello stocastico orizzontale.

Fondi Obbligazionari Euro – Corporate

Avevamo a disposizione 102 Fondi Obbligazionari Euro – Corporate dei quali 98 espressi in euro e, tra questi, abbiamo scelto i primi 70 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di febbraio 2009 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 2798 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0134346039 si è mantenuto per il 54% dell’ampio periodo di riferimento, parliamo quindi di oltre 10 anni, al di sopra di 70 e, soprattutto, non è mai sceso sotto 30… Inoltre, dal mese di agosto 2014 si è spesso mantenuto sui livelli più elevati dello stocastico orizzontale. Vedi anche in questo fine di ottobre 2019.

Il fondo isin LU0163796203 è riuscito a mantenersi quasi per la metà del tempo al di sopra di 70, ma è sceso anche per il 27% del periodo sotto 30. Il grafico dello stocastico orizzontale evidenzia un movimento altalenante e ciclico tra un estremo e l’altro del range di oscillazione.

Il fondo isin IT0003066641 ha dei dati che ricordano il caso precedente e, allo stesso modo, il grafico dello stocastico orizzontale è relativamente simile a quello poco sopra. E’ lecito che i fondi IT0003066641 e LU0163796203 abbiano dei dati relativamente identici anche se appartengono a case differenti e questo è dovuto alla particolarità del comparto di riferimento.

Fondi Obbligazionari Globali (Mercati Emergenti) - Corporate e Governativi in euro

Avevamo a disposizione 80 Fondi Obbligazionari Globali (Mercati Emergenti) - Corporate e Governativi dei quali 36 espressi in euro e, tra questi, abbiamo scelto i primi 17 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di maggio 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3255 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin IE00B06YC654 si è mantenuto oltre il 56% del tempo al di sopra di 70, nonché il 28% del periodo all’interno della fascia di alta dello stocastico orizzontale definita sopra 90. Il grafico ci mostra un oscillatore che ha messo a segno quale fase prolungata sul massimo, dimostrando di essersi fato valere agli occhi dei suoi concorrenti, mentre ha effettuato solo qualche picco la di sotto di 30.

Anche il fondo isin LU0200683885 è riuscito a mantenersi a lungo, il 53,33% del periodo preso in considerazione, sopra 70, ma per un quarto del tempo si è mantenuto al di sotto di 30 mostrando pertanto delle performance leggermente inferiore a quelle dei suoi concorrenti. Rispetto al precedente caso, questo fondo rimane più a lungo vicino ai minimi e riesce a stabilizzarsi sui massimi con più fatica.

Il fondo isin LU0238205289 non è da meno rispetto ai primi due e vanta una permanenza di oltre il 30% del tempo al di sopra di 90. Rispetto ai casi precedenti questo asset si è dunque mantenuto più a lungo sui massimi dello stocastico orizzontale. Le differenze sono minime tra i 3 fondi presentati.

Fondi Obbligazionari Globali (Mercati Emergenti) - Corporate e Governativi in usd

Avevamo a disposizione 80 Fondi Obbligazionari Globali (Mercati Emergenti) - Corporate e Governativi dei quali 44 espressi in usd e, tra questi, abbiamo scelto i primi 30 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di marzo 2007 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 3299 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0180621947, rispetto agli due presi in esame, si è mantenuto per un periodo più lungo al di sopra di 70, ossia per il 37,7% del tempo, ma vanta una permanenza di oltre il 64% sopra 70. I fondi obbligazionari hanno spesso delle performance simili, ma a volte un qualche strumento, come lo stocastico orizzontale, consente di individuare dei piccoli dettagli che ci aiutano nella scelta di un asset da inserire in un portafoglio.

Il fondo isin LU0227127486 è rimasto il 36,35% del periodo al di sopra di 90 ed oltre il 61% del tempo sopra 70 e vediamo quindi che i dati sono molto simili ai precedenti, ma qualche differenza c’è…

Il fondo isin IE0030759645 si è mantenuto per un periodo minore al di sopra di 70 rispetto ai primi due, ma rimane pure sempre una valida alternativa. In questo caso il fondo è sceso molto poco sotto 20 ciò che costituisce la sua peculiarità.

Fondi Ritorno Assoluto Media Volatilità

Avevamo a disposizione 164 Fondi Ritorno Assoluto Media Volatilità espressi in eur e, tra questi, abbiamo scelto i primi 80 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di ottobre 2011 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 2094 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0095623541 si è mantenuto per il 30,17% del periodo sotto esame al di sopra di 90 evidenziando in questo modo, tra gli 80 fondi presi in considerazione, di aver messo a segno in varie occasioni delle performance migliori rispetto a quelle dei suoi concorrenti. Tuttavia, è rimasto anche per il 22% del periodo anche al di sotto di 30. In effetti, ha avuto qualche difficoltà, relativa, durante la prima metà del 2017.

Il fondo isin LU0243957742 si è mantenuto per il 30.6% del tempo sopra 70 ciò che non è di per sé un dato molto elevato, infatti non è mai rimasto a lungo oltre quota 70, ma la particolarità di questo fondo è la sua modesta permanenza al di sotto di 30; il 6% circa del periodo preso in considerazione.

Il fondo isin IT0001064507 si è comportato relativamente bene fino ai primi del 2017 in quanto osserviamo un movimento dello stocastico orizzontale altalenante, ma costantemente ascendente fino a raggiungere il massimo di 100. Successivamente, il fondo ha avuto delle performance relative alternanti rispetto a quelle dei suoi concorrenti.

Fondi Ritorno Assoluto Obbligazionari euro

Avevamo a disposizione 108 Ritorno Assoluto Obbligazionari euro e, tra questi, abbiamo scelto i primi 50 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di maggio 2009 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 2722 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin IE00B1Z6D669, all’eccezione del periodo che va dalla metà del 2013 alla metà del 2014, è rimasto quasi costantemente al di sopra di 30 e, per oltre la metà del periodo preso in considerazione, è stato tra i fondi che si sono comportati meglio al seno del paniere di riferimento.

Il fondo isin FR0010292268, invece, nel recente passato, ha avuto un “momento di debolezza” durante la parte centrale del 2017, mentre si è mantenuto anche lui, come il precedente, più della metà del tempo al di sopra di 70,

Il fondo isin LU0337414568 si era comportato relativamente bene dal 2010 al 2015, mentre ha successivamente interessato i livelli più bassi dello stocastico orizzontale. L’ultimo periodo ha visto il ritorno dell’oscillatore sui massimi.

Fondi Ritorno Assoluto Obbligazionari in euro

Avevamo a disposizione 118 Fondi Ritorno Assoluto Obbligazionari dei quali 82 espressi in euro e, tra questi, abbiamo scelto i primi 40 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di gennaio 2011 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 2288 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin LU0260871040 vanta una lunga permanenza al di sopra di 90 e a 100 in particolare, ossia quelli che hanno messo a segno le performance relative più elevate, e si è mantenuto per oltre il 63% del tempo al di sopra di 70. Questo dato non passa di certo inosservato. Inoltre, è rimasto molto poco al di sotto di 30.

Il fondo isin LU0178938824 si è mantenuto a lungo al di sopra di 70, ma non è riuscito a mantenersi a lungo sui valori più elevati dello stocastico orizzontale. Tuttavia, la sua permanenza al di sotto di 30 si è limitata a meno del 10% dell’intero periodo di analisi; ossia quasi 9 anni.

Il fondo isin LU0252128276, all’eccezione degli altri due, non ha mai raggiungo gli estremi dello stocastico orizzontale, mantenendosi pertanto tra 8 e 95 circa. In questo modo ha quasi costantemente avuto delle performance in linea con quelle dei suoi concorrenti.

Fondi Ritorno Assoluto Obbligazionari in usd

Avevamo a disposizione 118 Fondi Ritorno Assoluto Obbligazionari dei quali 36 espressi in usd e, tra questi, abbiamo scelto i primi 34 che disponevano di uno storico abbastanza lungo per rendere affidabile lo studio dello stocastico orizzontale. La base dati va dal mese di gennaio 2013 fino agli ultimi giorni del mese di ottobre 2019; pertanto 1768 rivelazioni daily. Non utilizzeremo i nomi dei fondi, ma gli isin in quanto non intendiamo parlare “bene” o “male” dei gestori, ma il nostro è solo uno studio obiettivo con tutti i suoi limiti.

La tabella accanto mostra alcuni assets che presentano una maggiore permanenza storica dello stocastico orizzontale al di sopra di quota 70.

Il fondo isin IE00B7KFL990 si è mantenuto per oltre il 31% del periodo al di sopra di 90 anche se ciò è avvenuto principalmente durante gli anni 2014/2016. In effetti, il fondo ha successivamente mostrato delle performance in linea con quelle dei suoi competitors.

Il fondo isin LU0712122976 si è fatto valore in due occasione all’interno del suo comparto, durante la prima parte del 2014 e nel 2018, mantenendosi quasi costantemente al di sopra di 30. Anche questo è un dato da non trascurare per quanto riguarda lo stocastico orizzontale e non solo. In effetti, la permanenza sui massimi ci dice alcune cose, mentre il raggiungimento o meno di minimi è un dato altrettanto importante. E non solo per questo studio...

Il fondo isin LU0181997262 è relativamente diverso rispetto agli due precedentemente evidenziati in quanto mostra una permanenza al di sotto di 30 ben maggiore e qualificabile in quasi 28% del periodo. A penalizzarlo maggiormente è stato il periodo che va dalla metà del 2015 ai primi del 2017.

Conclusione.

Ho dunque analizzato poco meno di 3000 assets offrendo in tale modo una panoramica significativa del contesto finanziario internazionale evidenziando come si comporta questo strumento, semplice ed efficace, che ho chiamato stocastico orizzontale.

Non è sempre facile individuare il settore di appartenenza di un fondo e per questo mi sono affidato ad una società terza storica. Problema che, ovviamente, non sussiste per quanto riguarda gli indici che, chiaramente, non mutano la loro categoria di appartenenza. I mercati finanziari sono già abbastanza complessi.

Il modus operandi dello stocastico orizzontale è dunque il seguente:

La creazione della tabella è fondamentale in un primo tempo in quanto ci consente di scegliere gli assets con dei criteri propri. Consiglio quei titoli che hanno un’elevata percentuale di permanenza sopra 70 e, quasi soprattutto, quelli che hanno ovviamente anche una bassa presenza sotto 30. Questo costituisce gran parte del lavoro.

Esistono anche altre tipi di tabelle da realizzare. Banalmente quella che mostra la permanenza dello stocastico orizzontale all’interno delle varie classi, ma senza la sommatoria. Ho scritto “banalmente”, ma non lo è. Anzi, questa rappresentazione ci offre molti più informazioni di quanto si potrebbe pensare.

Vedi l’esempio di seguito.

Osserviamo la permanenza percentuale dello stocastico orizzontale di 2 indici, sempre per classi di 10. Vediamo nel primo caso un’elevata permanenza a 90-100 pari al 20,33% e una bassa permanenza a 0-9,99 pari al 4,37%. Nel secondo indice le proporzioni sono invertite e rispettivamente pari al 2,83% e al 36,96%. Questo è un piccolo segnale di una probabile correlazione inversa tra i due strumenti analizzati.

In effetti, la correlazione tra questi due indici, calcolata sull’interno periodo (06/2003-10/2019) con un noto foglio elettronico è di -0,60

Il grafico sopra mostra l’andamento storico dei due indici ed è chiaramente visibile, per lo meno, una pessima correlazione tra entrambi. Questa condizione può ovviamente essere sfruttata anche con lo stocastico orizzontale. In fondo è stato ideato per questo.

Ho riportato qua sopra sullo stesso grafico lo stocastico orizzontale dei due indici, ma non tenete conto della scala che nel caso specifico non varia da 0 a 100, ma unicamente per non sovrapporre le due curve. Infatti, non ho mostrato la scala… Qua la correlazione inversa ci offre degli spunti operativi molto evidenti.

Un esempio per tutti evidenziando soltanto l’ultima ipotesi di intervento.

Si potrebbe abbandonare l’indice bancario in corrispondenza del picco (vedi la freccia blu) per switchare su quello alimentare in corrispondenza del minimo (vedi la freccia rossa). Dalla fine del mese di giugno 2017 ai giorni nostri, l’indice bancario è passato da 182,29 a 138,82 perdendo -23,85%, mentre l’indice alimentare è passato da 654,73 a 756,06 guadagnando +15,48%. Non mi sembra male per uno strumento cosi immediato e facile da calcolare…

Pertanto, la tabella con la sommatoria ci permette di individuare la permanenza di vari assets nelle aree che ci interessano, mentre la tabella che mostra soltanto la permanenza per le varie classi ci consente di individuare, a volte, delle ipotesi di correlazione inversa da sfruttare, anche previa conferma statistica. Nessuna allergia al riguardo...

Il grafico ci permette di osservare il comportamento di un gestore in un determinato periodo storico e di confrontarlo con quelli dei suoi concorrenti. E’ crudele, ma è cosi.

Non ho volutamente inserito il nome del fondo in quanto non facciamo una caccia alle streghe.

Presento lo stocastico orizzontale applicato ad un fondo azionario globale espresso in euro. A livello generale, il benchmark di riferimento dell’azionario globale ha realizzato un minimo durante la primavera del 2009 per poi iniziare una difficile fase ascendente che perduta ancora oggi.
L’oscillatore ci evidenzia che il gestore è stato discretamente bravo in corrispondenza del minimo del mercato di marzo 2009 in quanto lo stocastico orizzontale si è fermato in area 20. Successivamente, tuttavia, ha avuto delle performance alternanti portandosi con un movimento sinusoidale tra i migliori e tra i peggiori del comparto. Ricordo che, in certi casi, finire tra i peggiori potrebbe voler soltanto dire avere una performance del +30% mentre i concorrenti vanno dal +20% al +90% e, di conseguenza, non indica obbligatoriamente una perdita.

Ora che abbiamo visto altre sfaccettature dello stocastico orizzontale questo può essere utile anche per cogliere qualche particolarità non sempre facile da individuare. In effetti, spesso mi sento dire che scegliere un fondo Ritorno Assoluto Obbligazionario, ad esempio o simili, o un altro è uguale, mentre l’oscillatore, vedi sopra, ha scovato qualche piccola diversità tra i fondi IE00B7KFL990, LU0712122976 e LU0181997262.

Scelti gli assets che più ci piacciono possiamo quindi individuare punti di intervento su singoli titoli, possiamo tentare di individuare titoli con una potenziale correlazione inversa e studiare una strategia di switch tra strumenti appartenenti allo stesso comparto, o individuare un titolo interessante per ogni settori (azionario, obbligazionario, materie prima,…) ed utilizzare questi prescelti per calcolare la frontiera di efficiente in un’ottica di gestione di portafoglio.

Le possibilità sono tante.

Ora avete uno strumento semplice, ma interessante da utilizzare e già molte analisi effettuate.

Poi le idee vengono.

Cordialmente,

Giovanni Maiani

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