Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Occhio a Prysmian !


Le pause di riflessione di metà novembre sembrano archiviate e questa settimana i listini, pur con l'handicap del Thanksgiving Day, sembrano aver preparato la strada al consueto rally natalizio.
Ecco allora che l'ottava conclusa ci fornisce un bello spunto su Prysmian, società che non ha certo bisogno di presentazioni. L'ultima trimestrale non è piaciuta molto per la riduzione degli utili, nonostante un fatturato con segno positivo. Ma tant'è : giustamente si guarda a quello che resta in tasca e non a quello che si contabilizza ai clienti. E la discesa novembrina, che ben si legge nel canale discendente imboccato a fine ottobre, sembra essere arrivata alla fine visto che quel canale venerdì scorso è stato rotto al rialzo. Per avere una conferma di una ripresa long, seguendo i dettami dell'analisi tecnica, bisognerebbe aspettare la rottura del precedente swing high a € 87,60 o, per lo meno, la rottura degli € 87,00 ovvero del massimo dell'ultima seduta. La domanda da porsi è poi : dove può arrivare ? Le risposte sono diverse, ma sicuramente sarà opportuno, se il trend in risalita venisse confermato, scaricare una parte alla chiusura del gap a € 91,10 ; al che, di fatto, ci si troverebbe in zona "massimi assoluti" : e allora, in questi casi, ci si deve affrancare alla regola del trailing stop per la quale viene progressivamente spostato lo stop in profit sul minimo di una o due barre precedenti con un potenziale target (ambizioso !) massimo di € 105,00. Stop loss, invece, opportuno almeno sotto al minimo della barra di mercoledì scorso a € 82,70 ... anche perché un veloce ritracciamento nell'area di FVG rialzista non è da escludere, e pertanto stop troppo stretti potrebbero risultare una beffa. Poi, in funzione del grado di rischio accettato dall'investitore e secondo sempre la cara e vecchia (ma buona !) analisi tecnica, lo stop potrebbe anche essere messo sotto l'ultimo swing low : quindi sotto i € 79,16. 

Ci sono poi altri due titoli che potrebbero essere oggetto di acquisti secondo la logica mean reverting, che hanno registrato a novembre dei gap down e che potrebbero venire ricoperti. Il primo è una utility, quindi un titolo comunque potenzialmente difensivo nel caso questa risalita degli indici dovesse nuovamente interrompersi : parliamo di a2a, un'altra società che conosciamo bene. A livello weekly ha di fatto rimbalzato sulla media mobile a 20 periodi. L'occasione è interessante con ingresso a mercato ovvero al superamento del massimo dell'ultima seduta a € 2,362; comporta un rischio contenuto in quanto lo stop può essere posizionato sotto la mm a 200 periodi sul daily (quindi orientativamente a € 2,24) o addirittura sotto il minimo di questo ritracciamento, diciamo € 2,29 perché ad essere troppo fiscali (€ 2,30) abbiamo già visto che è un attimo prenderla sui denti ! Target, appunto, sarebbe la ricopertura del gap a € 2,693 ... punto in cui o ci si accontenta o si smezza. Poi nulla vieta di attendere l'attacco non tanto ai recenti massimi ma a quelli un po' più datati in area € 3,20 ... sempre rispettando però la regola di alzare progressivamente lo stop profit.

La seconda potenziale occasione è Recordati, farmaceutica dalle metriche di profittabilità degne di rispetto e che, dopo il pagamento della cedola, ha fatto sostanzialmente un triplo minimo, rimbalzando appunto sul supporto che da agosto l'ha vista fare su e giù già tre volte. Buoni i fondamentali e ultima trimestrale positiva. Anche qui papabile l'inrgresso al superamento del massimo di venerdì posto a € 50,95 ovvero poco più sopra alla rottura con chiusura sopra la mm a 20 periodi. Incontriamo un bell'ostacolo nell'area resistiva tra i € 54,50 e i € 55,50 circa, ma se superata potremmo tornare a vedere almeno i massimi annuali in area € 61,00 ... punto in cui raccomando di uscire o di smezzare ed eventualmente accompagnare stesso metodo fino a traguardi che l'altezza del triangolo di congestione in via di formazione (visibile meglio su grafico weekly) proietterebbe sopra i € 70,00 . Stop tassativo sotto l'area supportiva che ho evidenziato sul grafico.

Come sempre, tutte le indicazioni di cui sopra non sono dei segnali ufficiali (quelli arrivano sempre da Emilio Tomasini !), bensì delle indicazioni di buon senso che lascio sempre a voi lettori valutare.
Alla prossima !

L'autore del presente articolo è un trader privato e potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse con i lettori sugli strumenti finanziari da lui citati.
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