Obiettivo reddito – Btp, ultime occasioni prima del ribasso dei tassi!


A giugno ci sarà il primo intervento da parte della Bce? La decisione viene data quasi per scontata. Spazio allora a valutare le chance presenti sul fronte dei nostri titoli di Stato. Con metodi di selezione molto sintetici.

Il report della domenica

Autore e copyright foto: Advantus Media Inc. and QuoteInspector.com

Tanti riferimenti per scegliere come investire ma con non troppe parole: è il motivo del successo di questa rubrica. Posto allora al tema del giorno, ovvero a come selezionare i Btp.

● Un mini portafoglio adatto a tutti i tempi

L’emissione

Isin

Yield lordo

Perché

Btp short term 3,2% 28/1/2026

IT0005584302

3,3%

Rendimento di breve termine

Btp 3,0% Ag29

IT0005365165

3,2%

Un quinquennale che si compra poco sotto 100

Btp 4,35% Nv33

IT0005544082

3,6%

Una bella cedola su una scadenza poco meno che decennale

Btp 1,7% St51

IT0005425233

4,0%

Quota sui 62,4 Eur e ha interessanti prospettive di rimbalzo

Btp 4,5% Ot53

IT0005534141

4,2%

Un buon rapporto rendimento/potenziale crescita in termini di “capital gain”

Btp€i 1,8% 2036

IT0005588881

4,3% (stima)

Svolge un ruolo di protezione dall’inflazione (si legga qui sotto)

● Perché un inflation quando l’inflazione crolla?

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha proposto sul mercato una nuova emissione sul fronte “inflation linked”: è il Btp€i poco più che decennale, con scadenza 2036 e cedola reale dell’1,80%.

Hanno partecipato all’asta di assegnazione oltre 170 investitori per una domanda complessiva superiore a 41 miliardi di euro. Il 27,1% dell’emissione è stato attribuito a fund manager, mentre le banche si sono aggiudicate il 24,8% dell’ammontare complessivo. Una quota rilevante, pari al 40,8%, è stata collocata presso investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo (a fondi pensione e assicurazioni è andato circa il 17,8%, mentre a banche centrali e istituzioni governative circa il 23%). Agli hedge fund è stato allocato il 5% dell’emissione, mentre la quota residuale del 2,3% è stata sottoscritta da altri investitori.

Questi numeri dimostrano come il mercato stia seguendo sempre con grande attenzione il settore degli “inflation linked” indicizzati all’area euro. Altrettanta considerazione deve avvenire da parte dei piccoli e medi investitori in un’ottica di protezione da una variabile di lungo termine del tutto imprevedibile, tanto più in presenza di una geopolitica impazzita. Vediamo ora le caratteristiche del nuovo titolo, quotato da venerdì sul Mot.

Come è strutturato

Il Btp indicizzato all’inflazione europea è un titolo di Stato che fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento dei prezzi: sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole pagate semestralmente (in quanto correlate allo stesso capitale) sono infatti rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area euro, misurata dall’Eurostat attraverso l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) con esclusione del tabacco

Denominazione

Btp€i 1,8% 2036

Isin

IT0005588881

Data emissione

15/11/2023 (c’è quindi un rateo per chi acquista ora – dietimo 132 giorni)

Data scadenza

15/5/2036

Taglio minimo

1.000 Eur

Prezzo collocamento (e quindi fiscale)

A 99,763 Eur corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione dell'1,83%

Quotazione (chiusura 22/3/2024)

100,6 Eur

Coefficiente di indicizzazione (permette di conoscere a una certa data il valore del capitale nominale indicizzato in base all’andamento dei prezzi)

0,99524

Periodicità cedole

Semestrale

Come vengono calcolate le cedole

Il loro importo variabile è conteggiato moltiplicando il tasso di interesse cedolare reale annuo, diviso per due (quindi 0,9%), per il capitale indicizzato alla data di pagamento delle stesse cedole

Punti forti

● Indicizzazione all’inflazione area euro, solitamente maggiore rispetto a quella soltanto italiana

● Si acquista con zero inflazione antecedente, al contrario di quanto avviene per le altre emissioni già presenti da tempo sul secondario

● Buono il rendimento lordo annuo all’emissione

● Scadenza a 12 anni, poco sopra quella dei 10 anni solitamente preferita per un buon ruolo di hedge dall’inflazione

Punti deboli

● Il mercato nella fase in corso è poco sensibile al tema inflazione (ma sbaglia!)

● Non è un titolo per chi insegue rendimento immediato, poiché l’inflazione si accumula soprattutto sul capitale, al contrario di quanto avviene per il Btp Italia

● Un rateo iniziale è sempre fastidioso per una nuova emissione

● Potenziale volatilità (e la prima seduta l’ha confermato), il che può non piacere a chi è cassettista, scelta inevitabile per un titolo di Stato “inflation linked”

Alcuni concorrenti europei (Germania – Francia e Spagna)

● Bund€ 0,1% Ap33 (DE0001030583)

● Oat€i 0,1% Lg36 (FR0013327491)

Obligaciones€i 0,7% Nv33 (ES0000012C12)

● Il migliore per tutti i tratti della curva

Dove collocarsi sulla “yield curve” italiana? Ecco i titoli di riferimento per le scadenze più significative, di cui indichiamo nella casella finale prezzo di quotazione (chiusura venerdì) e rendimento a rimborso. L’obiettivo è di puntare sui prezzi più bassi per ciascun tratto della curva. Naturalmente nel caso di assenza di una scadenza specifica si è scelta quella più vicina.

1 anno

Bot zc Feb25

IT0005582868

96,9 Eur - 3,6%

2 anni

Btp 0% Ap26

IT0005437147

93,8 Eur - 3,2%

3 anni

Btp 1,1% Ap27

IT0005484552

94,3 Eur – 3,1%

5 anni

Btp 2,80% Gn29

IT0005495731

98,2 Eur – 3,2%

7 anni

Btp 0,90% Ap31

IT0005422891

85,1 Eur – 3,3%

10 anni

Btp 4,2% Mz34

IT0005560948

105,0 Eur – 3,6%

15 anni

Btp 4,15% Ot39

IT0005582421

101,9 Eur – 4,0%

20 anni

Btp 4,75% St44

IT0004923998

109,5 Eur – 4,1%

30 anni

Btp 4,5% Ot53

IT0005534141

105,5 Eur – 4,2%

50 anni

Btp 2,15% Mz72

IT0005441883

62,9 Eur – 3,9%

L’anomalia della curva italiana è evidente e lascia spazio a diverse possibilità di collocarsi sulla stessa.

● Un confronto infine fra tre Btp per chi punta al rimbalzo delle quotazioni

Il mercato è molto attivo nella fase in corso o sulle scadenze corte o su quelle estremamente lunghe: i motivi di questa propensione sono evidenziati nella precedente tabella. Per chi punta al “very very long”, in ottica di futuro rimbalzo delle quotazioni, ecco un raffronto fra tre dei Btp più trattati con rimborso finale al 2040, al 2050 o al 2060.

Titolo

Btp 3,1% 2040

Btp 2,45% 2050

Btp 2,8% 2067

Isin

IT0005377152

IT0005398406

IT0005217390

Scadenza

1/3/2040

1/9/2050

1/3/2067

Quotazione

90,1 Eur

74,4 Eur

75,8 Eur

Minimo anno

86,1 Eur

70,0 Eur

70,2 Eur

Yield lordo

4,0%

4,1%

4,0%

Duration

12

17,6

21,6

Volatilità annua

12%

16,5%

16,9%

Scambi

Medio alti

Alti

Molto alti

Valutazione

●●●

●●●●●

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