Nella report della settimana passata avevo parlato di mercati fragili (link articolo: https://www.lombardreport.com/2025/11/22/s-p500-indici-borsa/) ma nella realtà dei fatti la Borsa non finisce mai di stupire. La candela che comandava era quella rossa di giovedì 20 novembre: positività sopra 6750/6760 di S&P500 e negatività sotto 6530 (supporto). Incredibilmente in questa ottava il mercato ha invertito la rotta con un movimento a "V" di brevissimo riportandosi appunto al di sopra dei 6750 punti e chiudendo a 6849 punti. Francamente non me lo aspettavo ed altrettanto onestamente non l'ho colto: avrei optato per un possibile trading range compreso tra i 6535 ed i 6750. Meglio così. A questo punto abbiamo nuovamente i massimi storici a 6912 punti e poco sotto troviamo una piccola resistenza a 6860.
Il Nasdaq Composite ha tenuto i 21800 e si è riportato verso i massimi. Troviamo una prima resistenza a 23570 e poi a 24100. Se la scorsa ottava ci trovavamo sotto le medie a 20 e a 50 periodi, adesso la situazione si è ribaltata e siamo al di sopra di entrambe seppur di poco e con due candele a bassissimo range (del resto c'è stata la Festa del Ringraziamento giovedì e venerdì la seduta si è chiusa alle 19.00 ora italiana). L'aspetto positivo è che è stata rotta una trendline discendente di breve periodo, ma non mi aspetto grandi rally. Rimane il fatto che siamo tornati al di sopra della candela rossa di giovedì scorso e quindi è potenzialmente tornata positività seppur in uno scenario caratterizzato da bassi volumi.
In Europa il Dax Future ha tenuto i 23100 segnalati sabato scorso e comunque si è riportato sopra la brutta candela rossa di giovedì scorso (livello a 23500) ed anche sopra la media a 200. Il close weekly è stato a 23876 punti. Potrebbe essere tornata positività anche in questo caso mantenendo sempre come stop a questa view i 23100. Anche per il Dax non mi aspetto grandi rally ma una continuazione di questa fase choppy e laterale che ormai dura da giugno di quest'anno. Prima forte resistenza a 24500. Si può approfittare di piccoli storni verso i 23500 per eventuali long leggerissimi.
Il nostro derivato FTSEMIB40 daily è nuovamente risalito sopra i 43250 e quindi si mostra leggermente più tonico rispetto al Dax. Se sul daily è difficile trovare dei supporti, ricorrendo ad un grafico orario troviamo due livelli al di sotto dei quali lo scenario lateral rialzista potrebbe essere invalidato: primo alert sotto 43150 e secondo sotto 42900.
Se rileggete i miei ultimi articoli siamo passati molto velocemente da un brutto segnale grafico (la candela di giovedì scorso) ad un contesto fragile (rimbalzino di venerdì) ad uno potenzialmente positivo (questa settimana). Questo mio nuovo cambio di view è comunque avvenuto con bassissima liquidità, vuoi per le festività statunitensi, vuoi per l'illiquidità cronica del nostro mercato ed è comunque un fattore di cui tener conto.
Fronte watchlist...
Argento
Senza parole. Bellissimo il breakout di venerdì dei 54 dollari. Beato chi è dentro, io ne sono fuori.
Snam Rete Gas
Nelle settimane passate avevo segnalato la forza generalizzata delle utilities. Dopo una congestione di tre settimane sembra abbia la voglia e la forza di ripartire. Al momento tiene bene la trendline dinamica che sostiene il rialzo. In ogni caso stop in caso di rottura della trendline medesima in chiusura o comunque sotto i 5,58 euro. Chiusura settimanale a 5.73 euro.
Maire Tecnimont
Nessun segnale grafico, ma ci tengo a farne menzione per evidenziare l'imprevedibilità ed ingestibilità di questo mercato. Come ben sapete ho parlato più volte della manipolazione messa in atto dai software e quotatori che quotidianamente operano di concerto e indisturbati (sono collegati tra loro perché utilizzano un mix di contratti e volumi e quindi tutti quanti vedono la stessa cosa): altro che intercettazioni tra banchieri (penso all'affair Montepaschi/Mediobanca)! Maire tecnimont è un caso che mi è capitato in settimana. Come già scritto sabato scorso i software manipolano i mercati e nessuno proibisce che si spostino in continuazione in bid e ask senza reale volontà di acquisto/vendita, ma proprio perché non possono che basarsi sulle quantità (size) scambiate ed il numero di contratti immessi se ne possono sfruttare i bachi. Giovedì pomeriggio, verso le ore 16:55, dopo che il titolo era rimasto in laterale (insignificante) per tutta la seduta viene colpito il bid con circa 33800 pezzi visibile sul grafico a 1 minuto. Io ho una mia teoria: il quotatore per sua natura è "stupido" (come ogni software naturalmente) e cerca di lucrare sullo spread tra bid ed ask muovendo appunto in modo artificiale i book specialmente se si è in assenza di volatilità. Osservate cosa è successo poco dopo: il quotatore, dopo essere stato colpito in bid, revoca la lettera cercando di far risalire il titolo e di "spalmare" la quantità di cui si è trovato long. Lo si nota chiaramente perché l'istogramma del volume successivo nel grafico a 1 minuto è esattamente uguale. C'è un però: i quotatori impazziscono se vengono colpiti ripetutamente con quantità (in molti mercati i market maker si revocano direttamente anche quando non dovrebbero e questo aspetto ne evidenzia la fragilità o comunque il punto debole). Per questo motivo andrebbero semplicemente vietati....ma non è vietato comprare o vendere sul mercato! Ed ecco dunque che tra le 17:00 e le 17:01 giunge una nuova "svalangata" da 20mila pezzi o poco più che porta il titolo da 12,88 euro a 12,74 euro. Questa volta il quotatore non riesce più a far risalire l'azione pur revocando la lettera: da 12,74 euro riesce a farla risalire fino a 12,80. Come scrivevo prima il punto debole delle macchinette sta nel fatto di essere colpite in continuazione perché le volumetriche che agiscono all'unisono (anche queste andrebbero vietate) le mandano in tilt. Ed è così che l'azione passa da 12,80-12,90 a 11,70 euro! Un bel -10% circa in pochi minuti. Personalmente ho approfittato della prima scarrellata in vendita per assumere una micro posizione short sul titolo quando mi sono accorto che il qutatore revocava la lettera senza riuscire a far risalire l'azione creando uno spread artificiale tra bid ed ask (come nel caso descritto sabato scorso). Una parte del trade è stata chiusa a 12,34 euro, praticamente un punto di minimo relativo in cui la macchinetta subito dopo ha fatto risalire il titolo da 12,34 a 12,60. E' però entrato un nuovo grosso ordine di vendita che ha "pulito" il bid e si è dovuta ribaltare affossando il titolo. La seconda parte del trade me la sono "giocata" e ho voluto provare l'overnight chiuso però in apertura di venerdì a 12,30 euro. Di seguito gli eseguiti ed il grafico relativo da cui si evince comunque la totale ingestibilità delle azioni: Maire Tecnimont è passata da da quel -10% al punto di partenza o poco sopra! E' veramente incredibile cosa venga permesso fare a questi program trading i cui programmatori hanno trasformato al mercato i bug dei loro stessi software. Questo è il mio punto di vista naturalmente.
Generali
La tecnica (o mia teoria) sopra descritta è naturalmente applicabile a titoli a più larga capitalizzazione proprio perché le macchinette vengono collegate a tutte le azioni. Nel caso di Generali abbiamo avuto una prima scarrellata da 35mila pezzi alle ore 14:56 visibile sul grafico a 1 minuto. Nei due minuti successivi il titolo è rimasto IMMOBILE senza scambi...e poi giù con una nuova grossa vendita sul quotatore bid/ask che si è dovuto ribaltare. Come nel caso descritto precedentemente ho proceduto ad una vendita (in questo caso tardiva visto che ho shortato il titolo a 33,73 euro) che ho poi ricoperto sul minimo assoluto di giornata a 33,55 euro. Anche in questo caso, come ho spiegato più volte, le macchinette agendo indisturbate e simultaneamente invertono i movimenti esattamente sui massimi o minimi (relativi o come in questo caso assoluti), segno che alla fine è sempre la stessa mano che conduce il gioco (forse sono un paio). Sul grafico daily rimane positività finché l'azione riuscirà a posizionarsi sopra i 33,50.
Salvatore Ferragamo
Classico esempio di come gli algoritmi scavallando gli ordini fanno salire artificialmente i titoli...ma non esprimono una reale volontà di acquisto. Poi ad un certo punto qualcuno, accortosi del baco di sistema, procede ad una grossa vendita facendo saltare i livelli in bid provocando un movimento uguale e contrario. Osservate sul book come il titolo sia passato in un attimo da 8.50 euro (11739 pezzi scambiati/comprati) a 8,29 euro. Se sommate le size 5052+4074+2159 ottenete pressoché la stessa quantità comprata inizialmente e questo ha poi fatto invertire la macchinetta. Ferragamo è poi scesa lentamente nel corso della seduta ed ha chiuso sui minimi a 7,945 euro. Purtroppo ho avuto modo di fotografare il book per poter evidenziare le dinamiche truffaldine dei quotatori, ma sono arrivato tardivamente e non ho operato sul titolo. In questi casi il timing è fondamentale.
Banca Montepaschi
Provvidenziale l'idea di alzare gli stop mano a mano e di alleggerire/uscire (link: https://www.lombardreport.com/2025/11/15/azioni-mediobanca-azioni-tamburi/) visto quanto successo questa settimana. Questo è l'ennesimo caso in cui si può evidenziare come l'analisi tecnica sia importante ma poi è il newsflow che la fa da padrone. Personalmente ritengo che quanto successo non possa comunque influire sulle dinamiche dell'istituto ormai risanato completamente, ma questa è la mia view naturalmente. Tornando all'aspetto grafico non nascono che il rialzo di martedì mi abbia tratto in inganno: sembrava proprio voler ripartire e invece...indecisione mercoledì con una doji e breakout ribassista giovedì. Lascio che si assesti.
Un'ultima considerazione che ritengo doverosa. Ricordate quando lo scorso anno avevo fatto riferimento ad un mio bruttissimo trade stoppato con lucidità che mi aveva fatto perdere in una manciata di minuti circa 1500 euro e che se non fosse stato appunto stoppato mi avrebbe comportato un loss tre o quattro volte maggiore il giorno successivo? Link articolo: https://www.lombardreport.com/2024/11/16/azioni-montepaschi-azioni-campari-azioni-saipem/ . Ecco in quell'occasione ero entrato short sul collocamento da parte dello Stato del 7% di Montepaschi: un collocamento MAI visto prima dal momento che era avvenuto a PREMIO E NON A SCONTO! Fermo restando che Lovaglio rimane per me il miglior AD in ambito bancario (BMPS e Carige docent) e fermo restando che spetterà alla magistratura verificare cosa sia successo, mi domando ironicamente: e quei soldi persi chi mai me li restituirà? Naturalmente sappiamo che la risposta è: NESSUNO! Ma poi con altrettanta ironia ed amarezza mi domando: e i soldi che i software drenano ai risparmiatori tutti i giorni agiscono forse in modo diverso? A ciascuno la risposta. Sono domande da privato cittadino.
Bitcoin
Ha toccato il primo supporto a 82500 estendendo il ribasso fino agli 80mila dollari e poi ha rimbalzato. Tra 90000 e 93500 dollari abbiamo una prima fascia di resistenza (ex supporti) che in passato ha lavorato bene. Detto questo come ben sapete abbiamo avuto modo di verificare la forte correlazione di queste ultime settimane tra BTC e Borse. Da usare come driver di brevissimo per cogliere possibili rimbalzi o inversioni dell'azionario. In generale direi che può essere positivo un ritorno stabile sopra i 93500 o addirittura i 95000. Avere livelli precisi su una asset class (???) così volatile ha poco senso.
Airbus
Nel weekend si è appreso di un problema al software Airbus. Ben 6000 aerei sono stati richiamati a causa di anomalie dovute a tempeste solari che possono provocare malfunzionamenti del sistema e quindi compromettere la sicurezza in volo. Sono così andato alla ricerca di casi simili ed ho trovato che nel marzo 2019 diversi aerei Boeing e Airbus sono stati soggetti a ritiri o sospensioni temporanee a causa di guasti o anomalie, non a ritiri permanenti. Il caso più noto è quello del Boeing 737 MAX, che ha subito una sospensione globale del volo nel marzo 2019 a seguito di due incidenti mortali, una decisione presa da vari enti regolatori, tra cui l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). Sicuramente quella di Airbus è una situazione diversa da quella di Boeing. Sono andato a vedere cosa successe a Boeing in occasione di quell'evento (sicuramente più grave rispetto alla problematica di Airbus): il titolo aprì in gap down del 12% salvo poi chiudere con un ribasso del 5%. Nelle settimane successive il trend è stato laterale o ribassista e si sono rivisti i minimi.
Se Airbus reagisse allo stesso modo (forte ribasso iniziale) potrebbe esserci un tentativo di ricopertura. Area di possibile intervento OMEOPATICO in intraday (si tratta pur sempre di un coltello che cade) compresa tra 180 e 186 euro con uno stop sotto 170 euro. Di certo un possibile trade non adatto a chi non ama il rischio.
Ad maiora!
PNA
Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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